
Un canale largo 400 megahertz, un terminale di prova con dentro il silicio MediaTek, una radio Ericsson e la rete di T-Mobile a Bellevue: messi insieme in un campo prova a settembre, hanno dato piรน di 5 Gbit/s in download, piรน di 2 in upload e una latenza da estremo a estremo di 4 millisecondi. MediaTek ed Ericsson lo hanno annunciato ieri, 3 novembre, presentandolo come la prima connessione pre-6G via radio multivendor al mondo con un canale da 400 MHz, fatta al T-Mobile 6G Innovation Hub nello Stato di Washington. Per il settore รจ un passaggio che conta piรน dei numeri: finora le prove pre-6G erano quasi sempre dimostrazioni chiuse, con un solo fornitore che costruiva sia la radio sia il terminale e li faceva parlare tra loro. Qui invece il chip del telefono รจ di un’azienda e la stazione radio base di un’altra, e il traffico passa sulla rete di un operatore.
I tre partner lo rivendicano espressamente: รจ la prima volta, scrivono, che un operatore, un fornitore di rete e un fornitore di chipset dimostrano insieme tecnologia pre-6G con canale da 400 MHz in condizioni realistiche sul campo. MediaTek ha portato la propria piattaforma di prova per il terminale, un proof-of-concept di ยซuser equipmentยป pre-6G; Ericsson l’infrastruttura radio pre-6G; T-Mobile la rete e il laboratorio di Bellevue, lo stesso luogo in cui a ottobre era passata la prima chiamata AI-RAN su rete commerciale.
Quattrocento megahertz in giรน, duecento in su
Il dato tecnico piรน importante del comunicato non รจ la velocitร ma la larghezza del canale. Il 5G ha portato i canali a 100 MHz nelle bande medie; qui il blocco รจ di 400 MHz contigui in download e di 200 MHz in uplink, e MediaTek sottolinea che la sua piattaforma ha dimostrato di poter gestire esattamente quelle larghezze, ยซin linea con la direzione della plenaria 3GPP RAN sulle capacitร dei dispositivi 6Gยป. In altre parole, la prova serve a dire che il terminale non รจ il collo di bottiglia: ยซla tecnologia dei dispositivi tiene il passo dell’innovazione nella connettivitร ยป, secondo le parole di Mingxi Fan, corporate vice president di MediaTek, che parla di interoperabilitร tra silicio e rete come ยซprerequisito essenziale per accelerare la commercializzazione del 6Gยป.
I 200 MHz in salita sono il dettaglio che i tre partner spingono di piรน. La narrazione รจ quella che accompagna tutto il 6G da un anno a questa parte: traffico generato da smartphone ยซAI-nativeยป, occhiali AR, veicoli autonomi e robot, cioรจ flussi che partono dal dispositivo invece di arrivarci. La latenza sotto i 5 millisecondi, aggiunge il comunicato, dovrebbe rendere possibili inferenza AI in tempo reale e comunicazioni olografiche. Sono promesse, non misure di servizio, ed รจ giusto leggerle cosรฌ. Johan Hultell, responsabile strategia e product management delle reti di Ericsson, parla di ยซinizio del percorsoยป verso il 6G commerciale; Ankur Kapoor, chief network officer di T-Mobile, dice che l’operatore vuole ยซprovare il pre-6G multivendor sulla propria rete oggi, cosรฌ che l’esperienza sia pronta molto prima di arrivare nelle mani dei clientiยป.
Su quale banda, e perchรฉ proprio 400 MHz
Il comunicato non indica la frequenza. Un’indicazione arriva perรฒ dai documenti FCC: Light Reading ha riferito che la Commissione ha concesso a T-Mobile una licenza sperimentale per testare prototipi 6G di Ericsson e MediaTek tra 6425 e 6825 MHz, cioรจ nell’upper 6 GHz, in un’area intorno alla sede di Bellevue, con una stazione base Ericsson e due terminali, uno Ericsson e uno MediaTek, in postazioni fisse e su veicoli in movimento. Quattrocento megahertz รจ esattamente l’ampiezza di quella finestra. La stessa testata ricorda che T-Mobile aveva giร ottenuto licenze simili per le bande adiacenti 6889-7289 e 7125-7525 MHz, dove aveva provato apparati Nokia. Non possiamo affermare che la prova di settembre sia avvenuta proprio nei 6425-6825 MHz, perchรฉ nessuno dei tre partner lo scrive; ma la combinazione di fornitori, luogo e larghezza di banda coincide.
Il contesto รจ quello della cosiddetta ยซgolden bandยป tra 7 e 8 GHz e dell’upper 6 GHz, le frequenze su cui l’industria punta per il 6G perchรฉ sono le uniche, sotto i 10 GHz, dove si trovano blocchi contigui cosรฌ larghi. Il prezzo da pagare รจ la propagazione: a quelle frequenze il segnale copre meno e penetra meno negli edifici, e la scommessa dei costruttori รจ compensare con antenne massive MIMO molto piรน grandi, da montare sui siti esistenti per replicare la copertura delle bande medie di oggi. Nel comunicato di ieri il tema non compare: nessun dato di copertura, nessuna distanza, nessuna misura in mobilitร . Per chi segue la materia รจ il pezzo che manca, e sarร quello da guardare nelle prossime prove. Sul fronte dello spettro, intanto, gli Emirati hanno giร acceso una rete commerciale 5G-Advanced con 350 MHz contigui in upper 6 GHz, mentre in Europa la partita si gioca al Radio Spectrum Policy Group e alla WRC-27.
Il lato chip
Per MediaTek la prova ha un valore anche industriale. L’azienda taiwanese รจ il primo fornitore mondiale di chip per smartphone per volumi, ma il suo modem di punta, quello integrato nel Dimensity 9600 Pro presentato a settembre, รจ rimasto alla Release 17 del 5G. Mostrare un terminale di prova che regge 400 MHz di banda con una radio di un altro fornitore รจ il modo per dire che sulla generazione successiva non intende arrivare seconda, e per entrare nel ciclo di standardizzazione con numeri di campo in mano prima che il 3GPP fissi le specifiche. Nelle stesse ore Ericsson ha presentato la prova come conferma che ยซl’equipaggiamento di rete รจ in grado di sostenere le esigenze wireless di domaniยป e come primo passo verso reti ยซAI-nativeยป con piรน capacitร in uplink.
Il commento della redazione
I comunicati sul 6G vanno letti con un filtro: ogni mese ne esce uno con un primato mondiale, e le velocitร di picco in un campo prova dicono poco di quello che arriverร sui telefoni tra il 2030 e il 2031. Questo perรฒ ha un elemento concreto che gli altri non avevano. Il 6G si farร con terminali di molti produttori su reti di molti fornitori, e il punto in cui le generazioni precedenti hanno perso anni รจ stato proprio l’interoperabilitร tra il chip e la radio. Vedere un chip MediaTek agganciarsi a una radio Ericsson su una rete T-Mobile, a 400 MHz, con la standardizzazione ancora in corso, รจ il tipo di prova che accorcia i tempi dopo, non quella che li allunga. Il resto, dalla copertura reale a quelle frequenze alla questione tutt’altro che chiusa di chi oggi occupa l’upper 6 GHz e la golden band, รจ lavoro per i prossimi due anni, e i 4 millisecondi di latenza non lo risolvono.
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