TLCWorld.itTLCWorld.it
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Lettura: Un chip su cinque è sparito: i processori per smartphone calano del 21% nel trimestre della memoria cara, MediaTek perde sei punti di quota ma cresce lo stesso grazie all’AI
Condividi
Aa
TLCWorld.itTLCWorld.it
Aa
Cerca..
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Seguici adesso!
© 2023 TLCWorld.it
TLCWorld.it > Tech > Un chip su cinque è sparito: i processori per smartphone calano del 21% nel trimestre della memoria cara, MediaTek perde sei punti di quota ma cresce lo stesso grazie all’AI
Tech

Un chip su cinque è sparito: i processori per smartphone calano del 21% nel trimestre della memoria cara, MediaTek perde sei punti di quota ma cresce lo stesso grazie all’AI

Simone Kasprzyk
Ultimo aggiornamento: 30/10/2026
Simone Kasprzyk
10 Minuti di lettura
Condividi
Chip per smartphone in calo del 21%: una giovane donna e un uomo confrontano due smartphone in un negozio di elettronica, con scaffali di telefoni in scatola alle spalle

Un chip su cinque è sparito. Nel terzo trimestre del 2026 le spedizioni mondiali di processori per smartphone, i SoC che raccolgono in un solo pezzo di silicio CPU, grafica, elaborazione AI e quasi sempre anche il modem cellulare, sono calate del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato arriva da Counterpoint Research, che ha pubblicato oggi, 30 ottobre, la vista preliminare del suo tracker trimestrale sui SoC. Le cause sono quelle che da due trimestri stanno rimodellando tutto il mercato dei telefoni: il costo della memoria, cicli di sostituzione sempre più lunghi e produttori che gestiscono le scorte con il freno a mano tirato.

Contents
Le quote: MediaTek perde sei punti, Apple ne guadagna quattroLa memoria rallenta la corsa, ma non si fermaMediaTek: meno chip per telefoni, ma ricavi a +18% grazie all’AIIl commento della redazione

La fascia che ha pagato di più è quella media e bassa. Gli OEM hanno ridotto il numero di modelli entry-level a listino e hanno scelto di proteggere i margini invece dei volumi: meno telefoni economici in produzione vuol dire meno chip economici ordinati. La fascia premium, che a inizio anno ci si aspettava immune, è stata toccata anche lei, ma meno. Da qui la classifica dei vincitori e dei vinti. Apple e Samsung, scrive Counterpoint, hanno retto meglio grazie a filiere integrate e a una spinta verso l’alto di gamma già consolidata. UNISOC e MediaTek, che vivono di fascia media e bassa, hanno sofferto di più. Qualcomm ha incassato due colpi diversi: la scelta di Samsung di alternare lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 e il proprio Exynos 2600 nella serie Galaxy S26, e le vendite più deboli dei produttori cinesi.

Le quote: MediaTek perde sei punti, Apple ne guadagna quattro

Il grafico delle quote racconta il travaso. MediaTek resta il primo fornitore al mondo ma scende dal 34% al 28% delle spedizioni di SoC; Qualcomm passa dal 25% al 22%. Apple, che produce chip solo per sé stessa, sale dal 17% al 21%: non perché abbia spedito più iPhone, ma perché il suo volume è calato meno di quello degli altri. UNISOC scivola dal 14% al 13%, Samsung sale dal 6% all’8% e la voce «altri» raddoppia dal 4% all’8%. Tra quegli «altri» che crescono c’è verosimilmente anche il silicio fatto in casa dai marchi cinesi, come lo XRING O3 di Xiaomi che lo stesso Counterpoint cita tra gli elementi di differenziazione nella fascia premium.

Il paradosso è che il trimestre più brutto da anni per i chip di fascia bassa è stato anche quello dei lanci più ambiziosi in alto. «A settembre 2026 abbiamo visto tre lanci notevoli di chipset flagship, basati sul nodo a 2 nanometri di TSMC: la serie A20 di Apple, il Dimensity 9600 Pro di MediaTek e la serie Snapdragon 8 Elite Gen 6 di Qualcomm», spiega la senior analyst Shivani Parashar. Questi lanci dovrebbero spingere i SoC premium nel quarto trimestre, «anche se i volumi resteranno probabilmente sotto i livelli del quarto trimestre 2025». Chi legge TLCworld ha già visto l’altra faccia della medaglia: il Redmi K100 che monta uno Snapdragon 8 Elite di due anni fa per tenere il prezzo sotto controllo, o gli Oppo Find X10 che portano in Europa chip diversi sotto lo stesso nome.

