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Rete Mobile

Quattro centesimi sotto i due terzi: Poste è al 66,6% di TIM, e ora il primo operatore mobile italiano si fa in casa

redazione
Ultimo aggiornamento: 29/09/2026
redazione
7 Minuti di lettura
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Piazza di un borgo italiano al tramonto con un'antenna lontana sulla collina: Poste Italiane al 66,6% di TIM dopo l'OPAS

Alle 17.30 di venerdì 11 settembre si è chiuso il periodo di adesione, e in serata Poste Italiane ha diffuso i risultati provvisori: all’offerta pubblica di acquisto e scambio su TIM sono state portate 993.608.722 azioni, il 46,523 per cento del capitale, pari al 58,23 per cento delle azioni oggetto dell’offerta. Sommate al 20,104 per cento che Poste già possedeva, fanno 1.422.972.712 azioni, il 66,627 per cento di TIM. Poste precisa di non aver comprato azioni fuori dall’offerta nel periodo. Il numero è a quattro centesimi dalla soglia dei due terzi che lunedì scorso Poste aveva rinunciato a considerare vincolante, aggiungendo trenta centesimi in contanti: la matematica ha quasi chiuso il cerchio da sola, e la riapertura dei termini farà il resto. Il calendario ora è scritto: risultati definitivi entro le 7.29 del 17 settembre, pagamento il 18 settembre, riapertura per cinque sedute dal 21 al 25 settembre allo stesso corrispettivo, con pagamento il 2 ottobre.

Contents
Da 3 a 46,5 per cento in due settimaneCosa cambia per chi ha una SIMIl commento della redazione

Da 3 a 46,5 per cento in due settimane

Chi ha seguito questa storia sulle nostre pagine sa che il contatore era rimasto fermo a lungo. A fine agosto le adesioni erano al 3 per cento, lunedì 7 settembre al 6,16, e per settimane la domanda era se il mercato avrebbe consegnato mai i due terzi che Poste aveva posto come condizione. La risposta è arrivata negli ultimi quattro giorni, dopo il rilancio a 1,97 euro più 0,218 azioni Poste per ogni azione TIM e dopo l’adesione dichiarata dell’amministratore delegato Pietro Labriola e del vertice della società. È il comportamento tipico di un’offerta italiana: gli azionisti aspettano l’ultimo giorno e l’ultima parola sul prezzo, e Poste aveva scritto nero su bianco che quella era l’ultima. Con il 58 per cento delle azioni in circolazione consegnate al primo giro, la riapertura di fine mese servirà a raccogliere chi è rimasto indietro e ad avvicinare l’obiettivo dichiarato fin dal 22 marzo, quando l’OPAS totalitaria è stata annunciata: portare TIM fuori dalla Borsa.

Cosa cambia per chi ha una SIM

Per un sito che si occupa di reti, la parte interessante non è la percentuale ma quello che Poste ha detto di volerne fare. Il pezzo di rete mobile del gruppo esiste già ed è PosteMobile, l’operatore virtuale di PostePay che nel primo semestre ha superato i 5 milioni di clienti. Fino a inizio 2026 viaggiava sulla rete Vodafone; la migrazione delle SIM sulla rete TIM è partita il 23 febbraio per i clienti esistenti, ha riguardato le nuove attivazioni dal 4 marzo ed è stata completata in aprile, come Poste ha comunicato il 7 maggio con i conti del primo trimestre. Nella stessa occasione l’amministratore delegato Matteo Del Fante ha detto la frase che dà il senso all’operazione: «la combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di TIM creerà l’operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico». TIM Consumer, per chi non ha familiarità con l’organigramma, è il perimetro che comprende il marchio TIM al dettaglio, il secondo marchio Kena e la piattaforma TIMVISION. A luglio, con i conti del semestre, Poste ha aggiunto il disegno della «Platform Company», un gruppo organizzato in due aree, logistica e servizi finanziari e assicurativi, in cui le telecomunicazioni stanno accanto a banca, assicurazioni ed energia, con TIM da collocare «dopo il completamento della transazione». Il perfezionamento è atteso entro fine 2026.

Il commento della redazione

Il 66,6 per cento cambia poco nella sostanza rispetto a lunedì e moltissimo nella forma. Da lunedì Poste era comunque destinata a prendersi tutto ciò che il mercato le avrebbe consegnato; da ieri sera sa che il mercato le ha consegnato il controllo di fatto, con una maggioranza assembleare che la riapertura può trasformare in due terzi pieni. Che i due terzi siano mancati per quattro centesimi è un dettaglio da cronaca finanziaria; che un operatore virtuale da 5 milioni di clienti stia per fondersi con il consumer dell’ex monopolista è invece il fatto industriale. Sulla rete non cambia nulla nell’immediato, perché le SIM PosteMobile sono già su TIM da aprile e l’infrastruttura resta quella: cambia chi decide quanto investirci, e con quali priorità, in un gruppo dove la telefonia è una riga accanto ai buoni fruttiferi.

La domanda che ci portiamo dietro da marzo resta la stessa e ora diventa urgente. Il mercato mobile italiano ha quattro reti fisiche, quelle di TIM, Fastweb+Vodafone, WindTre e Iliad, e un’abbondanza di marchi che ci viaggiano sopra; il consolidamento di cui parla Del Fante comincia dentro casa, unendo due marchi che già condividono le stesse antenne, e non tocca il numero delle reti. Per i 5 milioni di clienti PosteMobile il passaggio sotto lo stesso tetto di TIM e Kena può voler dire listini e negozi comuni, non una rete diversa da quella che usano da aprile. È una fusione di listini, negozi e sistemi, non di frequenze: il vero test per la rete arriverà dopo, quando il nuovo azionista dovrà decidere quanto capitale destinare al 5G standalone e alla copertura, e quanto invece alla piattaforma. Per i clienti PosteMobile la promessa è di continuità totale, e finora è stata mantenuta. Per il resto del mercato la notizia è che TIM, che nell’ultima trimestrale era tornata all’utile preparando l’addio a INWIT, avrà presto un azionista che non deve rendere conto alla Borsa ma a un piano industriale in cui la connettività è uno dei servizi della piattaforma. Se questo significhi più investimenti sulla rete o meno, lo diranno i primi conti dell’era Poste, non i comunicati di questi giorni. Intanto, dal 21 al 25 settembre, chi non ha ancora consegnato le azioni avrà l’ultima finestra.

💬 Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lì.

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