
C’รจ un mezzo gigahertz di spettro che negli Stati Uniti ha sempre vestito l’uniforme: la banda tra 4,4 e 4,94 GHz, casa di radar e sistemi tattici del Pentagono e del Dipartimento di Giustizia. Da venerdรฌ 31 luglio quel mezzo gigahertz ha ufficialmente iniziato il percorso che potrebbe portarlo, almeno in parte, nelle reti mobili commerciali: la NTIA, l’agenzia del Dipartimento del Commercio che gestisce lo spettro federale, ha annunciato l’approvazione dell’ultimo pacchetto di piani di studio per la banda 4,4 GHz. Tradotto dal burocratese: tutte le quindici agenzie federali che oggi usano quelle frequenze hanno presentato un piano per capire se e come possono condividerle o traslocare altrove, e ora quei piani hanno il timbro definitivo.
Per l’amministratrice della NTIA Arielle Roth รจ un momento da incorniciare: ยซCon l’annuncio di oggi sulla banda 4,4 GHz, tutte e quattro le nostre bande in pipeline avanzano simultaneamente: una prima volta storicaยป. Le quattro bande in questione sono 1,6 GHz, 2,7 GHz, 4,4 GHz e 7 GHz, i quattro “cantieri” da cui il governo americano conta di estrarre i 500 megahertz di spettro federale da destinare all’uso commerciale entro cinque anni, come ordinato dal Congresso e da un memorandum presidenziale del dicembre 2025 intitolato, senza troppi giri di parole, “Winning the 6G Race”.
Perchรฉ proprio la 4,4 GHz piace cosรฌ tanto
Tra le quattro bande sotto esame, la 4,4 GHz รจ quella che fa brillare gli occhi agli operatori. I motivi li ha messi in fila un rapporto di Rysavy Research pubblicato giovedรฌ: รจ un blocco contiguo da 500 megahertz, un’enormitร nell’era della fame di capacitร ; รจ libera da servizi commerciali preesistenti, quindi niente cause legali con vecchi assegnatari; i suoi utilizzatori attuali, Difesa e Giustizia, sono pochi e ben conosciuti; e soprattutto le sue caratteristiche di propagazione sono gemelle di quelle della C-band, la banda su cui gli operatori americani hanno giร costruito il grosso del 5G. Significa antenne e reti esistenti riutilizzabili, penetrazione indoor migliore rispetto ai 7 GHz e niente costosa densificazione dei siti. La NTIA ha giร fatto capire che dei 500 megahertz complessivi circa 400 potrebbero finire all’asta.
Non stupisce l’entusiasmo della CTIA, l’associazione degli operatori mobili USA guidata da un volto notissimo: Ajit Pai, ex presidente della FCC. ยซLa banda 4 GHz potrebbe essere la piรน grande opportunitร di tutteยป, ha scritto Pai, sottolineando che รจ ยซallineata a livello globale con il 5G e con gli standard 6G emergentiยป e ha giร un ecosistema attivo di apparati e dispositivi. Il general counsel dell’associazione, Umair Javed, ha parlato di banda ยซcritica per soddisfare la domanda in crescita e liberare i grandi blocchi contigui necessari ad assicurare la leadership americana su 6G e intelligenza artificialeยป.
Come funziona la macchina (e chi la paga)
Il via libera di venerdรฌ non significa che domani i radar spengono e le antenne si accendono. Ora si apre una finestra di 60 giorni in cui Congresso e Casa Bianca possono rivedere i piani; passata quella, l’Office of Management and Budget sbloccherร i fondi dello Spectrum Relocation Fund, il salvadanaio alimentato dai proventi delle aste che serve proprio a pagare studi e traslochi delle agenzie federali. ร una macchina che si autofinanzia: le aste passate pagano gli studi che preparano le aste future.
E le scadenze, stavolta, non sono auspici ma legge: il One Big Beautiful Bill Act impone di portare all’asta 200 megahertz entro luglio 2027 e altri 300 entro luglio 2029. Intanto gli altri tre cantieri avanzano: sulla banda 1,6 GHz la NTIA ha giร identificato i primi 5 megahertz di spettro meteorologico della NOAA da liberare, lo studio sui 7 GHz โ la banda che la Casa Bianca vuole esplicitamente per il 6G โ si chiuderร entro fine anno, e per la 2,7 GHz la FCC ha giร in calendario un’asta nel 2028. Un ritmo che ricorda da vicino quello imposto sull’asta della upper C-band approvata a luglio: 440 megahertz messi in fila in tempi record.
La partita non รจ solo americana
C’รจ poi il tavolo internazionale, dove la mossa assume un peso ancora maggiore. Alla Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni del 2027 (WRC-27) รจ giร in agenda la possibile identificazione della banda 4 GHz per uso mobile a livello globale: un gruppo di lavoro della FCC discuterร il 4 agosto una bozza che propone 300 megahertz armonizzati in tutto il mondo. E non รจ un caso che tutto questo arrivi a pochi giorni dalla “Call to Action” sul 6G con cui Washington ha arruolato una venticinquina di Paesi alleati, Italia compresa, attorno a una visione condivisa delle reti di prossima generazione. Prima si armonizza una banda, prima nascono economie di scala su chip e antenne: chi detta la banda, insomma, detta il ritmo dello standard.
Il contrasto con l’Europa รจ difficile da ignorare. Mentre a Washington si liberano frequenze militari con scadenze scolpite nella legge, a Bruxelles si discute ancora se e come accentrare la gestione dello spettro con l’Unione dello Spettro, tra resistenze nazionali e aste che restano soprattutto una voce di bilancio per i governi.
Il commento della redazione
Noi di TLCworld una cosa la vogliamo dire: questa รจ politica industriale fatta con lo spettro, e va letta cosรฌ. Gli Stati Uniti non stanno regalando frequenze agli operatori: stanno costruendo la corsia preferenziale su cui far correre il 6G americano prima che lo standard si scriva altrove. Detto questo, un po’ di sano scetticismo รจ d’obbligo: uno studio non รจ un’asta, e la storia recente โ dalla saga della banda 3,1-3,45 GHz ai lunghi braccio di ferro col Pentagono โ insegna che tra “si puรฒ studiare” e “si puรฒ usare” passano anni e battaglie. La differenza, stavolta, รจ che le scadenze sono scritte in una legge e i soldi per i traslochi ci sono giร . Se il meccanismo regge, nel 2029 gli USA si presenteranno al 6G con mezzo gigahertz pregiato in tasca. E l’Europa, che di gigahertz contigui sotto i 7 GHz ne ha pochi e litigati, farebbe bene a guardare meno il gettito delle aste e piรน il calendario.