
Un router che esce dalla scatola, si attacca alla corrente e comincia a navigare, senza SIM da infilare e senza tecnico. È la promessa del nuovo modem Seven per FWA Indoor che, secondo un’anteprima di MondoMobileWeb pubblicata ieri, Fastweb + Vodafone consegnerà da domenica 13 settembre a chi attiva Vodafone Casa FWA Pro 5G in modalità Indoor. La testata precisa che si tratta di un’indiscrezione non ancora ufficializzata dall’operatore, e come tale la riportiamo. Ma i dettagli sono abbastanza precisi da meritare una lettura, perché raccontano dove sta andando l’accesso fisso via rete mobile in Italia.
Che cosa cambia in casa
Oggi chi sceglie la versione Indoor dell’offerta riceve un router con Wi-Fi 6, SIM fisica e antenna 5G integrata. Chi sceglie la versione Outdoor, quella con l’antenna esterna montata fuori dall’abitazione e collegata via cavo a un modem da interno, dal 16 novembre 2025 riceve già il modem Seven con Wi-Fi 7. La novità è che il Seven arriva anche in versione Indoor, in un corpo diverso da quello che conosciamo: base più larga, antenna 5G dentro e, soprattutto, una eSIM integrata e già attiva. Il cliente collega la presa di corrente e il router si registra in rete da solo. L’app My Vodafone lo guida nel posizionamento misurando la qualità del segnale 5G ricevuto, e resta comunque una chiamata di collaudo da parte dell’operatore.
Sul retro, secondo l’anteprima, ci saranno una porta WAN da 2,5 Gbps, una LAN da 2,5 e una da 1 Gbps, una porta telefonica e l’alimentazione via USB-C. Per il resto il dispositivo eredita le funzioni della famiglia Seven, compresa la modalità Eco per ridurre i consumi, e sarà compatibile con il Seven Booster, il ripetitore Wi-Fi 7 che si aggiunge per tre euro al mese. I prezzi delle offerte non si muovono: Casa FWA Light 5G resta a 25,95 euro al mese, o 23,95 in convergenza con una linea mobile, e Casa FWA Pro 5G a 29,95, o 25,95 in convergenza. Il vecchio router Wi-Fi 6 continuerà a essere fornito solo con la Light in versione Indoor.
Il logo sbagliato, o forse quello giusto
C’è un dettaglio che MondoMobileWeb sottolinea e che vale una riflessione: sul nuovo router ci sarà il logo Fastweb, non quello Vodafone, anche se per ora lo riceveranno solo i clienti del marchio Vodafone, perché il listino FWA di Fastweb non prevede offerte Indoor. Nella scatola ci sarà una lettera che spiega al cliente il perché. La testata azzarda l’ipotesi che dietro ci sia la futura dismissione del marchio Vodafone in Italia, e ricorda i fatti: dal primo gennaio 2026 Vodafone Italia è stata incorporata in Fastweb S.p.A., e il nome Vodafone è oggi un marchio commerciale concesso in licenza fino al 2029, usato anche nel marchio corporate Fastweb + Vodafone nato a gennaio 2025 dopo l’acquisto da parte di Swisscom. È un’ipotesi, e la trattiamo come tale. Ma un logo su un router è la cosa più visibile che un cliente tocca ogni giorno, e nessuno lo sceglie a caso.
La famiglia Seven, per chi non la conoscesse, è arrivata a settembre 2025 con le nuove offerte di rete fissa dei due marchi. Il produttore è ZTE. Il router è Wi-Fi 7 dual band con quattro antenne per la banda a 2,4 GHz e quattro per quella a 5 GHz, velocità massima dichiarata di 7,2 Gbps, Multi-Link Operation per usare le due bande insieme, fino a 128 dispositivi gestiti, e un involucro fatto al 95 per cento di plastica riciclata. La versione FWA Indoor, se l’anteprima è corretta, porta tutto questo dentro un apparato che ha anche un modem 5G: cioè un CPE completo, del tipo che avevamo messo in cima alla lista delle cose da guardare a IFA.
Il commento della redazione
Su TLCworld l’FWA la misuriamo dal modem, e per questo la notizia ci interessa più di quanto la sua taglia suggerisca. La differenza tra una linea FWA che funziona e una che delude si gioca quasi sempre in due punti: dove sta il router e quanto segnale riceve. Un CPE da interno appoggiato sul lato sbagliato della casa, dietro un muro spesso o un vetro basso emissivo, perde decine di decibel rispetto a una finestra che guarda la BTS, e con quei decibel perde portanti, modulazione e velocità. Lo raccontava anche il rapporto Ookla sull’FWA americana, dove persino le foglie d’estate rallentavano la rete. Un’app che misura il segnale e dice al cliente “spostalo di là” è la funzione più utile che si possa mettere in un prodotto del genere, molto più del Wi-Fi 7. E conta anche la rete dall’altra parte: sulle bande FDD di Fastweb + Vodafone abbiamo visto arrivare il Massive MIMO anche sul 4G, cioè più segnale utile proprio dove un CPE da interno ne ha bisogno.
La eSIM già attiva è la seconda cosa giusta. Toglie un passaggio manuale, toglie il rischio di una SIM che finisce in uno smartphone, e rende l’installazione davvero a costo zero per l’operatore. Resta la domanda che ci facciamo sempre sull’Indoor: un’antenna dentro casa non sarà mai una parabola sul tetto. La versione Outdoor, con l’unità esterna e il tecnico, continua a essere la scelta di chi vive lontano dalla BTS o ha muri di pietra; l’Indoor è la scelta di chi ha segnale buono e vuole partire in dieci minuti. Un prodotto che rende l’installazione facile non cambia la fisica, e la lettera nella scatola dovrebbe dirlo con la stessa chiarezza con cui spiega il logo. Detto questo, un CPE 5G con Wi-Fi 7, eSIM e misura del segnale integrata, dato in comodato a meno di trenta euro al mese, è il segno che l’FWA in Italia è uscita dalla fase dei ripieghi ed è diventata un prodotto di serie. Quando arriverà davvero nelle case, lo metteremo sul davanzale e lo misureremo.