
Le tacche in alto sullo schermo sono la cosa meno affidabile che il telefono ci mostra. Due, tre, quattro barre: un disegno addomesticato dal produttore, tarato piรน per rassicurare che per informare. Il telefono, perรฒ, sotto quel disegno sa moltissimo โ quale banda sta usando, con quanta ampiezza, se il 5G che vediamo nell’icona รจ davvero 5G o un 4G travestito, se la nostra voce sta viaggiando in VoLTE o รจ tornata sul vecchio circuito. Il problema non รจ la mancanza di dati: รจ che quei dati stanno nel modem, e quasi nessuna app li tira fuori per davvero. Qui a TLCworld leggiamo la rete cosรฌ, dal modem, ed รจ la ragione per cui certe cose le raccontiamo e altri no. Vale la pena spiegare come si fa, perchรฉ รจ alla portata di piรน persone di quanto sembri.
Tre modi di guardare, tre livelli di veritร
Ci sono sostanzialmente tre modi di leggere il segnale, e non valgono uguale. Il primo รจ leggere direttamente dal modem: รจ il piรน preciso, perchรฉ prende il dato alla fonte, prima che il sistema operativo lo semplifichi. Il secondo รจ leggere via API di sistema: comodo, senza requisiti particolari, ma approssimato โ l’API espone meno informazioni e con piรน ritardo, perchรฉ รจ pensata per far funzionare le app, non per fare misure. Il terzo non รจ nemmeno sul nostro telefono: sono le mappe di comunitร , dove i dati raccolti da tante persone confluiscono e diventano una fotografia del territorio. Ognuno di questi livelli ha senso; sbagliato รจ confonderli, e prendere per oro colato un valore approssimato.
Android e il modem: NSG, ovvero il drive-test in tasca
Sul lato Android la lettura seria si chiama Network Signal Guru, NSG, sviluppata da qtrun. Legge i dati direttamente dal modem, e per farlo chiede due cose: uno smartphone con SoC Qualcomm e i permessi di root. Non รจ un capriccio: รจ la condizione per parlare con il chip radio senza intermediari. In cambio si ottiene ciรฒ che fino a ieri era riservato a chi lavora nel settore.
Per capire quanto conta, bisogna sapere da dove viene NSG. Gli strumenti professionali di drive-test โ Nemo Handy, TEMS Pocket, Qualipoc Android โ sono le app con cui gli operatori misurano la propria rete guidando per le strade. Costano una cifra fuori scala per un normale utente: attorno ai 10.000 euro, smartphone incluso, e sono destinate solo agli addetti ai lavori. NSG porta quel tipo di lettura โ banda servente, ampiezza del canale, modulazione, aggregazione delle portanti, stato del 5G โ nelle mani di chiunque abbia il telefono giusto e la voglia di rootarlo. ร la democratizzazione di uno strumento da diecimila euro, ed รจ esattamente ciรฒ che ci permette di verificare le cose invece di crederci sulla parola. Un dettaglio che teniamo a dire, perchรฉ fa la differenza sulla nostra affidabilitร : siamo in contatto diretto con lo sviluppatore di NSG e collaboriamo allo sviluppo segnalando bug. Quando scriviamo che leggiamo dal modem, non รจ un modo di dire.
Perchรฉ il logo 5G non basta (e NSG lo smaschera)
L’esempio piรน concreto รจ il 5G in modalitร NSA (Non-Standalone), quello che quasi tutti abbiamo. In NSA il telefono resta ancorato al 4G e aggancia la portante 5G solo quando serve davvero, sotto carico. Risultato: il logo “5G” resta acceso, ma per buona parte del tempo i dati passano ancora sul 4G. Guardando l’icona non lo sapremo mai; leggendo il modem, sรฌ โ vediamo se la portante NR รจ agganciata, su quale banda, con quanta ampiezza. La stessa cosa vale per il famigerato DSS, la condivisione dinamica dello spettro tra 4G e 5G sulle bande basse: รจ quello che qualcuno chiama con sufficienza “5G falso”. Falso non รจ, ma non รจ nemmeno il 5G capacitivo dei 3,5 GHz. La differenza si vede solo dal modem, non dal disegnino.
