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Rete Mobile

Trecentocinquanta megahertz tutti di fila: du accende negli Emirati la prima rete commerciale in upper 6 GHz, mentre l’Europa ne ha congelati 160

Simone Kasprzyk
Ultimo aggiornamento: 15/10/2026
Simone Kasprzyk
8 Minuti di lettura
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Upper 6 GHz commerciale negli Emirati: skyline di Dubai al tramonto con persone che usano lo smartphone sul lungomare

La banda su cui l’Europa litiga da due anni, negli Emirati è già in vendita. Il 13 ottobre a Dubai du, il secondo operatore del Paese, ha annunciato quella che definisce la prima connettività commerciale al mondo in upper 6 GHz «end-to-end», cioè con apparati per il cliente disponibili in commercio: router 5G, non prototipi da laboratorio. La rete usa 350 MHz contigui tra 6775 e 7125 MHz, metà esatta dei 700 MHz che la conferenza mondiale WRC-23 ha identificato per il mobile e che l’autorità emiratina TDRA ha assegnato per intero alle reti cellulari. Il direttore tecnico Saleem Alblooshi ha ringraziato il regolatore per «la strategia lungimirante sullo spettro» e ha descritto il passaggio come il ponte tra il 5G-Advanced, che du chiama 5G+, e il 6G.

Contents
Che cosa è stato acceso davveroPerché i 350 MHz contano più dei 10 GbpsL’Europa, intanto, ha scelto 540 e congelato 160Il commento della redazione

Che cosa è stato acceso davvero

Qui serve la cautela che PCMag Middle East ha messo nero su bianco: il comunicato non riporta velocità misurate, non indica i modelli di router compatibili, non dice quanto costa il servizio, dove è coperto né quando ci si può abbonare. «du descrive il dispiegamento come pronto per il cliente, ma non spiega come o dove le persone possano accedervi», scrive la testata. Nemmeno il criterio della «prima mondiale» è esplicitato, e il confronto non è ozioso: il concorrente e& aveva già raccontato un lancio commerciale in upper 6 GHz con picchi da 10 Gbps, sulla porzione bassa della banda, i 6425-6775 MHz. La distinzione che du rivendica è dunque sottile e precisa: prima rete viva con CPE commerciale in mano al cliente. I fornitori sono due. Huawei ha fornito antenne attive, trasporto e CPE, mentre ZTE, attraverso il suo chief strategy officer Aamer Atallah, ha annunciato a sua volta il lancio commerciale della tecnologia con du, segno che l’operatore ha diviso la rete fra i due vendor cinesi.

La storia degli Emirati su questa banda è corta e lineare, e per questo istruttiva: nel 2024 la TDRA assegna l’intero blocco 6425-7125 MHz al mobile, nel 2025 le prove sul campo toccano i 10 Gbps, nell’ottobre 2026 arriva il servizio. Tre anni da decisione a prodotto. Su TLCworld avevamo già seguito du a settembre, quando con Nokia aveva aggregato sei portanti per 420 MHz complessivi sulla rete 5G standalone: l’upper 6 GHz è il tassello che mancava per spingere oltre quella somma, perché un solo blocco contiguo da 350 MHz vale da solo quasi quanto tutte le portanti aggregate allora.

Perché i 350 MHz contano più dei 10 Gbps

Il numero che colpisce non è la velocità, che du non ha nemmeno dichiarato, ma l’ampiezza. Per capire la scala basta ricordare che in Italia la banda n78 da 3,7 GHz, la spina dorsale del 5G, assegna a ciascun operatore blocchi da 80 MHz al massimo, e TIM ha dovuto recuperare 20 MHz ex WiMAX per arrivare a cento. Un canale da 350 MHz in una banda con propagazione ancora da «mid-band», e non da onde millimetriche, è la ragione per cui l’industria la chiama spettro d’oro: ha la portata del C-band e la capacità che prima si trovava solo sopra i 24 GHz. In Sudafrica, la stessa settimana, MTN ha completato quella che ritiene la prima prova africana di 5G-Advanced in upper 6 GHz, 10,35 Gbps in download nella sede di Randburg con 400 MHz di banda su licenza temporanea ICASA e apparati Huawei. Anche lì il piano nazionale delle frequenze 2026 destina al mobile tutti i 700 MHz, ma la licenza commerciale non è ancora stata rilasciata.

L’Europa, intanto, ha scelto 540 e congelato 160

Il contrasto con il nostro continente è la parte più interessante della notizia. In Europa il blocco 6425-7125 MHz è stato per mesi il campo di battaglia fra operatori mobili e industria del Wi-Fi, con Broadcom, Cisco, Meta e la Wi-Fi Alliance a chiedere almeno 320 MHz per i canali larghi del Wi-Fi 7 e 8. A novembre 2025 il Radio Spectrum Policy Group, l’organo consultivo della Commissione, ha dato un parere che TelecomTV ha riassunto così: 540 MHz prioritari per il mobile, i restanti 160 MHz «congelati» fino alla WRC-27, con la Germania che nelle ultime settimane aveva spostato il suo peso verso la priorità cellulare. La GSMA ha parlato di «passo positivo» aggiungendo subito che 540 MHz da soli sarebbero stati insufficienti; la Wi-Fi Alliance ha espresso «forte delusione» perché il parere «non offre alcun percorso chiaro verso l’accesso Wi-Fi». Dalla primavera 2026 il parere è confluito nella roadmap 6G dello stesso RSPG e negli studi tecnici della CEPT consegnati a giugno, e la Commissione sta lavorando a una decisione di armonizzazione; le assegnazioni nazionali, in quello scenario, arriverebbero fra il 2027 e il 2028. Sopra i 7,125 GHz, poi, si apre la partita successiva, quella che l’analista Dean Bubley ha analizzato nella proposta di dare 125 MHz al Wi-Fi e condividere il resto.

Il commento della redazione

Gli Emirati hanno fatto una cosa che in Europa non è ancora possibile: hanno deciso, e in fretta. Il fatto che du non dica quanto va veloce la sua rete né quanto costa non toglie valore al punto politico. Nel 2024 un regolatore ha scelto di dare l’intera banda al mobile, due operatori hanno comprato apparati da fornitori che quella banda la spingono da anni, e il risultato è un servizio con un nome, uno spettro e un router. Da noi il percorso è più lungo per ragioni serie, perché l’Europa ha un ecosistema Wi-Fi che pesa davvero e un mercato di quattro o cinque operatori per Paese che non può permettersi 350 MHz a testa. Ma la lezione resta: la distanza fra chi pianifica e chi accende non la fa la tecnologia, che è la stessa e viene dagli stessi vendor. La fa il tempo che un regolatore impiega a dire a chi va una banda. Nel frattempo, chi vuole sapere cosa succede davvero quando si accende un canale da 350 MHz dovrà aspettare la prima misura indipendente su un terminale a Dubai, perché il comunicato, su questo, non dice niente.

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