La memoria rallenta la corsa, ma non si ferma

Il cuore del problema resta la memoria. Nel terzo trimestre i prezzi di DRAM e NAND per smartphone sono saliti del 5-10% rispetto al trimestre precedente, un ritmo più lento di prima, e Counterpoint si aspetta un altro +5% nel quarto. Qualche produttore di telefoni entry-level ha cominciato a usare memoria riciclata per contenere la distinta base, ma l’integrazione stretta tra SoC, circuiteria periferica e componenti radio rende il riuso tecnicamente complicato, e la pratica resta di nicchia.

Le previsioni non promettono inversioni rapide. «Le spedizioni globali di SoC per smartphone dovrebbero calare del 20% su base annua nel 2026 e di un altro 3-4% nel 2027», dice il principal analyst Soumen Mandal, che vede i SoC di punta stabili nel 2027 nonostante il costo più alto della migrazione ai 2 nanometri. Il quadro si incastra con la fotografia del mercato dei telefoni finiti scattata pochi giorni fa dalla stessa Counterpoint: spedizioni mondiali a -20% nel trimestre, il terzo trimestre più basso dal 2012, prezzi al dettaglio cresciuti del 20% nel corso del 2026, Samsung al 23% e Apple al 22% di quota mentre Xiaomi, Oppo e vivo perdono tra il 20 e oltre il 30% dei volumi. «Il terzo trimestre è stato il secondo consecutivo a subire l’impatto pieno della crisi della memoria», ha detto la senior analyst Shilpi Jain.

MediaTek: meno chip per telefoni, ma ricavi a +18% grazie all’AI

Lo stesso giorno in cui Counterpoint certificava il calo, MediaTek presentava i conti del trimestre, e la lettura in parallelo è istruttiva. Secondo quanto riportato da Reuters dalla conference call di Taipei, il fatturato è salito del 18,3% a 168,1 miliardi di dollari taiwanesi, circa 5,16 miliardi di dollari, con un utile netto in crescita del 10,8% a 28,2 miliardi. Come si tengono insieme un -21% di SoC spediti nel mercato e un +18% di ricavi per il primo fornitore di quei SoC? Con una parola: acceleratori. Il CEO Rick Tsai ha spiegato che le prime spedizioni del primo acceleratore AI dell’azienda sono partite il mese scorso e genereranno 2,5 miliardi di dollari di ricavi nel quarto trimestre, mentre per il secondo progetto la produzione in volumi è prevista nel primo trimestre del 2028. La domanda di AI, ha detto Tsai, continuerà a crescere «di sicuro», anche se il ritmo potrà variare.

MediaTek sta riducendo deliberatamente la dipendenza dagli smartphone e punta a diventare un fornitore rilevante di chip AI su misura per i grandi cloud provider. La Borsa ci crede: il titolo è salito del 174% da inizio anno contro il +56% dell’indice di Taiwan, la capitalizzazione ha toccato i 200 miliardi di dollari e ad agosto l’azienda ha emesso 3,9 miliardi di dollari di obbligazioni convertibili, di cui 3,5 sottoscritti da Nvidia. Qualcomm, l’altro grande nome colpito dal calo, presenterà i conti il 4 novembre.

Il commento della redazione

C’è una lettura rassicurante di questi numeri e una meno comoda. Quella rassicurante dice che il calo è congiunturale: la memoria tornerà disponibile, i prezzi si assesteranno, i volumi riprenderanno. Quella meno comoda la suggerisce il confronto tra i due comunicati di oggi. La stessa fame di memoria che svuota gli scaffali dei telefoni economici nasce dai data center dell’intelligenza artificiale, e il primo fornitore mondiale di chip per smartphone ha appena spiegato che il suo futuro sta esattamente lì. Per chi progetta telefoni la memoria cara è un problema; per chi progetta chip l’AI è un’opportunità così grande da rendere il mercato dei telefoni meno centrale. Un cambio di priorità che il settore mobile non aveva mai visto dalla parte dei suoi fornitori.

