Il primo teardown dell’iPhone 18 Pro Max firmato TechInsights ha chiuso un piccolo giallo che circolava da giorni: dentro il modello venduto negli Stati Uniti (codice A3473) non c’è il nuovo modem di casa Apple, ma un Qualcomm Snapdragon X80 (siglato SDX80M), affiancato per l’occasione da un modulo per le antenne mmWave disegnato da Apple. Un dettaglio che si vede solo aprendo il telefono e leggendo le sigle sui chip — esattamente il tipo di cosa che a noi interessa più della scheda tecnica.
La notizia però va letta al contrario di come è girata sui titoli. Non è che “l’iPhone 18 monta ancora Qualcomm”: è che Qualcomm è rimasto solo lì, sul Pro Max americano. In tutto il resto del mondo — Italia ed Europa comprese — l’iPhone 18 Pro Max usa il modem proprietario Apple, il C2, la baseband di seconda generazione. E i due fratelli minori, l’iPhone 18 Pro e il pieghevole iPhone Duo, montano il C2 ovunque, Stati Uniti inclusi.
Cosa cambia rispetto all’anno scorso
Il salto è netto. L’iPhone 17 Pro e 17 Pro Max avevano lo stesso Snapdragon X80 in ogni Paese. Quest’anno Apple ha spinto il proprio C2 su quasi tutta la gamma e ha lasciato il modem Qualcomm solo su un unico modello, in un unico mercato. È il passo più deciso finora nel piano — dichiarato da anni — di fare a meno del silicio radio comprato da fuori.
Perché allora tenere il Qualcomm proprio sul top di gamma americano? Apple non l’ha spiegato, e chi lo scrive lo fa per ipotesi. La più solida: nel 2023 Qualcomm annunciò un accordo di fornitura di modem ad Apple valido fino al 2026. Mettere l’X80 su una sola variante è, di fatto, il modo di rispettare quel contratto al minimo indispensabile — un impegno da onorare, non una scelta tecnica.
E in Italia?
Da noi la questione è più semplice di quanto sembri: chi compra un iPhone 18 Pro Max in Italia si porta a casa il C2 di Apple, non il Qualcomm. La differenza USA riguarda anche le onde millimetriche (mmWave), quella porzione di 5G ad altissima frequenza e cortissimo raggio che negli Stati Uniti è diffusa nelle città e da noi non esiste come rete commerciale: le reti italiane viaggiano tutte sotto i 6 GHz. Il modulo mmWave che TechInsights ha trovato accanto al Qualcomm americano, insomma, sul telefono che comprate qui non avrebbe nulla a cui agganciarsi.
Vale la pena ricordare che il C2 non è un ripiego: rispetto al C1X che lo precede, Apple dichiara upload sensibilmente più veloci e circa il 15% di consumi in meno, e — a differenza dei primi C1 — supporta le mmWave dove servono. Resta la domanda vera, quella che conta per chi guarda le prestazioni sul campo: quanto è distante il C2 dallo Snapdragon X80 nelle condizioni difficili, celle affollate, aggancio in movimento, tenuta del segnale ai bordi. Su questo, per ora, non ci sono numeri: i confronti diretti tra i due modem devono ancora arrivare, e li aspettiamo con il misuratore in mano.
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