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Rete Mobile

Dieci anni per capovolgere un mercato, il 2,9% per farsi pagare: via libera all’IPO record di Jio

redazione
Ultimo aggiornamento: 29/09/2026
redazione
7 Minuti di lettura
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Stazione radio base su un tetto con lo skyline di Mumbai al tramonto: l'IPO di Jio Platforms sarà la più grande della storia indiana

Contents
Il decennio che ha capovolto un mercatoPerché quotarsi adesso

C’è voluto un decennio, ma il momento è arrivato: Jio Platforms, la creatura digitale di Mukesh Ambani che ha riscritto le regole della telefonia mobile indiana, ha ricevuto venerdì il via libera della SEBI — la Consob di Nuova Delhi — alla quotazione in Borsa. Non una quotazione qualunque: con una raccolta prevista attorno ai 37.700 crore di rupie, circa 3,8 miliardi di dollari, sarà la più grande offerta pubblica iniziale della storia dell’India, destinata a superare il primato dei 3,3 miliardi stabilito da Hyundai Motor India nel 2024. Il regolatore ha emesso le sue «osservazioni finali» sul prospetto il 28 agosto, ultimo passaggio formale prima dell’apertura del libro ordini: la macchina, depositata a giugno, ora può partire davvero.

I numeri dell’operazione, ricostruiti dalla stampa finanziaria indiana, raccontano già molto della sua natura. Jio Platforms emetterà fino a 270 milioni di azioni nuove, appena il 2,9% del capitale post-quotazione: una fetta sottilissima, che ai prezzi ipotizzati varrebbe l’intera società attorno ai 137 miliardi di dollari. E la destinazione dei proventi è scritta nero su bianco nel prospetto: la parte del leone andrà a rimborsare o ripagare in anticipo i debiti di Reliance Jio Infocomm, la controllata che gestisce la rete mobile più grande del Paese, con il resto in cassa per scopi societari generali. Tradotto: non si raccolgono capitali per costruire qualcosa di nuovo, si presenta al mercato il conto di ciò che è già stato costruito.

Il decennio che ha capovolto un mercato

E ciò che è stato costruito non ha eguali nella storia recente delle telecomunicazioni. Quando Jio accese la rete, nel settembre 2016, l’India era un mercato affollato di operatori che vendevano megabyte a caro prezzo a una minoranza di utenti; l’arrivo del nuovo entrante — chiamate gratis, dati a prezzi mai visti, solo 4G da subito — provocò un’estinzione di massa dei concorrenti e trasformò il Paese nel più grande consumatore di dati mobili del pianeta. Il mercato che prima del suo arrivo contava una decina di gestori si è ridotto nel giro di pochi anni a tre operatori privati più la pubblica BSNL, tra fusioni difensive e fallimenti eccellenti: una selezione darwiniana pagata da chi vendeva i megabyte a peso d’oro e vinta da chi li regalava puntando su tutto il resto. Dieci anni dopo, il quadro l’abbiamo fotografato di recente: 285 milioni di utenti già migrati sul 5G e una trimestrale monstre presentata, non a caso, proprio alla vigilia del deposito del prospetto. Jio non è più il disturbatore: è l’incumbent di fatto, e la quotazione arriva nel momento in cui i frutti dell’azzardo cominciano a maturare.

Il paragone con l’altra sponda che conosciamo bene viene spontaneo. In Europa i listini sono pieni di telco che il mercato tratta con sufficienza, tra multipli compressi e dividendi difesi col fiato corto; in India la più grande IPO di sempre è, appunto, una società di telecomunicazioni e piattaforme digitali. La differenza non sta solo nella demografia: sta nel fatto che Jio ha potuto costruire un business integrato — rete, contenuti, servizi digitali, e ora l’intelligenza artificiale che il gruppo promette di portare «a ogni indiano» — dentro un mercato unico da un miliardo e mezzo di persone, senza la frammentazione regolatoria che da noi tiene gli operatori piccoli e i margini magri. Non tutto, peraltro, luccica: è lo stesso mercato dove il regolatore detta regole severe perfino sulle corsie veloci del 5G, e dove la crescita dei ricavi per utente resta una fatica quotidiana.

Perché quotarsi adesso

La tempistica, come sempre con Ambani, non è casuale. La quotazione di Jio Platforms era attesa — e rinviata — da anni, da quando nella primavera del 2020, in piena pandemia, il gruppo orchestrò una delle più straordinarie campagne di raccolta private della storia: in poche settimane vendette quote di minoranza per oltre venti miliardi di dollari a una sfilza di investitori globali, con Facebook (oggi Meta) a staccare da sola un assegno da 5,7 miliardi per circa il 10% e Google a seguire con 4,5. Quegli azionisti aspettano da sei anni la porta d’uscita, o quantomeno un prezzo ufficiale per la loro partecipazione; l’IPO gliela apre, ed è anche per questo che prima o poi doveva arrivare. Arrivare sul listino oggi significa presentarsi con il 5G ormai monetizzato, le tariffe ritoccate all’insù e la narrativa dell’AI in pieno vigore: il vestito migliore possibile. E per il mercato indiano l’operazione è un banco di prova sistemico — un’IPO da quasi quattro miliardi di dollari per una fetta sotto il 3% del capitale metterà alla prova la profondità di una Borsa che negli ultimi anni ha macinato record su record di raccolta retail.

Come redazione, due riflessioni ci sembrano d’obbligo. La prima è il contrasto, quasi didascalico, con ciò che raccontavamo pochi giorni fa sull’Europa: mentre da noi persino il quarto operatore che cresce a doppia cifra resta una notizia e il settore si ristruttura a colpi di consolidamento, l’India porta in Borsa la propria telco-piattaforma come gioiello nazionale, a una valutazione che nessun operatore europeo può sognarsi. Il capitale va dove vede crescita, e da tempo la crescita delle telecomunicazioni parla altre lingue. La seconda riguarda ciò che Jio farà da quotata: una società con azionisti di minoranza da remunerare e un debito alleggerito è una società che può permettersi la prossima scommessa — e tutto, dai data center AI del gruppo alle ambizioni sui servizi digitali, suggerisce che la rete mobile sia ormai il piedistallo, non il traguardo. Il decennio scorso Jio l’ha passato a conquistare l’India un giga alla volta; il prossimo, c’è da scommetterci, proverà a farsi pagare per tutto quello che su quei giga viaggia.

💬 Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lì.

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