
C’รจ uno spettro, in Sudafrica, che per sette anni non ha trasmesso niente. Era stato messo da parte nel 2019 per una rete che non รจ mai nata, la WOAN, acronimo inglese di rete wholesale ad accesso aperto: un unico operatore all’ingrosso da cui i piccoli provider avrebbero dovuto comprare capacitร , per portare concorrenza in un mercato dominato da pochi grandi gruppi. Venerdรฌ 25 settembre il ministro delle Comunicazioni Solly Malatsi ha chiuso la partita: con un emendamento alla politica del 2019 sullo spettro ad alta domanda, pubblicato nella Gazzetta ufficiale ed entrato subito in vigore, ha tolto la riserva e revocato la direttiva che imponeva al regolatore ICASA di dare la licenza alla WOAN. Le frequenze tornano al regolatore, che potrร assegnarle come crede. ยซLo spettro che resta non assegnato non รจ neutraleยป, ha detto Malatsi, ยซogni anno di inutilizzo รจ un anno di copertura non estesa, di congestione non alleviata e di investimenti non fattiยป.
Che cosa si libera
Il comunicato del ministero non dice quali frequenze nรฉ quanti megahertz tornano disponibili. Secondo la ricostruzione di TechCentral, l’operatore Cell C, nelle sue osservazioni alla roadmap IMT 2026 di ICASA pubblicata il 24 luglio, ha descritto quello che resta della riserva come 2×10 MHz nella banda dei 700 MHz e 30 MHz a 2,6 GHz, 50 MHz in tutto; le tabelle di ICASA non etichettano nulla come spettro WOAN, ma mostrano blocchi non assegnati che corrispondono: 20 dei 60 MHz identificati per il mobile a 700 MHz e 30 dei 190 MHz a 2,6 GHz. Il testo pubblicato in Gazzetta, secondo Daily Maverick, cita la riserva originaria sulle bande 700, 800, 2600 e 3500 MHz. Per chi guarda le reti dal modem la parte che conta รจ la prima: venti megahertz nella banda bassa sono copertura, soprattutto nelle aree rurali, e trenta a 2,6 GHz sono capacitร nelle cittร .
La storia della WOAN รจ un piccolo manuale di come una buona intenzione si incaglia. ICASA aveva riservato lo spettro nel 2020, allora un pacchetto che comprendeva anche 30 MHz a 3,5 GHz, e aveva obbligato chi avesse vinto l’asta a comprare collettivamente almeno il 30 per cento della capacitร nazionale dalla WOAN per sette anni, una volta operativa. Nel novembre 2021 il regolatore ha sospeso il calendario delle licenze; a marzo 2022 il governo ha pubblicato una bozza di emendamento per cancellare il progetto, ma quella bozza non รจ mai stata finalizzata, e la riserva รจ rimasta sulla carta. L’asta del 2022, nel frattempo, aveva portato allo Stato 14,4 miliardi di rand. Gli operatori chiedevano da tempo di sbloccare le frequenze: MTN ha citato i fallimenti di modelli simili all’estero, Vodacom ha detto che le riserve riducono la concorrenza e rischiano di lasciare lo spettro inutilizzato.
Il ministro e il suo vice non sono sulla stessa frequenza
La parte piรน fresca della storia l’ha raccontata ieri Daily Maverick. Il viceministro delle Comunicazioni, Mondli Gungubele, intervistato lunedรฌ a margine di una conferenza di Bloomberg a Kleinmond, alla domanda sulla WOAN ha risposto richiamando proprio la politica cancellata il venerdรฌ precedente: ยซse non permetti alle piccole e medie imprese di accedere a leve dell’economia come lo spettro, stai di fatto suicidandotiยป. Secondo il giornale, Gungubele non sembrava informato della mossa del suo ministro, che pure era stata annunciata con un comunicato ufficiale. Nella stessa occasione il viceministro si รจ rivolto a Elon Musk davanti alle telecamere, sulla questione Starlink e sul requisito del 30 per cento di proprietร a soggetti storicamente svantaggiati: ยซChe cos’รจ il 30 per cento, se tieni conto che il 70 per cento del valore te lo porti a casa?ยป.
Malatsi, dal canto suo, nella nota esplicativa cita il fallimento internazionale dei modelli a rete wholesale unica, come la decisione del Ruanda nel giugno 2023 di chiudere in anticipo l’esclusiva decennale di KTRN per lenti progressi e scarsa adozione. E alle domande di Daily Maverick ha risposto che l’emendamento non obbliga ICASA ad assegnare lo spettro nรฉ indica come farlo. Restano invece, e questo รจ il punto su cui il ministero insiste, gli obiettivi della politica sullo spettro ad alta domanda: l’obbligo per i titolari di affittare reti e infrastrutture e fornire capacitร all’ingrosso ad altri operatori sotto la vigilanza del regolatore, gli obblighi di servizio universale nelle aree rurali, il divieto per un singolo soggetto di controllare lo spettro, i requisiti di empowerment. Resta anche l’obbligo, previsto da una politica del 2024, di riservare spettro alla futura societร statale per le infrastrutture digitali, che perรฒ non esiste ancora: la fusione fra Sentech e Broadband Infraco che dovrebbe crearla รจ slittata all’esercizio 2028-2029.
Il nostro commento
ร la fine ufficiale di un’idea che ha avuto molti tentativi nel mondo e quasi nessun successo: la rete unica all’ingrosso costruita per decreto, pensata per aprire il mercato ai piccoli e finita quasi ovunque a tenere ferme frequenze che servivano a tutti. Il Sudafrica ci ha messo sette anni ad ammetterlo, e nel frattempo 50 MHz, di cui 20 nella banda dei 700 MHz, quella che porta il segnale lontano e dentro le case, sono rimasti al buio in un paese con enormi aree rurali da coprire. Ci รจ venuto in mente il Ghana, che ha appena assegnato i suoi 700 MHz a MTN, unico candidato alla gara, e rain, che in Sudafrica ha costruito il 5G sotto 1 GHz proprio per la fame di banda bassa. Il punto delicato, perรฒ, รจ tutto politico: se il viceministro parla ancora la lingua della WOAN mentre il ministro l’ha appena cancellata, il messaggio agli investitori non รจ cosรฌ limpido come vorrebbe il comunicato. La prossima mossa spetta a ICASA, ed รจ quella che conta: quando, come e a chi andranno quei megahertz.
Fonti: comunicato del Ministero delle Comunicazioni e delle Tecnologie Digitali del Sudafrica (25 settembre 2026) riportato da TechCentral e MyBroadband; Daily Maverick, 28 settembre 2026.
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