TLCWorld.itTLCWorld.it
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Lettura: Pagare per la quarta marcia: perché la corsia veloce del 5G vacilla, e l’API di Vodafone Germania prende un’altra strada
Condividi
Aa
TLCWorld.itTLCWorld.it
Aa
Cerca..
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Seguici adesso!
© 2023 TLCWorld.it
TLCWorld.it > Rete Mobile > Pagare per la quarta marcia: perché la corsia veloce del 5G vacilla, e l’API di Vodafone Germania prende un’altra strada
Rete Mobile

Pagare per la quarta marcia: perché la corsia veloce del 5G vacilla, e l’API di Vodafone Germania prende un’altra strada

redazione
Ultimo aggiornamento: 29/09/2026
redazione
8 Minuti di lettura
Condividi
Autostrada al crepuscolo con corsie intasate e una corsia libera, e una BTS di rete mobile a bordo strada: il network slicing come corsia veloce a pagamento

Immaginate di comprare un’auto nuova e di sentirvi dire che per usare la quarta marcia dovete pagare un supplemento. È l’analogia con cui un dirigente tecnico di un operatore europeo ha commentato a Light Reading i lanci estivi di EE e VodafoneThree nel Regno Unito, le prime offerte al pubblico basate sul network slicing, e da cui Iain Morris parte stamattina per un’analisi che non lascia molto in piedi. Il titolo dice già tutto: slicing e API di rete sono «su un terreno sempre più instabile». Vale la pena seguirne il ragionamento, perché tocca un tema che abbiamo raccontato all’inizio di settembre e che gli operatori europei presentano come una delle poche strade per far risalire i ricavi.

Contents
La corsia veloce e il suo problema di fondoDove lo slicing ha senso, secondo EricssonL’altra strada: l’API di Vodafone GermaniaIl commento della redazione

La corsia veloce e il suo problema di fondo

Il meccanismo è semplice. Una slice riserva un blocco di capacità a un gruppo di clienti: mentre il resto della rete subisce la congestione delle ore di punta, chi sta nella slice passa avanti. EE l’ha chiamata Fast Lane, VodafoneThree FastTrack, e ha organizzato per stampa e analisti una giornata a tema velocità sul circuito di Thruxton. Il problema, scrive Morris, è più profondo del marketing: per venticinque anni i prezzi sono scesi mentre la tecnologia migliorava, e non è chiaro perché molti clienti dovrebbero improvvisamente decidere di pagare di più. Il paragone che gli operatori hanno in mente è l’imbarco prioritario delle compagnie low cost, e regge nel senso che lo slicing mette alcuni davanti ad altri in coda. Ma l’imbarco prioritario resta impopolare per molti viaggiatori e ai critici puzza di speculazione.

C’è poi un limite tecnico che a chi lavora nel settore sembra ovvio e a un cliente d’affari forse no. Lo slicing esiste solo dove c’è il 5G Standalone, e fuori da quella copertura chi paga il sovrapprezzo perde il servizio come tutti gli altri. Al momento dell’evento di Thruxton, ricorda Light Reading, il 5G SA di VodafoneThree non era disponibile su quasi il 40% del Regno Unito, un buco che l’operatore promette di chiudere arrivando al 99% della popolazione entro il 2030. E dentro le zone coperte resta il dubbio che il servizio prioritario non sia poi molto meglio di quello standard: se Fast Lane e FastTrack avessero davvero successo, la qualità scenderebbe man mano che la slice si riempie, e dare più capacità a quei clienti vorrebbe dire toglierla a tutti gli altri. EE non offre alcuna velocità minima; VodafoneThree, pur con più spettro, ha fissato l’asticella a 15 Mbit/s. Un test fatto da Light Reading il 23 settembre in un quartiere denso di Londra sud-ovest, con un iPhone 14 e un abbonamento base EE, ha dato 93,8 Mbit/s senza pagare nulla.

