TLCWorld.itTLCWorld.it
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Lettura: Il 5G sfida la guerra: acceso nel centro di Kyiv il più grande test d’Ucraina, con tre operatori insieme
Condividi
Aa
TLCWorld.itTLCWorld.it
Aa
Cerca..
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Seguici adesso!
© 2023 TLCWorld.it
TLCWorld.it > Rete Mobile > Il 5G sfida la guerra: acceso nel centro di Kyiv il più grande test d’Ucraina, con tre operatori insieme
Rete Mobile

Il 5G sfida la guerra: acceso nel centro di Kyiv il più grande test d’Ucraina, con tre operatori insieme

redazione
Ultimo aggiornamento: 22/07/2026
redazione
7 Minuti di lettura
Condividi
Piazza dell'Indipendenza a Kyiv al tramonto con antenna 5G e onde radio: il pilota 5G ucraino arriva nella capitale

C’è un chilometro scarso di asfalto e sampietrini che ogni ucraino conosce a memoria: il tratto che va da Maidan Nezalezhnosti, la piazza dell’Indipendenza, fino a piazza Bessarabska, lungo il viale Khreshchatyk. È il salotto di Kyiv, il posto delle passeggiate della domenica e delle celebrazioni nazionali. Da mercoledì 22 luglio è anche qualcos’altro: la più grande zona di test 5G mai accesa in Ucraina, in funzione mentre il Paese combatte una guerra sul proprio territorio da più di quattro anni.

Contents
Tre rivali, una rete solaI numeri del test: oltre 1 Gbps sotto la legge marzialeProssima fermata Odesa, poi il dopoguerraIl nostro commento

Tre rivali, una rete sola

La notizia, rilanciata da Mobile World Live e annunciata ufficialmente dal Ministero della Trasformazione Digitale ucraino, ha un dettaglio che da queste parti non passa inosservato: il pilota non è di un singolo operatore, ma di tutti e tre i big nazionali insieme. Kyivstar, Vodafone Ukraine e lifecell — che in tempo di pace si contendono ogni singola SIM — hanno acceso la rete di prova fianco a fianco, coordinati dal governo. Una collaborazione che in Europa occidentale faticheremmo a immaginare e che lì, semplicemente, è figlia della necessità: quando le antenne vengono giù sotto i missili, la concorrenza può aspettare.

Quella della capitale è la quarta località ucraina a entrare nel programma. Il percorso era iniziato il 12 gennaio a Lviv, nell’ovest del Paese, per poi toccare Kharkiv — città che dista una quarantina di chilometri dal confine russo e vive sotto allarme aereo quasi quotidiano — e Borodianka. E proprio Borodianka è la tappa più carica di significato: la cittadina a nord-ovest di Kyiv fu tra le più devastate dall’occupazione russa nei primi mesi del 2022, con interi isolati rasi al suolo. Portare lì una rete di quinta generazione, prima ancora che nella capitale, è stato un messaggio politico prima che tecnico. Come ha spiegato il ministero, i tecnici hanno accumulato «un’esperienza unica nel dispiegare reti in condizioni infrastrutturali diversissime, dai centri storici alle stazioni ferroviarie, dalle città in prima linea alle piccole comunità».

I numeri del test: oltre 1 Gbps sotto la legge marziale

Veniamo alla sostanza tecnica, che è tutt’altro che simbolica. La rete pilota di Kyiv poggia su oltre 300 stazioni base già attive, con gli operatori al lavoro per ampliarne il perimetro: la zona ufficiale copre il centro, ma Vodafone Ukraine — per bocca della CEO Olha Ustynova — ha già installato apparati per testare il 5G in tutti i distretti della città. L’architettura è Non-Standalone, quindi con la radio 5G appoggiata al core 4G esistente, e lavora su due bande complementari: i 3.500 MHz per spingere sulla velocità e i 700 MHz per garantire copertura ampia e penetrazione indoor. È lo stesso schema a doppia banda che abbiamo visto adottare da mezza Europa, e non a caso: è il modo più rapido e pragmatico di far partire un 5G quando le risorse sono contate.

I risultati raccolti finora nei quattro piloti dicono che la ricetta funziona: quasi un milione e mezzo di ucraini ha già provato la rete, con punte di download oltre 1 Gbps e medie tra i 600 e i 700 Mbps. Per dare un metro di paragone, sono valori che non sfigurerebbero nelle classifiche internazionali di cui abbiamo scritto raccontando la rete più veloce del mondo, quella di e& negli Emirati. Certo, un pilota con utenza limitata non è una rete commerciale carica di traffico, e i numeri vanno letti con questa tara. Ma restano notevoli per un Paese dove, secondo GSMA Intelligence, il 4G rappresenta ancora il 78% delle connessioni mobili e dove solo il 29% degli smartphone in circolazione è pronto per il 5G.

