TLCWorld.itTLCWorld.it
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Lettura: Trenta centesimi e via la soglia: Poste rilancia su TIM e si tiene tutto quello che arriva
Condividi
Aa
TLCWorld.itTLCWorld.it
Aa
Cerca..
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Seguici adesso!
© 2023 TLCWorld.it
TLCWorld.it > Rete Mobile > Trenta centesimi e via la soglia: Poste rilancia su TIM e si tiene tutto quello che arriva
Rete Mobile

Trenta centesimi e via la soglia: Poste rilancia su TIM e si tiene tutto quello che arriva

redazione
Ultimo aggiornamento: 08/09/2026
redazione
9 Minuti di lettura
Condividi
OPAS Poste TIM: un uomo in giacca consulta lo smartphone davanti alla facciata storica di un ufficio postale, con una BTS di rete mobile sul tetto del palazzo accanto

Alla fine il rilancio è arrivato, e con un dettaglio in più che cambia la natura della partita. Nella serata di lunedì 7 settembre il consiglio di amministrazione di Poste Italiane ha deliberato di aggiungere 30 centesimi in contanti per ogni azione TIM portata in adesione all’offerta pubblica di acquisto e scambio, e insieme ha rinunciato alla condizione che sembrava il vero ostacolo: la soglia dei due terzi. Il comunicato, ripreso a caldo da Teleborsa, MondoMobileWeb e Key4biz, arriva a quattro giorni dalla chiusura del periodo di adesione, fissata per venerdì 11 settembre alle 17.30, e con un contatore che lunedì sera segnava il 6,1588 per cento degli strumenti oggetto dell’offerta. Due settimane fa, quando avevamo raccontato il conto alla rovescia, quel contatore era fermo al 3 per cento. È salito, ma i due terzi restano lontanissimi, e Poste ha deciso di non aspettare che il mercato glieli portasse.

Contents
Un euro e novantasette, e questa è l’ultima parolaLa soglia che non c’è piùChe cosa cambia a seconda di dove ci si fermaIl commento della redazione

Un euro e novantasette, e questa è l’ultima parola

I numeri nuovi si leggono in fretta. Per ogni azione TIM consegnata, l’azionista riceverà 0,218 azioni Poste di nuova emissione, esattamente come prima, più 1,97 euro in denaro al posto degli 1,67 previsti dal documento d’offerta. Poste ha messo nero su bianco che si tratta del “corrispettivo finale dell’Offerta” e che non ci saranno ulteriori incrementi: chi aspettava un secondo ritocco è avvisato. Tradotto in valore monetario, con il prezzo ufficiale di Poste del 20 marzo, cioè 21,46 euro alla data di riferimento dell’operazione, il pacchetto vale 6,65 euro per azione TIM, con un premio del 14,16 per cento rispetto alle quotazioni di allora. Con il prezzo di chiusura del 4 settembre, 26,90 euro, la valorizzazione implicita sale a 7,83 euro. In caso di adesione totalitaria l’operazione varrebbe circa 11,35 miliardi di euro, di cui fino a 3,36 miliardi in contanti, e per coprire il maggior esborso Poste ha sottoscritto un finanziamento aggiuntivo fino a 512 milioni con BNP Paribas e Mediobanca.

Chi ha già aderito non deve fare nulla: la vecchia scheda di adesione vale automaticamente alle condizioni migliorate, e il corrispettivo aumentato sarà riconosciuto a tutti alla data di pagamento. Poste ha confermato che l’impatto sull’utile per azione resterà positivo dal 2027 e “a doppia cifra nel 2028”, che la leva finanziaria pro forma del nuovo gruppo si attesterà a 1,5 volte a fine 2026 e che gli azionisti TIM che aderiscono incasseranno anche l’acconto sul dividendo Poste 2026, in pagamento il 25 novembre.

La soglia che non c’è più

La notizia vera, però, è l’altra. Al lancio dell’offerta Poste aveva posto come condizione di efficacia il raggiungimento del 66,67 per cento dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee di TIM: la maggioranza qualificata che serve per le assemblee straordinarie, quindi per fusioni e modifiche statutarie, e che era la via maestra verso il ritiro di TIM dalla Borsa. Lunedì sera quella condizione è stata rinunciata. Poste, si legge nel comunicato, acquisterà tutte le azioni portate in adesione “anche qualora si trattasse di un quantitativo inferiore al 66,67 per cento dei diritti di voto esercitabili”, mentre restano ferme le altre condizioni di efficacia. Era, alla lettera, la terza via che avevamo descritto due settimane fa: la facoltà di accontentarsi di una soglia inferiore, che allora sembrava l’ipotesi residuale e oggi è la strada scelta.

La conseguenza tecnica è la riapertura dei termini. Il periodo di adesione in corso si chiude comunque venerdì 11 settembre, i risultati provvisori arriveranno entro le 7.29 di lunedì 14 e quelli definitivi entro il 17, il giorno prima del pagamento. Poi, dal 21 al 25 settembre, l’offerta riaprirà per chi è rimasto alla finestra e vuole salire a bordo alle nuove condizioni, sapendo ormai come è andata la prima tornata. È un meccanismo pensato proprio per raccogliere gli indecisi, e in particolare quei fondi istituzionali che, come ricordavamo, nelle grandi offerte scoprono le carte solo all’ultimo.

