
Per anni il Galaxy «con l’Exynos» è stato il telefono che in tasca durava meno. Non per il processore, che Samsung ha raddrizzato generazione dopo generazione, ma per il pezzo che nessuno guarda: il modem, cioè il chip che tiene in piedi la connessione cellulare anche quando lo schermo è spento. Secondo quanto riporta il quotidiano coreano The Elec, il prossimo modem di casa, battezzato M2700 e destinato ai Galaxy S27 con Exynos 2700, avrebbe superato i test interni della divisione telefoni con un giudizio finalmente positivo sui consumi in standby. Il nome è nuovo, il processo produttivo no: resta a 4 nanometri, lo stesso del modem degli S26. Il salto ai 2 nanometri arriverà con l’M2800 degli S28, e il motivo non ha niente a che fare con i telefoni.
Che cosa dice The Elec
Il pezzo del 20 ottobre, ripreso da SamMobile, GSMArena e Android Authority, cita «fonti dell’industria» e mette in fila tre cose. La prima è che Samsung ha mandato in pensione il marchio Shannon, con cui chiamava i suoi modem da più di dieci anni, e lo ha sostituito con una serie M: il modem dei Galaxy S26, presentato all’esterno come Exynos Modem 5410 e internamente come Shannon 5410, è l’ultimo della vecchia linea. La seconda è che l’M2700, il modem esterno che affiancherà l’Exynos 2700 nei Galaxy S27 attesi all’inizio del 2027, resta sul processo a 4 nanometri ma cambia progetto e software: un «optical shrink», cioè una riduzione in scala delle maschere, taglia l’area del chip di circa il 4 per cento, e il modem passa dalla Release 17 alla Release 18 del 3GPP, la prima del 5G-Advanced, con funzioni satellitari NTN migliorate. La terza è il giudizio della divisione MX, quella che fa i telefoni e che in passato aveva bocciato i modem della divisione chip: «il vecchio Shannon 5410 era in svantaggio rispetto ai concorrenti nel consumo a riposo e negli ambienti standard di misura della potenza», dice la fonte di The Elec, «mentre l’M2700, dopo interventi come la regolazione delle tensioni, raggiunge prestazioni pari o superiori ai prodotti concorrenti».
Nessuna cifra, va detto: né sui milliampere risparmiati né sulle velocità. Sono dichiarazioni di una fonte anonima su un chip che nessuno fuori da Samsung ha ancora misurato. Ma la cornice è coerente con quello che si sa: nelle prove di autonomia citate da Android Authority i Galaxy S26 con Snapdragon durano sensibilmente più dei gemelli con Exynos, e il sospettato principale è sempre stato il consumo del modem quando il telefono non fa nulla, cioè la condizione in cui passa la maggior parte della giornata.
Perché il modem conta più del processore
Un modem che consuma troppo in standby non si vede nei benchmark, si vede la sera. Il telefono resta agganciato alla rete, ascolta il paging, misura le celle vicine e negozia i passaggi tra 4G e 5G: se ognuna di queste operazioni costa qualche milliwatt in più, a fine giornata la differenza è di ore. È anche il motivo per cui la Release 18 non è un dettaglio da scheda tecnica: tra le sue novità ci sono proprio i meccanismi di risparmio energetico in idle, e Qualcomm ha fatto della Release 19 il vessillo del suo X105, il modem degli Snapdragon 8 Elite Gen 6. Samsung, con l’M2700, si porta alla Release 18: un passo indietro rispetto a Qualcomm sulla carta, uno avanti rispetto al suo passato.
Per chi compra in Italia la questione non è teorica. Al lancio dei Galaxy S26, all’inizio del 2026, i modelli base e Plus venduti in Europa montavano l’Exynos 2600 con il modem Samsung, mentre l’Ultra arrivava ovunque con lo Snapdragon: l’Exynos è il chip che si ritrova in tasca chi ha preso un S26 o un S26+. Secondo The Elec la stessa divisione si ripeterà con gli S27, con l’M2700 abbinato all’Exynos 2700, mentre la stampa coreana discute se usare il chip di casa anche sull’Ultra.
I 2 nanometri aspettano gli S28, e la colpa è dell’HBM
La parte più interessante del rapporto è quella che spiega perché il modem a 2 nanometri non arrivi subito. Samsung Foundry sta riorganizzando la capacità produttiva a 4 nanometri attorno ai «base die» delle memorie HBM, i chip logici che stanno alla base delle pile di memoria ad alta banda per gli acceleratori di intelligenza artificiale, cioè il prodotto che in questo momento fa guadagnare Samsung più di qualunque telefono. Spostare il modem M2800 ai 2 nanometri, con sviluppo da completare nel 2027 e debutto sui Galaxy S28 del 2028 in coppia con l’Exynos 2800, serve anche a liberare le linee a 4 nanometri per l’HBM. Il modem trasloca al processo più avanzato non solo perché conviene a chi tiene il telefono in mano, ma perché il suo vecchio posto serve ad altro: la domanda di memorie per l’AI detta le priorità delle fabbriche, e persino la roadmap di un modem per smartphone ne porta il segno.
Un modem è anche il chip più difficile da fare bene. Lo sa Apple, che ha impiegato anni per arrivare al C2 e continua a pagare a Qualcomm la licenza sui brevetti pur avendo smesso di comprarne i chip. Samsung è l’unico produttore di telefoni Android che progetta e fabbrica da sé sia il processore sia il modem, un vantaggio di integrazione che finora ha pagato in autonomia. Se i test della divisione MX dicono il vero, l’M2700 chiude quel conto.
Il commento della redazione
La notizia è buona e va trattata con la cautela che merita una fonte anonima. Che la divisione telefoni di Samsung abbia promosso un modem della divisione chip è di per sé una novità, perché negli anni scorsi i due reparti hanno litigato spesso proprio su questo punto e i test MX sono stati più volte l’ostacolo che ha tenuto gli Exynos fuori dai modelli Ultra. Ma «pari o superiore ai concorrenti» in un laboratorio di Suwon non è ancora un’autonomia misurata in una giornata di rete vera, con il 5G NSA che aggancia e sgancia la portante, le celle sature dell’ora di punta e la copertura a macchia di leopardo che conosciamo. È lì che i modem si distinguono, ed è lì che guardiamo noi, dal modem e non dalle tacche: quando i Galaxy S27 arriveranno, l’M2700 sarà uno dei primi chip che vorremo mettere sotto NetMonster con una SIM italiana. Fino ad allora, resta una promessa interessante su un chip a 4 nanometri, mentre il vero salto si fa attendere fino al 2028 per lasciare spazio alle memorie dell’intelligenza artificiale.
Fonti: The Elec, 20 ottobre 2026 («Samsung, anche i modem passano ai 2 nanometri… l’M2700 a 4 nanometri supera i test MX»); SamMobile, GSMArena e Android Authority, 20-21 ottobre 2026; Wccftech, 22 ottobre 2026, sui piani a 2 nanometri; configurazioni europee dei Galaxy S26 come riportate al lancio dalla stampa italiana (Multiplayer.it, HDblog, Trovaprezzi).
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