
Sedici chili, un involucro sottile e un canale radio che puรฒ arrivare a 400 megahertz di larghezza: รจ la carta d’identitร della radio Massive MIMO Ericsson AIR 3266, e da ottobre la prima al mondo installata su una rete commerciale sta su un sito di Londra. Lo ha annunciato oggi, 4 novembre, VodafoneThree in un comunicato congiunto con Ericsson: l’operatore nato dalla fusione di Vodafone UK e Three UK nel giugno 2025 dichiara di essere il primo al mondo a mettere in rete la nuova generazione di radio TDD per la banda media del fornitore svedese, con il primo sito acceso a ottobre 2026 e altri in arrivo man mano che il rollout nella capitale prende ritmo.
Per capire perchรฉ una radio da sito faccia notizia bisogna guardare ai numeri che VodafoneThree si porta dietro dalla fusione. Il gruppo ha piรน spettro in banda C di qualunque altro operatore britannico, e un canale radio capace di lavorare su 400 MHz di larghezza istantanea serve proprio a sfruttarlo tutto da una sola unitร , senza affiancare piรน radio sullo stesso palo. Il comunicato lo dice in modo esplicito: la AIR 3266 ยซpermette a VodafoneThree di usare meglio il suo spettro in banda mediaยป, aumentando capacitร e copertura 5G con l’estendersi dell’installazione. Il peso di 16 chili e il profilo ultrasottile riducono il carico del vento sulle strutture e semplificano il montaggio, un dettaglio che conta quando si parla di un programma che tocca piรน di 10.000 siti.
Questo รจ infatti il contesto: la radio londinese รจ l’ultimo tassello del contratto da 12,5 miliardi di corone svedesi con cui Ericsson modernizza ed espande la rete 5G Standalone di VodafoneThree, con le soluzioni RAN di nuova generazione su oltre 10.000 siti e il core di rete a livello nazionale. Il tutto dentro il piano da 11 miliardi di sterline con cui l’operatore promette ยซla miglior rete del Regno Unitoยป, con l’obiettivo dichiarato del 99% della popolazione coperta in 5G SA entro il 2030 e del 99,96% entro il 2034. Di come si รจ arrivati a Ericsson, e perchรฉ l’open RAN promesso all’antitrust britannica รจ stato messo da parte, avevamo scritto a ottobre raccontando le parole del chief network officer Andrea Donร agli analisti.
La parte tecnicamente piรน interessante del comunicato riguarda il silicio. La AIR 3266 monta la nuova generazione di Ericsson Silicon con acceleratori neurali dedicati, che secondo le due aziende moltiplicano per dieci la capacitร di inferenza AI della radio stessa. Tradotto: i modelli di intelligenza artificiale possono ottimizzare in tempo reale funzioni radio sensibili ai tempi, cosรฌ che le prestazioni restino stabili anche quando il traffico cambia forma durante la giornata. ร l’AI portata dentro l’unitร radio sul palo, non in un data center lontano, e si somma alla capacitร di calcolo ยซAI-readyยป che VodafoneThree dice di aver giร distribuito nella sua rete.
Il primo software a sfruttarla ha giร un nome: lo scheduler AI-native per il link adaptation di Ericsson, che nei test iniziali ha mostrato fino al 20% di throughput in piรน in download nelle condizioni di congestione. VodafoneThree lo proverร prima della fine del suo anno fiscale e, se la validazione andrร bene, prevede di estenderlo a tutta la rete nel 2027. Il 20% in piรน nelle celle cariche รจ una cifra che a Londra abbiamo giร sentito: a fine ottobre Virgin Media O2 e Nokia l’avevano misurata al Giga Site di Paddington con una funzione RAN governata dall’AI, via software nei siti esistenti. Due fornitori diversi, due operatori rivali, lo stesso ordine di grandezza: l’intelligenza artificiale applicata allo scheduling radio sembra valere un quinto di capacitร in piรน lร dove serve, e la gara a chi la porta per primo su scala nazionale รจ aperta.
C’รจ poi il capitolo energia, che per gli operatori europei pesa ormai quanto quello delle prestazioni. VodafoneThree dichiara per la AIR 3266 risparmi energetici del 30% o piรน e fino al 50% in meno di carbonio incorporato rispetto alle soluzioni attualmente installate. Sono numeri del fornitore e dell’operatore, non misure indipendenti, ma vanno nella direzione che tutto il settore sta prendendo: piรน capacitร per sito con meno watt, perchรฉ la bolletta elettrica รจ la voce che cresce piรน in fretta nei costi di una rete mobile.
Le due citazioni ufficiali raccontano bene chi vende cosa. Iain Milligan, direttore sviluppo rete e infrastrutture di VodafoneThree, parla di ยซun altro passo importante nel nostro investimento da 11 miliardi di sterlineยป e di una ยซpiattaforma per introdurre nuove capacitร basate sull’AI che ottimizzano la rete in tempo realeยป. Luca Orsini, responsabile Ericsson per il Nord Europa, insiste sul primato: ยซEssere i primi al mondo a installare la AIR 3266 รจ un segnale chiaro del ritmo e dell’ambizione dietro la nostra partnershipยป, e aggiunge che ogni passo ยซsta preparando il terreno per una rete pronta all’AIยป. Il primato, va detto, รจ quello di un prodotto specifico: essere i primi a montare una radio appena uscita dal catalogo Ericsson significa soprattutto che il fornitore ha scelto Londra come vetrina, e che VodafoneThree ha abbastanza spettro e abbastanza siti da rendere la vetrina credibile.
Ed รจ qui che vale la pena fermarsi un momento. Il Regno Unito arriva a questa accelerazione da una posizione non brillante: a settembre il barometro nPerf fotografava una copertura 5G britannica con Vodafone e Three agli ultimi due posti fra i quattro operatori, e la fusione Vodafone-Three era stata venduta ai regolatori proprio come la cura. Le radio da 400 MHz, gli acceleratori neurali e gli scheduler intelligenti sono gli strumenti con cui VodafoneThree deve dimostrare che la cura funziona, e il fatto che il primo sito sia stato acceso a ottobre e annunciato solo ora, a rollout avviato, suggerisce che l’operatore voglia parlare di cose giร in campo e non di promesse.
Resta la domanda che ci facciamo ogni volta che una radio nuova debutta in una capitale europea: quanto ci vorrร perchรฉ arrivi fuori dalle vetrine? Il comunicato parla di Londra e di un rollout che ยซscalaยป, senza numeri di siti nรฉ calendario oltre al 2027 per lo scheduler. Chi ha piรน spettro di tutti ha anche piรน da perdere a lasciarlo inutilizzato, quindi l’incentivo c’รจ. Ma la differenza tra un primato al mondo e una rete migliore per chi paga la bolletta la misureremo, come sempre, con lo smartphone in mano e non con i comunicati.
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