
Quando a settembre 2025 SpaceX firmรฒ l’assegno da 19,6 miliardi di dollari per lo spettro di EchoStar, in tanti pensarono che la partita fosse chiusa: Elon Musk aveva comprato in un colpo solo le frequenze per trasformare Starlink in un operatore mobile a tutti gli effetti. E invece no: la partita continua, solo che adesso si gioca sulle briciole. L’ultima mossa, raccontata da Light Reading, vale una frazione microscopica di quella cifra e riguarda tre licenze che coprono appena il 4% della popolazione americana. Ma sono esattamente i tasselli che mancavano per completare il mosaico.
Tre licenze, otto Stati, un pezzo di puzzle
La richiesta รจ depositata alla FCC, il regolatore americano, a nome di Starlink Spectrum Holdings, la controllata di SpaceX nata apposta per gestire il tesoretto di frequenze. L’oggetto sono tre licenze AWS-3 nella banda 1695-1710 MHz oggi in mano a Tristar License Group, una piccola societร che le aveva comprate scommettendo di rivenderle alla rete 5G di Dish. Con il senno di poi, una scommessa sfortunata a metร : Dish non le userร mai, perchรฉ nel frattempo EchoStar ha venduto tutto lo spettro proprio a SpaceX, ma il compratore si รจ presentato lo stesso alla porta.
L’operazione, tecnicamente, non รจ nemmeno una cessione di licenze: SpaceX rileva l’intera societร , quote comprese, e Tristar diventerร una controllata di Starlink. Le tre licenze valgono 5 MHz ciascuna, coprono otto Stati e โ dettaglio non banale โ sono utilizzabili solo come uplink supplementare, cioรจ per il traffico che sale dal telefono verso la rete. Secondo Tim Farrar di TMF Associates, sentito da Light Reading, Tristar le aveva pagate circa 6 milioni di dollari: spiccioli, nella scala di Musk.
La banda 70 รจ quasi tutta sua
Il punto non รจ il valore delle singole licenze, ma il disegno complessivo. Da EchoStar, SpaceX ha ereditato le frequenze AWS-4, il blocco H e una fetta abbondante di AWS-3: insieme formano quella che lo standard 3GPP chiama banda 70, per un totale di 65 MHz. Con l’acquisizione di Tristar si sale a 75 MHz, e soprattutto la copertura della banda diventa quasi nazionale, sommando anche le licenze che SpaceX si รจ aggiudicata all’asta FCC dello scorso giugno. Restano fuori solo pochi frammenti, in mano a Blue Ridge Wireless e Terrestar: gli analisti danno per scontato che prima o poi Musk busserร anche lรฌ.
Come verrร usata questa dotazione lo ha ipotizzato Brian Goemmer di Spektrum Metrics: 40 MHz di AWS-4 in downlink e 15 MHz di AWS-3 in uplink, uno schema che ricalca quello che aveva in mente Dish per la sua rete 5G. La differenza รจ che qui le celle non saranno tralicci, ma satelliti โ e, in cittร , le picocelle da tetto del piano terrestre che SpaceX ha svelato il mese scorso, pensato per competere frontalmente con AT&T, Verizon e T-Mobile. Farrar aggiunge un tassello temporale: la banda 70 รจ attesa a bordo dei satelliti V2, la nuova generazione della costellazione dedicata ai telefoni, i cui lanci dovrebbero partire l’anno prossimo.
Mike Dano, analista di Ookla, la mette giรน con understatement: ยซSono le normali transazioni di spettro che gli operatori fanno per rifinire le proprie reti. Ovviamente รจ degna di nota, vista l’ambizione di SpaceX di diventare un nuovo operatore mobileยป. Tradotto: il gesto รจ ordinario, il soggetto per niente.
Le condizioni chieste alla FCC
Nel fascicolo c’รจ anche la parte piรน delicata, quella regolatoria. SpaceX chiede che le licenze vengano rinnovate e che gli obblighi di costruzione siano prorogati a luglio 2027, per evitare che i diritti scadano mentre la FCC decide. Ma soprattutto chiede un’esenzione permanente dagli obblighi di copertura terrestre, offrendo in cambio ยซrigorosi obblighi di servizio satellitareยป sul modello di quelli giร fissati nell’approvazione dell’affare EchoStar. ร un passaggio tutt’altro che scontato: quelle frequenze erano state messe all’asta per costruire reti a terra, e SpaceX vuole usarle dal cielo. Una richiesta parallela per l’uso non terrestre dell’AWS-3 non accoppiato รจ giร pendente al regolatore.
I tempi sono definiti: la FCC ha accettato la pratica a metร luglio, le opposizioni si chiudono a fine agosto e le repliche entro il 10 settembre. Poi la parola passa alla commissione, la stessa che negli ultimi mesi ha mostrato una notevole disponibilitร verso i piani di Musk.
Il commento della redazione
C’รจ un metodo, in questa spesa minuta, che vale piรน della notizia in sรฉ. SpaceX sta costruendo un operatore mobile al contrario: prima lo spettro, poi la rete, infine i clienti. E lo sta facendo con una pazienza da collezionista, comprando prima il blocco grosso e poi andando a caccia dei francobolli mancanti, a 6 milioni alla volta, finchรฉ la mappa degli Stati Uniti non sarร tutta dello stesso colore. Chi ha seguito la fine ingloriosa del sogno 5G di Dish apprezzerร l’ironia: quelle frequenze dovevano servire al quarto operatore americano costruito sui tralicci, e finiranno al quarto operatore costruito sui razzi.
Il dettaglio tecnico da non perdere รจ che queste licenze sono solo uplink. Proprio la settimana scorsa raccontavamo che, per ammissione della stessa T-Mobile, la fisica del direct-to-cell non fa sconti: far arrivare il segnale dal satellite al telefono รจ relativamente facile, รจ il viaggio inverso โ da un telefono da pochi watt fino all’orbita โ il vero collo di bottiglia. Che SpaceX stia rastrellando proprio spettro di salita ci dice che il problema lo conosce bene e lo sta aggredendo con l’unica arma che i soldi possono comprare: larghezza di banda dedicata. Se poi la FCC concederร l’esenzione dagli obblighi terrestri, si scriverร un precedente destinato a fare scuola anche fuori dagli Stati Uniti: lo spettro smette di essere legato al suolo e diventa, letteralmente, una risorsa orbitale. I rivali terrestri sono avvisati.