Per chi usa la rete l’effetto è concreto: meno modelli economici a listino, telefoni che restano in tasca più a lungo, chip di due anni fa riproposti come nuovi. Per gli operatori è un’arma a doppio taglio. La base installata si rinnova più lentamente, e con essa la diffusione delle funzioni più recenti dei modem; ma il ricondizionato e il ciclo lungo tengono i clienti in rete senza il costo di un sussidio. La vera domanda per il 2027 è se la stabilità prevista per i SoC di punta basterà a coprire un mercato di massa che continua a restringersi. Counterpoint dice di no, almeno per un altro anno.

💬 Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lì.

Potrebbe piacerti

Chip, quantum e space tech entrano nel programma: Talent Arena 2027 apre la track Infrastructure nella settimana del MWC di Barcellona

OLED, touch e Dynamic Island, ma niente modem: il nuovo MacBook Pro lascia fuori il C2, e il portatile 5G di Apple resta una voce

Diecimila milliampere e un chip di due anni fa: il Redmi K100 sposta la corsa dei telefoni cinesi dai nanometri ai wattora, mentre Samsung, Google e Apple restano a 5.000

Radio Flo compie 18 anni: dalle dirette da casa a 48 kbps al DJ virtuale, la storia di una web radio salentina fatta di connettività

Il modem di casa esce dall’iPhone: il nuovo iPad mini è il primo iPad con l’Apple C2, e con il C1X di Pro e Air la gamma cellulare ha lasciato Qualcomm

Simone Kasprzyk 30 Ottobre 2026
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Telegram Email Copia Link Stampa
Condividi
Articolo precedente Copertina TLCworld: in Portogallo ANACOM rinnova le frequenze fino al 2042 senza gara e Digi minaccia di lasciare il Paese Quasi metà dello spettro rinnovato senza gara fino al 2042: in Portogallo Digi minaccia di andarsene, l’Antitrust chiede aste e scadenze al 2033, e gli operatori storici parlano di «reti nel caos»
Articolo Successivo Roaming satellitare Rogers: escursionista con lo smartphone sulle montagne del Giappone, copertina TLCworld con titolo Il roaming sale in orbita: Rogers porta il satellite-to-mobile in Giappone, Australia e Nuova Zelanda, e il cliente canadese in vacanza ha una copertura che in Italia non c’è nemmeno a casa

Resta connesso con noi!

10k Followers Like
1k Followers Follow
429 Followers Follow
1k Membri Follow

Ultime news

Roaming satellitare Rogers: escursionista con lo smartphone sulle montagne del Giappone, copertina TLCworld con titolo
Il roaming sale in orbita: Rogers porta il satellite-to-mobile in Giappone, Australia e Nuova Zelanda, e il cliente canadese in vacanza ha una copertura che in Italia non c’è nemmeno a casa
Rete Mobile SAT 30 Ottobre 2026
Chip per smartphone in calo del 21%: copertina TLCworld con due clienti che confrontano i telefoni in negozio
Un chip su cinque è sparito: i processori per smartphone calano del 21% nel trimestre della memoria cara, MediaTek perde sei punti di quota ma cresce lo stesso grazie all’AI
Tech 30 Ottobre 2026
Copertina TLCworld: in Portogallo ANACOM rinnova le frequenze fino al 2042 senza gara e Digi minaccia di lasciare il Paese
Quasi metà dello spettro rinnovato senza gara fino al 2042: in Portogallo Digi minaccia di andarsene, l’Antitrust chiede aste e scadenze al 2033, e gli operatori storici parlano di «reti nel caos»
Rete Mobile 30 Ottobre 2026
Talent Arena 2027: insegna 4YFN sulla vetrata della Fira di Barcellona al MWC26, copertina TLCworld
Chip, quantum e space tech entrano nel programma: Talent Arena 2027 apre la track Infrastructure nella settimana del MWC di Barcellona
Tech 30 Ottobre 2026
//

TLCWorld nasce dall’unione di WindWorld, Le news in anteprime le trovi solo da noi!

Menu Rapidi

  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Clicca qui
TLCWorld.itTLCWorld.it
Seguici adesso!

© 2023 TLCWorld.it

Rimuovi dalla lista dei letti

Annulla
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?