
Le aste dello spettro americano non sono ancora state bandite, ma i prototipi sono giร sui tetti. T-Mobile US ha chiesto alla FCC due licenze sperimentali per provare stazioni radio base e terminali ยซprototipoยป nelle bande a 2,7 e 4 GHz, le stesse che Washington conta di mettere in vendita per il 5G avanzato e il 6G nei prossimi anni. Le domande, depositate la settimana scorsa e individuate dall’ingegnere Steve Crowley, sono state raccontate da Light Reading: due anni di prove, da novembre 2026 a fine 2028, in sei siti attorno al quartier generale e al laboratorio dell’operatore a Bellevue, nello Stato di Washington. Vista da vicino, la richiesta dice molto su come si costruisce un’asta prima dell’asta.
Cento megahertz per banda, sotto casa
La prima domanda riguarda il segmento 2.690-2.790 MHz, dentro quella che negli Stati Uniti chiamano banda 2,7 GHz. T-Mobile la vuole da novembre 2026 a novembre 2028 e, nella motivazione, scrive che i test servono ยซa fornire un servizio miglioreยป ai clienti e che contribuiscono all’obiettivo dell’amministrazione di rendere ยซprontamente disponibileยป quella banda per i servizi di nuova generazione, oltre che a quello dell’NTIA, l’agenzia federale dello spettro, di ยซliberare frequenze per il 6Gยป. La seconda domanda copre 4.800-4.900 MHz nella banda 4 GHz, per due anni da novembre 2026 a fine ottobre 2028: qui lo spettro รจ oggi assegnato a utenti federali per servizi fissi e mobili. In entrambi i casi l’operatore parla di valutare come i prototipi si comportano in ambienti reali e di raccogliere dati su come 5G o 6G convivranno con chi quelle frequenze le usa giร .
Le due bande stanno dentro la pipeline che l’NTIA sta studiando per l’uso commerciale con licenza: 1,6 GHz (1.675-1.695 MHz), 2,7 GHz (2.700-2.900 MHz), 4,4 GHz (4.400-4.940 MHz) e 7 GHz (7.125-7.400 MHz). ร lo stesso elenco che sta dietro la promessa di Brendan Carr di ricavare oltre cento miliardi di dollari dalle prossime gare. Non รจ la prima volta che T-Mobile accende prototipi a Bellevue: in precedenza aveva ottenuto licenze per provare apparati 6G di Ericsson e MediaTek fra 6.425 e 6.825 MHz e di Nokia fra 7.125 e 7.525 MHz, e la stessa Light Reading ricorda che test del genere sono la norma fra operatori e fornitori quando si apre spettro nuovo. Il tassello a 4,8-4,9 GHz arriva pochi giorni dopo la richiesta analoga di Verizon, che vuole usare la stessa porzione di banda a Los Angeles per dimostrare il rilevamento di oggetti con il 5G Advanced, l’anticamera dell’ISAC del 6G.
Prima dell’asta c’รจ il radar
Il calendario ufficiale mette l’asta della banda C alta, 160 MHz fra 3,98 e 4,2 GHz, entro luglio 2027, e quella dei 2,7 GHz nel 2028. Per T-Mobile sono due occasioni naturali: parlando alla conferenza Communacopia di Goldman Sachs all’inizio del mese, l’amministratore delegato Srini Gopalan ha definito la banda C alta, che l’azienda chiama ยซC-band 2.0ยป, e i 2,7 GHz ยซadiacenti a spettro che giร possediamoยป. Ma prima che i 2,7 GHz o qualunque altra banda sotto studio possano andare in gara, c’รจ un lavoro lungo e delicato con chi le occupa. La porzione che T-Mobile vuole testare รจ assegnata ad agenzie federali per l’osservazione della Terra da satellite, la radioastronomia e la ricerca spaziale, con una parte piรน piccola usata da ausili meteorologici e dalla radionavigazione aeronautica. L’operatore ha messo per iscritto che si coordinerร con la FAA, l’agenzia dell’aviazione civile, con la NOAA, quella oceanica e atmosferica, e con l’Osservatorio nazionale di radioastronomia.
E il lavoro, in realtร , รจ giร cominciato. A luglio T-Mobile ha ottenuto un’autorizzazione temporanea di sei mesi, fino al 21 dicembre 2026, per provare lo spettro 2.690-2.800 MHz in una struttura della FAA a Oklahoma City e al centro operativo radar del servizio meteorologico nazionale a Norman, sempre in Oklahoma. Tradotto: il primo posto dove un operatore mobile americano accende una radio a 2,7 GHz รจ accanto ai radar meteo, perchรฉ รจ lรฌ che si scoprono le interferenze prima che diventino un problema politico. Le domande depositate ora a Bellevue sono il passo successivo, con prototipi di rete e terminali in un ambiente urbano.
La fretta di Washington
Il contesto spiega il tempismo. NTIA e FCC vogliono mettere all’asta il piรน possibile di quella pipeline e presto: fino a cinque gare entro la fine del 2028, secondo l’NTIA. Ad aiutare c’รจ un nuovo memorandum dell’Office of Management and Budget che consente alla FCC di preparare le aste in parallelo con gli studi di riconversione dell’NTIA, cosa che le regole precedenti vietavano. Carr ha detto la settimana scorsa che le aste dei prossimi due anni possono valere piรน di 100 miliardi di dollari e, dopo la banda C alta, ha indicato come prossime ยซle bande a 7 GHz, 1,6 GHz e 2,7 GHzยป. Che le richieste sperimentali degli operatori arrivino ora non รจ un caso: sono, come scrive Light Reading, un indizio di quegli sforzi.
Il nostro commento
Ci colpisce la sequenza, piรน del contenuto. Un operatore che prova una banda prima accanto ai radar della FAA e della NOAA, poi sul tetto di casa propria, e solo dopo si presenta all’asta, sta mettendo la verifica delle interferenze prima della vendita, non dopo. Se il modello americano di questa tornata รจ ยซmisura, coordina, poi vendiยป, รจ un modello che vale la pena copiare, e i due anni di licenza chiesti da T-Mobile dicono che nessuno si aspetta una risposta rapida.
La seconda cosa รจ la coincidenza delle bande. Verizon a 4,8-4,9 GHz per il sensing, T-Mobile nella stessa porzione per i prototipi: quando due dei tre grandi chiedono la stessa finestra di 100 MHz nello stesso mese, quella finestra ha smesso di essere teoria. Il Pentagono ci ha appena detto che trovare 400 MHz contigui per il 6G รจ ยซun problema davvero difficileยป; le domande di questa settimana mostrano come gli operatori intendono aggirarlo, cento megahertz alla volta e con i dati in mano. Il paragone con l’Europa lo lasciamo a un altro giorno, ma una domanda ce la facciamo: chi, da noi, sta giร accendendo prototipi nelle bande che verranno?