Prossima fermata Odesa, poi il dopoguerra

Il calendario prosegue: dopo Kyiv toccherà a Odesa, la grande città portuale sul Mar Nero, con la sperimentazione che dovrebbe accompagnare tutto il 2026. Il lancio commerciale vero e proprio, invece, resta legato a una condizione che non dipende da nessun piano industriale: la fine della legge marziale. «Il nostro compito ora è testare a fondo la tecnologia, per poterla scalare in tutto il Paese quando la legge marziale sarà terminata», ha messo nero su bianco il ministero. Tradotto: l’Ucraina sta usando gli anni di guerra per farsi trovare pronta, così che il 5G nazionale possa accendersi in tempi rapidi appena le condizioni lo permetteranno.

Non è un dettaglio da poco nemmeno sul piano industriale. Gli operatori ucraini hanno passato quattro anni a fare miracoli per tenere in piedi le reti esistenti — ne sapevamo qualcosa già raccontando i progetti di efficienza energetica di Vodafone Ukraine, nati quando i blackout mettevano a rischio le stazioni base. Che gli stessi ingegneri trovino il tempo e le risorse per sperimentare la quinta generazione, tra un allarme aereo e l’altro, dice molto sulla resilienza di quel settore telecom.

Il nostro commento

Dalla redazione lo diciamo senza giri di parole: questa è una delle notizie 5G più significative dell’anno, non per i gigabit ma per il contesto. L’Europa in pace discute da anni di coperture che non decollano e di aste dello spettro infinite; l’Ucraina in guerra ha messo tre operatori concorrenti attorno allo stesso tavolo, ha liberato due bande di frequenza e ha acceso quattro città pilota in sette mesi. C’è anche una lezione strategica che le cancellerie europee farebbero bene ad annotare, ora che la connettività è a pieno titolo una questione di sicurezza nazionale — un tema che abbiamo toccato parlando del 5G applicato alle comunicazioni militari britanniche: le reti si possono costruire anche nelle condizioni peggiori, se c’è una ragione abbastanza forte per farlo. Quando la guerra finirà, l’Ucraina non dovrà ricostruire solo case e ponti, ma avrà almeno un cantiere già avviato: quello della sua rete del futuro. E noi, sinceramente, facciamo il tifo.

Fonti: Mobile World Live, Ukrinform, Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina, Vodafone Ukraine

Potrebbe piacerti

Il cervello resta in casa: Ericsson e Mobily portano l’AI dentro il RAN, dall’antenna alla sala operativa

Una settimana con WINDTRE — Salento (liveblog)

Il pedaggio che non arriverà mai: Deutsche Telekom archivia il fair share, e alle telco manca un piano B

Un yuan su quattro nel laboratorio: Huawei sacrifica l’utile per comprarsi il futuro

Fermi al 3%, servono i due terzi: per l’OPAS di Poste su TIM inizia il conto alla rovescia

redazione 22 Luglio 2026
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Telegram Email Copia Link Stampa
Condividi
Articolo precedente Torre con antenne 5G massive MIMO al tramonto, il mercato RAN degli apparati di rete mobile si stabilizza La grande frenata è finita: il mercato mondiale delle antenne si stabilizza e ora scommette su AI e 6G
Articolo Successivo Torre 5G con antenne massive MIMO e satelliti in cielo al tramonto, simbolo dell'asta upper C-band FCC per il 5G americano Un’autostrada da 440 megahertz: la FCC approva l’asta della upper C-band e il 5G americano cambia marcia

Resta connesso con noi!

10k Followers Like
1k Followers Follow
429 Followers Follow
1k Membri Follow

Ultime news

Smartphone con Network Signal Guru: WindTre n78 a Neviano, 413 Mbps in 5G
Una settimana con WINDTRE — Salento (liveblog)
Rete Mobile 1 Settembre 2026
BTS con pannelli d'antenna attivi nel deserto al tramonto con skyline sullo sfondo: l'accordo Ericsson Mobily porta l'AI nel RAN in Arabia Saudita
Il cervello resta in casa: Ericsson e Mobily portano l’AI dentro il RAN, dall’antenna alla sala operativa
Rete Mobile 1 Settembre 2026
Casello autostradale deserto all'alba con le corsie vuote: la fine del fair share, il pedaggio che le telco europee non incasseranno mai
Il pedaggio che non arriverà mai: Deutsche Telekom archivia il fair share, e alle telco manca un piano B
Rete Mobile 1 Settembre 2026
Nave posacavi in mare aperto all'alba con il cavo che scende in acqua: quattro cavi sottomarini del Vietnam sono guasti contemporaneamente
Quattro cavi su otto e l’internet che passa dal Laos: la settimana fragile del Vietnam connesso
Rete Fissa 1 Settembre 2026
//

TLCWorld nasce dall’unione di WindWorld, Le news in anteprime le trovi solo da noi!

Menu Rapidi

  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Clicca qui
TLCWorld.itTLCWorld.it
Seguici adesso!

© 2023 TLCWorld.it

Rimuovi dalla lista dei letti

Annulla
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?