E qui si capisce da dove nasce la velocitร . Il salto vero รจ la banda n78 sui 3,5 GHz, e la sua ampiezza: chi ha piรน megahertz corre di piรน. In Italia, a spanne, Vodafone e TIM viaggiano su 80 MHz, WindTre su 60, Iliad su 20 โ ed รจ quasi tutta lรฌ la differenza di picco tra un operatore e l’altro, con le aree gestite da Zefiro Net che possono salire a 80. Sono numeri che sul campo si leggono, non si indovinano, e li abbiamo raccontati misurandoli durante il picco delle reti a Ferragosto.
Non solo dati: cosa dice il modem sulle chiamate
Il modem racconta anche la voce, ed รจ un capitolo che di solito nessuno guarda. L’HD voice esiste da prima del 4G: giร in 3G la voce ad alta definizione viaggia col codec a banda larga AMR-WB, dentro il vecchio canale a commutazione di circuito. ร vero HD, ma non รจ l'”ultra”: quello รจ EVS, il codec a banda ancora piรน ampia legato al VoLTE (voce sul 4G) e al VoNR (voce sul 5G).
Il punto delicato del VoLTE รจ che non basta che il telefono lo “supporti”: deve avere dentro i parametri di configurazione dell’operatore, il profilo IMS. E quei parametri l’operatore li certifica modello per modello, di fatto pagando i produttori perchรฉ entrino negli aggiornamenti, e inserisce il device in una whitelist. La conseguenza pratica รจ dura: molti telefoni vecchi, a fine supporto, quella configurazione non la ricevono mai โ e quando l’operatore spegne 2G e 3G, rischiano di restare senza voce. Con NSG questa storia smette di essere teoria: si legge la registrazione VoLTE (se il telefono รจ davvero agganciato al servizio voce sul 4G) e persino l’APN IMS nascosto, quello dedicato alla voce che nelle impostazioni normali non si vede. La configurazione dell’operatore diventa una cosa che verifichi tu, sul tuo modem.
iPhone: la porta รจ socchiusa
Su iPhone il discorso cambia, perchรฉ Apple non rilascia API a terze parti per leggere il modem: app come NSG semplicemente non possono esistere. Resta perรฒ il Field Test Mode integrato e un po’ nascosto โ lo si apre chiamando *3001#12345# โ che i dati del chip li mostra. Storicamente รจ stato inaffidabile: valori contro-intuitivi, spesso vecchi di ore, da forzare col refresh. La pagina piรน fedele รจ “RAT Serving Cell Info”, con Cell ID, banda e ampiezza; e da lรฌ si risale al sito con una formula semplice, eNB = Cell ID / 256, che dร il nodo, mentre il resto (Cell ID modulo 256) รจ il settore. Dalla beta di iOS 27 sembra finalmente comportarsi in modo decente.
Chi vuole muoversi in questo mondo su iPhone ha una guida di riferimento fatta bene, il Field Test Wiki di Andrea Greco: i suoi shortcut per aprire il Field Test e risolvere l’eNB sono un ottimo punto di partenza. Notevole che l’autore stesso, per la lettura seria, rimandi proprio a NSG su Android: la porta di Apple resta socchiusa, non spalancata.
La via comoda e le mappe
Se root e menรน segreti spaventano, su Android c’รจ la strada semplice: le app che leggono via API. Ne citiamo una italiana e gratuita, MapSignal, nata sul nostro forum e sviluppata da un utente della community. Sono comode e vanno benissimo per farsi un’idea, a patto di ricordare che l’API dร una versione addolcita della realtร .
Tutti questi dati, alla fine, confluiscono nelle mappe di comunitร โ su tutte quella di LTE Italy, che raccoglie e verifica le celle e permette di risalire da un eNB al sito, alle bande, alla presenza dell’n78. ร l’ultimo livello: dal nostro modem al territorio. Ed รจ, in fondo, il senso di tutto questo โ non fidarsi delle tacche, ma leggere ciรฒ che la rete sta davvero facendo.