Che cosa cambia a seconda di dove ci si ferma

Senza la soglia, la partita non si gioca più sul sì o sul no ma sul quanto, e Key4biz ha messo in fila gli scenari. Sotto il 50 per cento Poste, che partiva già dal 24,8 per cento del capitale, diventerebbe l’azionista di maggioranza relativa: controllo di fatto, ma TIM resterebbe quotata e la governance andrebbe negoziata con gli altri soci di peso. Tra il 50 e il 66,67 per cento arriverebbe la maggioranza assoluta, sufficiente a nominare il consiglio ma non a deliberare da soli una fusione. Solo sopra i due terzi Poste avrebbe in mano anche l’assemblea straordinaria e potrebbe procedere all’incorporazione di TIM, ottenendone il delisting; oltre il 95 per cento scatterebbe il diritto di acquisto delle azioni residue. In altre parole, il ritiro dalla Borsa non è cancellato ma rinviato: se i due terzi non arriveranno a settembre, Poste governerà TIM con la quota raccolta e completerà l’operazione più avanti, con acquisti sul mercato o con altre operazioni societarie.

Nel frattempo il fronte interno si è schierato. Come ha comunicato TIM stessa lunedì mattina, l’amministratore delegato Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche hanno portato in adesione le proprie azioni, in coerenza con il giudizio di congruità che il consiglio di amministrazione aveva espresso a luglio. Un segnale di allineamento più che un peso numerico, ma in una settimana come questa conta anche il segnale. Lunedì, il giorno stesso dell’annuncio, sono state consegnate altre 11,6 milioni di azioni, portando il totale a poco più di 105 milioni.

Il commento della redazione

Chi legge questo sito per le reti, e non per i corrispettivi, dovrebbe fermarsi su un punto: la rinuncia alla soglia è la mossa di chi vuole comunque arrivare al timone, a qualunque quota. Poste non sta più aspettando che l’OPAS riesca; sta dicendo che prenderà il controllo di TIM con quello che raccoglie, e che il resto lo sistemerà dopo. Per l’operatore che gestisce una delle quattro reti mobili italiane e che, tornato all’utile e in uscita da INWIT, ha ancora da decidere quanto e dove investire, questo significa che l’incertezza sull’azionista di riferimento finisce il 25 settembre, non chissà quando. È un bene per chi deve pianificare la rete, che detesta i limbi più dei padroni. Il rovescio della medaglia è che una TIM controllata ma ancora quotata, con un socio pubblico al 40 o al 55 per cento e una fusione rimandata, è una società a metà del guado, e le società a metà del guado tendono a rinviare le spese grosse. I 30 centesimi in più sono il prezzo per chiudere la partita in fretta; se basteranno lo diranno gli ultimi tre giorni, come sempre. Ma da lunedì sera la domanda non è più se Poste avrà TIM. È soltanto quanta.

Potrebbe piacerti

Una settimana con ILIAD — Salento (liveblog)

Ventidue mesi e già davanti allo storico: in Portogallo Digi ha più BTS 5G di MEO, e il Paese sale a 16.142 siti

Dieci anni dopo le chiamate gratis, Jio vuole vendere la rete agli altri: la lettera di Ambani e il banco di prova del Ghana

Ad Ancarano vince il centro storico, ma adesso l’abitato non ha più alcuna rete mobile

Centoventicinque megahertz e basta così: Ofcom frena sullo spettro 6G e lascia fuori dalla porta la fila per i 7-15 GHz

redazione 8 Settembre 2026
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Telegram Email Copia Link Stampa
Condividi
Articolo precedente Satellite in orbita bassa sopra l'India di notte: la costellazione LEO di Jio da 1.600 satelliti Millesecento satelliti e una data: Jio fissa al settembre 2027 il primo volo della costellazione sovrana indiana

Resta connesso con noi!

10k Followers Like
1k Followers Follow
429 Followers Follow
1k Membri Follow

Ultime news

OPAS Poste TIM: un uomo in giacca consulta lo smartphone davanti alla facciata storica di un ufficio postale, con una BTS di rete mobile sul tetto del palazzo accanto
Trenta centesimi e via la soglia: Poste rilancia su TIM e si tiene tutto quello che arriva
Rete Mobile 8 Settembre 2026
Screenshot Network Signal Guru: Iliad 5G n28 700 MHz a Neviano, Salento
Una settimana con ILIAD — Salento (liveblog)
Rete Mobile 8 Settembre 2026
Satellite in orbita bassa sopra l'India di notte: la costellazione LEO di Jio da 1.600 satelliti
Millesecento satelliti e una data: Jio fissa al settembre 2027 il primo volo della costellazione sovrana indiana
SAT 8 Settembre 2026
O2 Satellite for Business: un operaio in giubbotto ad alta visibilità alza lo smartphone verso il cielo su una brughiera inglese al crepuscolo, senza BTS in vista
Sei punti di copertura a due sterline e mezzo: O2 vende alle aziende britanniche il satellite nel telefono, ma le chiamate restano a terra
SAT 7 Settembre 2026
//

TLCWorld nasce dall’unione di WindWorld, Le news in anteprime le trovi solo da noi!

Menu Rapidi

  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Clicca qui
TLCWorld.itTLCWorld.it
Seguici adesso!

© 2023 TLCWorld.it

Rimuovi dalla lista dei letti

Annulla
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?