Ci siamo: il 12 agosto Google ha ufficializzato i Pixel 11 all’evento Made by Google, con i pre-ordini giร aperti e l’uscita fissata al 20 agosto. Sul palco si รจ parlato soprattutto del design ridisegnato, delle fotocamere, del nuovo chip Tensor G6 e dell’AI di Gemini. Ma qui a TLCworld guardiamo un dettaglio che a New York non รจ stato nominato, e che per chi mastica reti conta piรน della fotocamera: il modem cambia fornitore. Dopo anni di baseband Samsung Exynos, i documenti depositati alla FCC indicano su tutta la gamma Pixel 11 un modem MediaTek M90 (nome in codice MT6986D). E quel modem noi l’abbiamo giร visto correre dal vivo, un anno fa, al Mobile World Congress.
Cosa รจ ufficiale, e cosa Google non ha messo su una slide
Partiamo dai fatti annunciati. La gamma comprende Pixel 11, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL, affiancati dal pieghevole Pixel 11 Pro Fold, tutti spinti dal nuovo Tensor G6. Google promette oltre 30 ore di autonomia, almeno 12 GB di RAM e tagli di memoria che ora partono da 256 GB; sui modelli Pro il display Super Actua arriva a 3.600 nit di picco, protetto da Gorilla Glass Victus 2, e debutta “HiLight”, una fila di LED attorno al flash che segnala notifiche e attivitร di Gemini. Come da tradizione Pixel, il cuore della presentazione รจ stato l’intelligenza artificiale e un deciso salto sul comparto fotografico. Sul fronte prezzi si sale di circa 100 dollari rispetto alla generazione precedente: negli Stati Uniti si parte da 899 dollari per il Pixel 11, 1.099 per il Pro e 1.299 per il Pro XL (listini italiani da confermare).
I telefoni sono ufficiali, il modem lo dicono i documenti FCC
E qui la precisazione d’onestร , perchรฉ รจ cosรฌ che ci piace lavorare: il cambio di modem non รจ stato annunciato da Google. Non รจ una dimenticanza, รจ la norma โ i produttori quasi mai nominano dal palco il fornitore della baseband. A metterlo nero su bianco sono perรฒ i filing FCC dei quattro modelli, i documenti di omologazione che indicano tutti il MediaTek M90. Detto altrimenti: i telefoni sono ufficiali da oggi, e anche la fonte sul modem รจ ufficiale โ solo che arriva dall’ente regolatore statunitense invece che dal keynote.
Chi รจ il MediaTek M90
L’M90 รจ il modem 5G-Advanced di punta di MediaTek, presentato al Mobile World Congress del 2025 e allineato allo standard 3GPP Release 17 (con l’occhio giร alla Release 18). I numeri di targa:
- Picco in download fino a 12 Gbps.
- Aggregazione di portanti spinta: fino a 6CC in sub-6 GHz (FR1) e fino a 10CC in onde millimetriche (FR2), con NR-DC per combinare FR1 e FR2 insieme.
- Uplink migliorato di circa il 20% grazie al Tx switching 2T-2T della Rel-17.
- Doppia SIM 5G dual-active con dati su entrambe.
- Efficienza: la tecnologia UltraSave 4.0 promette fino al 18% di consumo in meno.
- Modem “intelligente” (MMAI 2.0): adatta i parametri radio alle condizioni di rete, con throughput dichiarato fino al 30% piรน alto in certi scenari.
- Connettivitร satellitare (NTN), sia per messaggi a basso bitrate sia per servizi dati.
Perchรฉ il cambio conta, sui Pixel in particolare
Il modem รจ uno dei componenti che piรน incidono su autonomia e qualitร del segnale di uno smartphone, e proprio qui i Pixel con baseband Exynos hanno storicamente raccolto le critiche piรน dure: aggancio ballerino in condizioni di segnale debole e batteria che si svuota quando la rete fatica. Passare a un modem progettato da chi fa modem per mezzo mondo โ MediaTek รจ leader di volumi nel mobile โ รจ la mossa con cui Google prova a chiudere quel capitolo. Sulla carta l’M90 non รจ il modem dal picco teorico piรน alto in assoluto (gli ultimi Exynos, combinando FR1+FR2, dichiarano cifre persino superiori), ma il terreno su cui si gioca la partita vera non รจ il record da laboratorio: รจ efficienza, gestione intelligente della rete e stabilitร dell’aggancio nell’uso reale.
Noi l’M90 lo abbiamo visto correre dal vivo, al MWC 2025
Ecco il pezzo che i copia-incolla non hanno: quando MediaTek ha mostrato l’M90 al Mobile World Congress 2025 di Barcellona, c’eravamo. Allo stand campeggiava il claim “M90 โ Ultra Fast Concurrent FR1 + FR2 Connectivity” e i monitor macinavano throughput oltre i 10 Gbps in tempo reale, con decine di terabyte accumulati nella demo. Non รจ la velocitร che vedrete sul vostro Pixel โ รจ un banco dimostrativo in condizioni ideali โ ma รจ la prova concreta che il concurrency FR1+FR2 di cui parlano le schede tecniche non รจ solo carta.

Sul terminale di prova il contatore segnava 10,22 Gbps in tempo reale con oltre 17 TB scaricati: la fotografia di cosa sa fare questa piattaforma quando la rete la asseconda.

Nello stesso padiglione MediaTek mostrava la sua fila di CPE e moduli 5G per il fisso-wireless (router FWA per operatori come SoftBank, AT&T, Verizon) e, poco distante, la strumentazione di misura Keysight con cui si validano questi throughput. Dettagli che raccontano un ecosistema, non un singolo chip.

E in Italia?
Un modem cosรฌ spinge quanto la rete gli permette. I 12 Gbps di targa vivono in mondi fatti di larghe aggregazioni di banda e onde millimetriche che da noi, sul 5G consumer, restano l’eccezione; il beneficio concreto per un utente italiano sarร semmai un aggancio piรน stabile e qualche ora di batteria in piรน. Sul fronte spettro, l’Italia ha appena messo in ordine il capitolo frequenze con il rinnovo AGCOM fino al 2037, mentre l’aggregazione multi-portante che l’M90 porta con sรฉ รจ la stessa strada che vediamo nei test di rete piรน avanzati, come i 5,8 Gbps in 6CC di Nokia e MediaTek o gli esperimenti sulla banda 6 GHz superiore verso il 6G.
Il primo Pixel col modem MediaTek
Con il Pixel 11, Google mette per la prima volta in tasca ai suoi utenti un modem MediaTek: un cambio silenzioso ma, per chi vive di segnale, potenzialmente piรน rilevante di mezza scheda tecnica fotografica. La prova del nove arriverร nelle prossime settimane, quando i primi terminali finiranno in mani indipendenti e nei test sul campo: lรฌ si vedrร se il passaggio all’M90 mantiene la promessa su stabilitร dell’aggancio e autonomia. Noi terremo d’occhio esattamente quello.
Le foto e il video dello stand MediaTek sono stati scattati dalla redazione di TLCworld al Mobile World Congress 2025 di Barcellona.