Dove lo slicing ha senso, secondo Ericsson

Nel mondo dei fornitori qualcuno lo dice apertamente: il valore dello slicing sta più nel business che nel consumo. «Un esempio perfetto di slice a un evento sono i terminali di pagamento», aveva detto a Light Reading l’anno scorso Per Narvinger, oggi a capo delle reti mobili di Ericsson e amministratore delegato dal primo ottobre. «Mandi pochissimi dati, ma vuoi davvero la garanzia che funzioni. Il valore per quei terminali è molto più grande della quantità di dati che devi trasferire». In un punto fisso, con esigenze di capacità così piccole, la slice non incontra i problemi dell’offerta consumer. Il dubbio, aggiunge Morris, è che un servizio del genere, per quanto prezioso a un negoziante, possa mai diventare una miniera d’oro per le telco.

L’altra strada: l’API di Vodafone Germania

Pochi giorni dopo Thruxton, Vodafone Germania ha scelto una via diversa. Il 7 settembre ha lanciato Quality on Demand, un’API di rete con cui aziende e sviluppatori possono chiedere alla rete 4G e 5G una connessione più stabile per i propri clienti quando serve, per esempio a un terminale di pagamento in uno stadio pieno. È la prima applicazione commerciale di questa API nel gruppo, nell’ambito dell’iniziativa GSMA Open Gateway e degli standard CAMARA, e VodafoneThree ha confermato per iscritto a Light Reading che il suo SuperMobile non la usa: si basa su slicing, partizionamento e prioritizzazione della rete 5G Standalone, mentre le API «servono a uno scopo diverso ma complementare».

La differenza la spiega Patrick Lopez, fondatore di Core Analysis ed ex dirigente di telco e fornitori, con una frase che vale un manuale: «Una priorità non è una prenotazione». Fast Lane gira sulla core 5G SA di EE e sposta il cliente su una slice dedicata; l’API di Vodafone lavora su 4G e 5G, quindi non è una slice, ma migliora la posizione del cliente nella coda di una cella congestionata. Non porta garanzie come i 15 Mbit/s di VodafoneThree, però non ha bisogno del 5G SA e si può lanciare subito su tutto il territorio. Cambia anche chi paga: non l’abbonato, ma un’azienda che serve clienti sparsi su reti diverse, e che forse preferirebbe un aggregatore di API come Vonage, di Ericsson, a un singolo operatore. Lopez legge la coesistenza di approcci concorrenti come «un segno di immaturità del mercato», e Morris aggiunge che una proliferazione di marketplace di API rischia di spingere i prezzi verso il basso: bene per gli sviluppatori, male per le telco.

Il commento della redazione

La conclusione di Light Reading è netta: l’idea che slicing e API possano diventare da soli una fonte di ricavi significativa «è sempre sembrata un po’ fantasiosa», e la vera soluzione a tutti i problemi di connettività resta una capacità abbondante su una rete ovunque presente, adattiva e affidabile. Su questo siamo d’accordo, con una precisazione che ci viene dalle nostre prove sul campo. Il valore di una corsia riservata dipende interamente da quanto è larga la strada: VodafoneThree ha appena acceso la core Ericsson che deve reggere quattro slice, ma una core non crea spettro, lo amministra. Dove il 3,5 GHz è acceso e largo, come vediamo nelle nostre misure, la corsia veloce non serve perché la strada è vuota; dove manca, la slice non può inventare capacità che non c’è. In mezzo resta una fascia, le celle sature nelle ore di punta, in cui pagare per passare avanti ha un senso tecnico ma un sapore commerciale che molti clienti non manderanno giù.

La strada delle API ci pare più onesta, perché fa pagare chi ha un interesse economico misurabile, il gestore del terminale di pagamento o della diretta televisiva, e non il pendolare che vorrebbe soltanto che la rete funzionasse. Ma l’avvertimento di Lopez resta: una priorità non è una prenotazione, e nessuno dei due strumenti sostituisce le antenne.

