
La rete terrestre di Starlink Mobile ha un fornitore, e non รจ nessuno dei nomi che ci si aspettava. Il 4 novembre Qualcomm ha annunciato un accordo pluriennale con SpaceX per fornire la piattaforma Dragonwing Cellular Infrastructure, cioรจ i chip delle unitร radio e di banda base e il software di livello 1, alla rete 5G nazionale che la societร di Elon Musk comincerร a costruire negli Stati Uniti dal 2027, su ยซdecine di migliaiaยป di siti macro. Nรฉ Ericsson nรฉ Nokia nรฉ Samsung, i tre vendor che si spartiscono le reti di AT&T, Verizon e T-Mobile: SpaceX ha scelto un produttore di chip per smartphone e si scriverร da sola il resto del software. ยซQuesto รจ enormeยป, ha detto Durga Malladi, responsabile della pianificazione tecnologica di Qualcomm, nel briefing con la stampa seguito da Light Reading. I termini economici non sono noti e SpaceX, per ora, non ha commentato.
Che cosa fornisce Qualcomm e che cosa no
Il pacchetto รจ lo stesso che Qualcomm ha giร venduto a Viettel, l’operatore statale vietnamita che si รจ costruito una rete 5G con le proprie forze. Ci sono i chip QDU100 per le unitร distribuite, montati su una scheda acceleratrice che si infila in un server standard; i chip QRU100 per le unitร radio, che gestiscono il beamforming; e il software di livello 1, il piรน complesso della catena perchรฉ contiene gli algoritmi di elaborazione del segnale. Tutto quello che sta sopra, dai livelli 2 e 3 fino al core, lo scriverร SpaceX. ยซDevono ancora fare il livello 2, il livello 3 e cosรฌ via, ma lo strato di fondazione arriva da Qualcommยป, ha detto Malladi. ร il modello Viettel in scala americana: l’operatore vietnamita ha poche migliaia di siti, SpaceX ne vuole un multiplo, ed รจ, nelle parole di Qualcomm, il piรน grande contratto di rete dai tempi del 3G.
La scelta ha una logica che va oltre il patriottismo industriale. SpaceX ha poco spettro: i 50 MHz a 2 GHz comprati da EchoStar nel settembre 2025, i 15 MHz di uplink tra 1695 e 1710 MHz e i 14 MHz a 800 MHz acquistati il mese scorso da Grain Management. Fanno circa 80 MHz, contro i 400 di T-Mobile, come ha fatto notare su LinkedIn il chief technology officer di T-Mobile John Saw. Qualcomm risponde con la radio: massive MIMO a 64 trasmettitori e 64 ricevitori nelle bande FDD, fino ai 2 GHz, dove finora il massive MIMO si era fermato a 32 e si era concentrato intorno ai 3,5 GHz. ยซร un’innovazione nostra e a SpaceX รจ piaciuta moltoยป, ha detto Malladi, aggiungendo che il software di SpaceX sopra la radio ยซaumenta copertura e capacitร in modo significativoยป. Gabriel Brown di Omdia la mette cosรฌ: chi รจ a corto di spettro usa la radio per colmare parte del divario. Nelle slide compare anche il passo successivo, il giga-MIMO a 128 o 256 elementi, che secondo Brown si puรฒ fare giร con i chip attuali, senza aspettare il 6G.
Un pezzo per volta, la rete prende forma
L’annuncio arriva pochi giorni dopo le notizie sulle trattative di SpaceX con le tower company per l’accesso a 80.000 siti, un numero che coincide con le ยซdecine di migliaiaยป di Malladi e darebbe a Starlink Mobile un’impronta terrestre pari a quella di ciascuno dei tre grandi. Si somma a le radio 5G abbandonate da Dish sui tralicci, finite in mano alle tower company e compatibili con le frequenze di SpaceX, e alla trattativa per Boost Mobile riportata dal Washington Post, che porterebbe in dote gli accordi wholesale con AT&T e T-Mobile e altri apparati di rete, tra cui radio Samsung e 1Finity, cliente Qualcomm. Light Reading descrive un’azienda che raccoglie ogni arma disponibile, satelliti, small cell, siti macro e acquisizioni, per entrare in un mercato che le ha chiuso la porta dell’MVNO. Livemint ricorda il perchรฉ: Starlink ha pesato per il 36 per cento dei ricavi di SpaceX nel terzo trimestre e per l’85 per cento dell’utile operativo, ma il direct-to-device da solo non regge voce, video e dati come una rete terrestre.
Per i vendor tradizionali la notizia รจ, nel migliore dei casi, una porta socchiusa. L’accordo non esclude Ericsson e Nokia, ma ne limita il ruolo possibile, e il colpo piรน duro lo prende Nokia: la partnership con Nvidia, con un investitore americano il cui capo รจ in buoni rapporti con Musk, faceva pensare a un interesse di SpaceX per la RAN su GPU. Qualcomm ha usato il briefing per smontare proprio quell’idea. ยซLa RAN basata sull’AI รจ molto piรน che buttarci dentro una GPU e avere finitoยป, ha detto Malladi, ยซdal nostro punto di vista non ha sensoยป: i carichi di lavoro della RAN, sostiene, stanno meglio sulle CPU per efficienza e consumi, e SpaceX la pensa allo stesso modo. Qualcomm, va ricordato, non รจ un fornitore di sistemi completi: il resto dello stack lo ha sempre messo il cliente.
Il nostro commento
La notizia di oggi รจ la piรน concreta della saga di Starlink Mobile, perchรฉ per la prima volta parla di apparati e non di spettro, di frequenze o di indiscrezioni. Si puรฒ comprare banda e trattare con i tralicci per mesi, ma il giorno in cui si firma con un fornitore di chip per decine di migliaia di siti si sta dicendo che la rete si fa. La scelta di Qualcomm al posto dei grandi vendor dice anche come: SpaceX vuole controllare il software, come fa con i razzi e con i satelliti, e compra solo lo strato che non conviene riscrivere. ร la stessa strada di Viettel e, prima ancora, di Rakuten e di Dish, due nomi che Light Reading cita come monito, perchรฉ costruire una rete nuova da zero con tecnologie non convenzionali ha finora prodotto perdite enormi e quote di mercato minuscole. La differenza รจ che Musk non ha i vincoli di capitale che hanno affondato gli altri, e il massive MIMO FDD a 64 elementi, se funziona come promesso, รจ un modo serio di trasformare 80 MHz in qualcosa che somiglia a una rete competitiva.
Il messaggio per l’Europa riguarda i vendor piรน che gli operatori. Ericsson e Nokia hanno costruito la loro posizione in America sul fatto che una rete nazionale non si fa senza di loro; se SpaceX ci riesce con un fornitore di chip e software scritto in casa, quell’assunto cade, e cade nel momento in cui Nokia ha puntato il futuro sulla RAN con Nvidia. La FCC ha appena aperto la consultazione sulle bande del direct-to-device e i tre grandi hanno passato l’autunno a spiegare perchรฉ il satellite non puรฒ sostituire la rete terrestre. SpaceX, con questo annuncio, sembra aver dato loro ragione nel modo peggiore: costruendosi la rete terrestre.
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