
Una telefonata come tante, fatta da un telefono normale, in una strada di Bellevue, nello Stato di Washington. La differenza stava nell’armadio alla base del sito: per la prima volta il segnale radio di una rete commerciale e un carico di intelligenza artificiale sono passati dallo stesso processore. T-Mobile, Nokia e Nvidia hanno annunciato il 21 ottobre, in coincidenza con la GTC di Berlino, quella che chiamano ยซla prima chiamata AI-RAN al mondo su una rete vivaยป: una radio Massive MIMO di Nokia, il software 5G anyRAN e un server costruito sulla piattaforma Nvidia Aerial RAN Computer, collegati al core 5G standalone commerciale dell’operatore e a uno smartphone di serie. I dettagli tecnici, nota Light Reading, sono pochi: niente velocitร , niente misure. Ma il punto della notizia รจ un altro, e lo ha scritto la direttrice tecnologica di Nokia, Pallavi Mahajan: ยซNon รจ solo la prima chiamata AI-RAN, รจ la prima chiamata su una RAN definita dal software con calcolo accelerato. Un momento di cui si รจ solo parlato, mai realizzato, negli ultimi quarant’anni di evoluzione wirelessยป.
Dal laboratorio al sito commerciale in un anno
La tappa chiude un percorso che avevamo seguito passo per passo. Nel luglio scorso Nokia e Nvidia avevano acceso in laboratorio la prima RAN nativa AI; a settembre erano arrivati otto operatori in piรน sulle GPU di Nvidia, e Orange aveva raccontato il suo test, piccolo e reversibile, sulla rete viva. Ora i numeri del comunicato Nvidia parlano di quasi venti operatori nel mondo che hanno annunciato collaborazioni AI-RAN con anyRAN su Aerial RAN Computer, dieci dei quali in Europa, Medio Oriente e Africa. T-Mobile aveva aperto un AI-RAN Innovation Center a Bellevue nel settembre 2024, e a marzo il suo direttore tecnico John Saw aveva detto che si sarebbe ยซdavvero arrabbiatoยป se non avesse avuto il sistema di Nokia da provare sul campo entro l’anno: Nokia รจ arrivata con due mesi di margine. La fase successiva, scrive Mahajan, esplorerร altre bande di frequenza e i carichi di inferenza AI che girano accanto alle funzioni radio sulla stessa piattaforma.
Le misure arrivano dall’Europa
Dove Bellevue non dร numeri, li danno i laboratori europei. Deutsche Telekom ha pubblicato lo stesso giorno i risultati della validazione con Nokia e Nvidia a Bonn e a Oulu: un modello AI che stima il canale radio in uplink in tempo reale, al posto degli algoritmi classici, ha prodotto ยซmiglioramenti tipici del throughput del 10-15%ยป, con guadagni crescenti al crescere della complessitร del canale, cioรจ nelle condizioni peggiori, con riflessioni e ostacoli. Il passo successivo รจ il test sul campo, previsto nel 2027. Elisa, in Finlandia, rivendica il primo field trial europeo: voce, dati mobili e analisi video hanno girato insieme su una sola piattaforma ARC via etere, sullo spettro 5G, e l’operatore punta a servizi AI-RAN commerciali nel 2027. BT prepara prove dal vivo a Birmingham con Nokia e Nvidia, sempre l’anno prossimo. Nvidia ha presentato anche due nuove configurazioni del server, MGX 2U e 4U con GPU RTX PRO 6000 Blackwell, pensate per i siti centralizzati ad alta capacitร . Nell’elenco degli operatori che costruiscono o ampliano infrastruttura Nvidia compaiono anche TIM, come nuova infrastruttura, e Fastweb+Vodafone, in espansione.
Lo stesso operatore, l’altra strada
Il dettaglio piรน interessante รจ che T-Mobile ha fatto la stessa cosa il giorno prima, con l’altro fornitore e senza GPU. Con Ericsson, su siti commerciali 5G-Advanced di New York, l’operatore ha acceso un beamforming gestito dall’AI: un modello addestrato sui dati della sua rete gira direttamente sul silicio della stazione radio base, prevede dove sarร la domanda e sposta lรฌ le risorse dei segnali di riferimento. Qui i numeri ci sono, misurati nelle ore di punta: +16% di throughput in download, +12% di efficienza spettrale, +10% di volume dati. Ed รจ il secondo modello AI che T-Mobile mette in produzione sulla RAN Ericsson quest’anno, dopo lo scheduler con link adaptation che aveva dato +10% di efficienza. ยซร un momento wowยป, ha commentato Gabriel Brown di Omdia a Light Reading: ยซdimostra che modelli AI dentro la stazione radio base danno guadagni misurabili e significativi, e con aggiornamenti software su apparati giร installatiยป. ร la stessa linea che Optus ci aveva raccontato a settembre: niente GPU, solo software. T-Mobile, nota Light Reading, รจ ยซun microcosmoยป della divergenza fra i due vendor, Nokia sulla piattaforma GPU di Nvidia ed Ericsson sui suoi chip, e sta facendo traguardi con entrambi.
Il commento della redazione
Due comunicati nello stesso giorno dallo stesso operatore raccontano meglio di qualsiasi analisi dove sta l’AI-RAN oggi. La chiamata di Bellevue รจ una prima storica senza numeri, e il suo valore รจ architetturale: dimostra che una stazione radio base puรฒ girare su un server general-purpose accelerato, aggiornabile come un software qualsiasi, e che quel server puรฒ fare anche altro. ร la scommessa di Nokia, che ha smesso di progettare silicio proprio, e di Nvidia, che vuole piazzare GPU in ogni sito. Il beamforming di New York รจ l’opposto: niente rivoluzione, un modello in piรน su apparati giร pagati, e il 16% in piรน di download misurato nelle ore di punta. Per chi gestisce una rete oggi, il secondo conta di piรน; per chi la progetterร nel 2030, forse il primo. Quello che manca a Bellevue รจ esattamente quello che Deutsche Telekom ha fatto a Bonn, una misura, e quello che Elisa promette per il 2027, un cliente. Noi restiamo con il modem in mano: finchรฉ i guadagni non si vedono sull’RSRP e sul throughput di un telefono vero, l’AI-RAN รจ una promessa con due strade. Per ora la piรน corta sembra quella senza GPU.
๐ฌ Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lรฌ.