
Il comunicato parla di OLED, di spessore e di Neural Engine, come è giusto per un tablet. Ma per chi guarda alle reti la riga che conta sta in fondo alla scheda tecnica del nuovo iPad mini, presentato da Apple il 26 ottobre: «Modem cellulare Apple C2» e «Chip di rete wireless Apple N1». È la prima volta che il modem di seconda generazione progettato a Cupertino, quello che da settembre equipaggia iPhone 18 Pro e iPhone Duo, esce dall’iPhone e finisce in un altro prodotto. E con l’iPad Pro M5 e l’iPad Air M4, che avevano ricevuto il C1X, il tablet più piccolo del catalogo chiude il cerchio: la gamma iPad con connettività cellulare, nelle versioni più recenti, non monta più un modem Qualcomm.
Che cosa c’è di nuovo nella radio
Apple non ha inventato un nuovo linguaggio di marketing per l’occasione: dice che il C2 porta velocità dati cellulari «fino al 50 per cento più alte» rispetto all’iPad mini precedente, senza specificare in quali condizioni, e la stampa statunitense che ha avuto accesso alla scheda completa, da MacRumors in giù, riporta la stessa cifra. La scheda tecnica italiana elenca 5G sub-6 GHz con MIMO 4×4, Gigabit LTE sempre a quattro antenne, ventiquattro bande NR tra cui le n1, n3, n7, n28 e n78 che servono in Italia, e le FDD-LTE 1, 3, 7, 8, 20, 32 e la 106 di nuova aggiunta. Niente onde millimetriche, come già nell’iPad mini del 2024: il tablet resta sub-6 ovunque. Il modello resta «solo dati» con chiamate FaceTime via Wi-Fi o rete, solo eSIM, e Apple dichiara nove ore di navigazione in rete cellulare, le stesse della generazione passata.
Accanto al modem c’è il chip N1, che sull’iPad mini del 2024 non c’era: porta il Wi-Fi 7 con MIMO 2×2 al posto del Wi-Fi 6E, il Bluetooth 6 al posto del 5.3 e il protocollo Thread per la domotica. Il resto del pacchetto lo conoscono già tutti: display OLED da 8,5 pollici, chip A20 Pro a 2 nanometri, certificazione IP67, spessore sceso a 5,4 millimetri. I prezzi italiani partono da 759 euro per il modello Wi-Fi e da 929 euro per il Wi-Fi + Cellular, contro i 609 e 779 euro di listino dell’iPad mini A17 Pro del 2024: 150 euro in più in entrambi i casi, con la versione cellulare che resta 170 euro sopra quella Wi-Fi. Preordini dal 28 ottobre, consegne dal 6 novembre.
Dal C1 al C2: il percorso in tre anni
Apple ha presentato il primo modem di casa, il C1, nel febbraio 2025 con l’iPhone 16e, dopo anni di tentativi e dopo aver comprato la divisione modem di Intel nel 2019. Il C1X è arrivato con l’iPhone Air e poi con l’iPad Pro M5 dell’ottobre 2025 e l’iPad Air M4 del marzo 2026; il C2 ha debuttato a settembre con gli iPhone 18 Pro e con il pieghevole iPhone Duo. In mezzo c’è un dettaglio che su queste pagine abbiamo raccontato con il primo teardown dell’iPhone 18 Pro Max: negli Stati Uniti il Pro Max monta ancora un Qualcomm Snapdragon X80, mentre in Italia e nel resto del mondo c’è il C2. Secondo Mark Gurman di Bloomberg, dal 2027 tutti gli iPhone useranno il modem di casa; nel frattempo Apple ha rinnovato con Qualcomm la licenza sui brevetti, in vigore dal 1° aprile 2027, che riguarda le royalty e non l’acquisto di chip.
L’iPad mini aggiunge a questo percorso un pezzo che finora mancava: un prodotto non-iPhone con il C2. È meno glamour di un pieghevole, ma dice qualcosa sulla maturità del chip. Un modem che viene distribuito su più linee di prodotto è un modem che Apple produce in volumi sufficienti e di cui si fida abbastanza da non tenere un fornitore di riserva, almeno per il sub-6 GHz. Sulla stessa linea va letta la voce, ripresa da 9to5Mac, di un MacBook Pro con connettività cellulare che potrebbe essere svelato all’evento «Pro and tell» di Los Angeles il 28 ottobre: se arriverà, userà con ogni probabilità lo stesso C2, ma al momento è un’ipotesi e non una scheda tecnica.
Il commento della redazione
La cifra del «50 per cento più veloce» va letta con la stessa cautela con cui leggiamo ogni numero da comunicato: Apple non dice se si riferisce al picco teorico, alla media sul campo o a una specifica combinazione di bande, e il confronto è con un modem di due anni fa. Quello che conta davvero per un lettore italiano è nelle bande: il nuovo mini aggancia la n78 a 3,7 GHz, la banda 5G principale di tutti e quattro gli operatori, e la n28 a 700 MHz, e sa fare 4×4 MIMO su 5G e LTE come il predecessore, ed è questo che determina la velocità reale molto più del nome inciso sul chip. Quanto il C2 regga il confronto con lo Snapdragon X80 nell’aggregazione di portanti, nel comportamento in cella satura e nei consumi in standby, lo si vede solo con il modem sotto un’app di diagnostica e una SIM italiana, non in una tabella.
Resta il quadro d’insieme, che è la notizia vera. Due anni fa Apple non aveva un modem; oggi ne ha tre generazioni in produzione e li mette in iPhone, iPad Pro, iPad Air e iPad mini, mentre Samsung, come abbiamo scritto ieri, prova a risolvere con l’M2700 i consumi dei suoi modem e Qualcomm vede ridursi la quota di baseband venduta al cliente più ricco. Il modem, per anni il componente che nessun produttore di telefoni riusciva a farsi in casa, sta diventando un altro pezzo di silicio proprietario. Per chi misura le reti è una buona notizia: più modem diversi nelle tasche degli utenti vuol dire più modi diversi di agganciarsi alla stessa cella, e più cose da scoprire.
Fonti: comunicato Apple «Apple presenta il più importante aggiornamento di sempre per il nuovo iPad mini», 26 ottobre 2026, versioni italiana e statunitense; scheda tecnica iPad mini (A20 Pro) su apple.com/it; scheda tecnica iPad mini (A17 Pro) su support.apple.com; MacRumors, 26 ottobre 2026; 9to5Mac, 25 ottobre 2026; iClarified e The Mac Observer sulle anticipazioni di Mark Gurman (Bloomberg); prezzi 2024 da TuttoTech.
💬 Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lì.