💬 Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lì.

Potrebbe piacerti

Un quarto di spettro in meno, pagato il 24% in più: la GSMA mette in fila i conti delle frequenze in Africa

Stesso telefono, stesso percorso, quattro operatori: a Calcutta il regolatore indiano misura le reti da sé, Jio fa 298 Mbps e zero chiamate cadute, Airtel ha il segnale più uniforme

Dove vedi il cielo, devi avere campo: l’Australia approva la legge che obbliga Telstra, Optus e TPG a coprire tutto il Paese via satellite, ma non prima del 2027

Quattrocento megahertz e una casetta su ruote: Verizon ed Ericsson fanno la prima chiamata 6G a 7 GHz, e la prova vera è quanto segnale entra in casa

Ericsson cresce del 7% in un mercato «piatto», e il nuovo CEO avverte: i componenti dell’AI costano, i prezzi salgono, il 5G SA «non in volume»

redazione 24 Settembre 2026
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Telegram Email Copia Link Stampa
Condividi
Articolo precedente BTS su un tetto di Singapore al crepuscolo, con i palazzi popolari e lo skyline: Simba ammette di aver usato la banda 2.300 MHz oltre i limiti dell'IMDA Frequenze fuori dai limiti e un’acquisizione da 1,4 miliardi svanita: a Singapore Simba ammette l’uso non autorizzato dello spettro
Articolo Successivo Xiaomi 18 Pro e 18 Pro Max, i primi smartphone con Snapdragon 8 Elite Gen 6 ed Extreme Gen 6 a 2 nm, con il secondo schermo sul retro Primi con gli Snapdragon a 2 nanometri, ma con memoria, Wi-Fi e satellite dell’anno scorso: gli Xiaomi 18 Pro letti dalla scheda

Resta connesso con noi!

10k Followers Like
1k Followers Follow
429 Followers Follow
1k Membri Follow

Ultime news

Strada di mercato in una città africana con persone al telefono e antenne della rete mobile su un palazzo: il rapporto GSMA sullo spettro in Africa
Un quarto di spettro in meno, pagato il 24% in più: la GSMA mette in fila i conti delle frequenze in Africa
Rete Mobile 16 Ottobre 2026
Una famiglia americana in cucina con portatile e tablet e un router Wi-Fi bianco sul bancone: TP-Link offre quasi un miliardo di dollari alla FCC per l'approvazione dei suoi router Wi-Fi 8
Un miliardo per entrare: TP-Link offre fabbriche in America per il via libera FCC ai suoi router Wi-Fi 8, mentre cinque Stati la portano in tribunale
Rete Fissa 16 Ottobre 2026
Strada affollata di Calcutta al tramonto con taxi gialli, un tram e passanti che guardano lo smartphone, il ponte di Howrah sullo sfondo: il drive test indipendente della TRAI sulle reti mobili
Stesso telefono, stesso percorso, quattro operatori: a Calcutta il regolatore indiano misura le reti da sé, Jio fa 298 Mbps e zero chiamate cadute, Airtel ha il segnale più uniforme
Rete Mobile 16 Ottobre 2026
Copertura mobile universale in Australia: un agricoltore nell'outback con lo smartphone in mano guarda il cielo aperto al tramonto
Dove vedi il cielo, devi avere campo: l’Australia approva la legge che obbliga Telstra, Optus e TPG a coprire tutto il Paese via satellite, ma non prima del 2027
Rete Mobile 16 Ottobre 2026
//

TLCWorld nasce dall’unione di WindWorld, Le news in anteprime le trovi solo da noi!

Menu Rapidi

  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Clicca qui
TLCWorld.itTLCWorld.it
Seguici adesso!

© 2023 TLCWorld.it

Rimuovi dalla lista dei letti

Annulla
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?