
Ci sono banchi di prova comodi e banchi di prova veri. L’open RAN, la tecnologia che promette di smontare le reti mobili in pezzi intercambiabili, ha passato anni nei primi: laboratori climatizzati, reti di piccoli operatori, slide di convegno. Ora si prepara al secondo, e non ne esiste uno piรน severo: l’Ucraina in guerra. Rakuten Symphony ha annunciato ieri da Tokyo di essere stata selezionata per una sovvenzione del METI, il ministero dell’Economia giapponese, che coprirร fino a 350 milioni di yen โ circa 2 milioni di euro โ di un progetto da 710 milioni complessivi: portare la sua rete radio aperta e cloud-native sul campo, dentro la rete commerciale di Kyivstar, il piรน grande operatore ucraino.
Dal laboratorio alla rete vera, con i clienti dentro
Il progetto non parte da zero. Rakuten Symphony e Kyivstar โ controllata al cento per cento dal gruppo VEON, oltre ventitrรฉ milioni di clienti mobili e il ruolo di spina dorsale delle comunicazioni del Paese โ avevano annunciato l’avvio dei test in Ucraina giร a febbraio, e la prima fase si รจ chiusa in laboratorio: le soluzioni open RAN e cloud della societร giapponese sono state validate in ambiente 4G, verificando funzioni chiave e interoperabilitร . La seconda fase, quella finanziata dal ministero di Tokyo, รจ il salto che conta: test sul campo attorno a Kyiv, su una rete ยซbrownfieldยป โ cioรจ viva, stratificata, piena di apparati legacy โ e soprattutto con traffico di clienti commerciali veri. Non una recita a porte chiuse: telefonate e dati di utenti reali che passano su antenne aperte mentre il Paese รจ ancora sotto attacco.
Tecnicamente, la sperimentazione valuterร entrambe le architetture possibili โ RAN distribuita e centralizzata โ come parte di un ammodernamento che punta a sostituire gli apparati ereditati dal passato. In parallelo, il 5G verrร messo alla prova in un laboratorio dedicato, per preparare il terreno a un eventuale impiego commerciale futuro. L’obiettivo dichiarato รจ duplice: dimostrare che una rete aperta e software puรฒ essere ricostruita in fretta dove le infrastrutture sono state danneggiate, e affinare le capacitร di gestione autonoma che servono quando i tecnici non possono raggiungere i siti.
Perchรฉ Tokyo paga
La domanda interessante non รจ cosa ci guadagni Kyivstar โ una rete piรน moderna, pagata in parte da un governo straniero โ ma cosa ci guadagni il Giappone. La sovvenzione arriva da un programma dal nome eloquente: sussidi per ยซprogetti di co-creazione con il Sud globaleยป, capitolo dedicato alla ricostruzione dell’Ucraina e alla cooperazione con l’Europa centro-orientale. Dietro il linguaggio da documento ministeriale c’รจ una strategia industriale precisa: l’open RAN รจ una delle poche carte che il Giappone puรฒ giocare nel mercato mondiale delle reti, dominato dai colossi europei e cinesi. Non รจ un impegno isolato: dal progetto OREX di NTT docomo fino a NEC e Fujitsu, l’intero sistema-Paese spinge da anni le reti aperte come tecnologia da esportazione. Rakuten l’ha costruita in casa โ la sua rete tutta software che ha appena superato i dieci milioni di clienti รจ la vetrina โ e ora ha bisogno di dimostrare che funziona anche fuori, nelle condizioni piรน difficili immaginabili.
L’Ucraina, da parte sua, รจ diventata il laboratorio piรน estremo delle telecomunicazioni mondiali: reti che reggono blackout, bombardamenti e attacchi informatici, tecnici che riparano stazioni radio base sotto il coprifuoco. Lo abbiamo raccontato poche settimane fa con il primo grande test 5G acceso nel centro di Kyiv: un Paese che non si limita a rattoppare la rete, ma prova a saltare direttamente una generazione. L’open RAN si inserisce nella stessa logica. Se un’antenna viene distrutta, un’architettura aperta e virtualizzata permette di rimpiazzarla con hardware generico e di riportare il software da remoto: la resilienza smette di essere uno slogan e diventa una specifica di progetto.
Una scommessa che cerca prove
C’รจ anche un contesto di mercato che rende il momento propizio. Dopo anni di promesse mancate, l’open RAN arriva a questo appuntamento con qualche credenziale in piรน: il mercato mondiale delle antenne ha smesso di contrarsi e la quota delle architetture aperte cresce, mentre i grandi fornitori tradizionali โ che per anni hanno liquidato il tema โ oggi lo integrano nei listini. Ma i casi concreti su reti brownfield, quelle vere con vent’anni di stratificazioni, restano pochi. ร esattamente il vuoto che questo progetto vuole riempire: Rakuten lo dice apertamente, l’ambizione รจ ยซstabilire un modello di business scalabile per il futuro dispiegamento commercialeยป. Tradotto: se regge a Kyiv, regge ovunque, e diventa un argomento di vendita planetario.
Il commento della redazione
Due milioni di euro di sussidio sono, nell’economia delle reti mobili, spiccioli: un singolo sito 5G urbano puรฒ costarne una frazione significativa. Il valore di questa operazione non รจ nei soldi ma nel timbro: un governo del G7 che certifica l’open RAN come strumento di politica estera e di ricostruzione, e un operatore da oltre venti milioni di clienti che accetta di farci passare traffico vero. A noi sembra il tipo di notizia che vale piรน di dieci comunicati trionfali sulle ยซprime chiamateยป in laboratorio โ perchรฉ sposta la tecnologia dal territorio delle dimostrazioni a quello delle responsabilitร : se la rete cade, cade davanti a tutti, in un Paese dove la connettivitร puรฒ essere questione di vita.
Restiamo con una curiositร , che รจ poi la vera posta in gioco: i risultati. Se i test attorno a Kyiv confermeranno prestazioni e stabilitร da rete tradizionale, l’argomento ยซl’open RAN non รจ maturoยป perderร il suo ultimo appiglio, e il modello โ hardware generico, software da remoto, fornitori intercambiabili โ diventerร difficile da ignorare per chiunque debba costruire o ricostruire una rete con budget stretti. Se invece qualcosa scricchiolerร , lo sapremo comunque: le guerre, tra le loro poche virtรน, hanno quella di non lasciare spazio al marketing.