
Nel dicembre 2023 la Colombia metteva all’asta 320 MHz nella banda dei 3,5 GHz e, tra i tre nomi noti (Claro, WOM e la cordata Tigo-Movistar), ne compariva uno nuovo: Telecall, gruppo brasiliano di connettività per le imprese che si aggiudicava un blocco da 80 MHz e diventava il quarto operatore mobile del Paese. Da allora quella rete è esistita soprattutto sulla carta, tra pagamenti saltati e una multa del ministero. Ora Telecall dice di avere il piano per costruirla: il 22 ottobre ha annunciato con Parallel Wireless, fornitore statunitense di Open RAN, un dispiegamento 5G «su scala nazionale» basato su software radio con intelligenza artificiale integrata, su «migliaia di siti». La notizia è ripresa da Developing Telecoms e dalla stampa di settore in spagnolo.
Una rete «senza eredità» su 80 MHz
Il comunicato descrive due compiti per la nuova rete: portare la banda larga mobile veloce nelle zone dove la fibra è scarsa o assente, e densificare nei luoghi ad alta domanda. L’idea è applicare «la tecnologia adeguata» a ogni esigenza di copertura o di capacità, un modo elegante per dire che la stessa piattaforma software dovrà servire tanto il sito rurale alimentato con parsimonia quanto la cella urbana da riempire di traffico. Il tutto sulla licenza nazionale a 3,5 GHz, e, nelle parole dell’amministratore delegato e cofondatore Allan Kelman Ajuz, «senza i vincoli di un’architettura di rete tradizionale». «Abbiamo l’opportunità di costruire un nuovo tipo di rete mobile in Colombia, progettata fin dall’inizio attorno a innovazione, intelligenza ed esperienza del cliente», ha detto.
È il vantaggio tipico del nuovo entrante, il cosiddetto greenfield: nessuna rete 2G o 3G da tenere accesa, nessun parco apparati da ammortizzare, nessun contratto storico con i grandi fornitori. Ed è anche il profilo di cliente che l’Open RAN, dopo anni di promesse, ha davvero conquistato: operatori che partono da zero, mentre i grandi gruppi europei, come abbiamo raccontato con la retromarcia di VodafoneThree, hanno finito per tornare a Ericsson e Nokia perché «non c’erano le radio».
Che cosa porta Parallel Wireless
Parallel Wireless mette sul tavolo due prodotti. Il primo è Unity AI: un livello di apprendimento automatico inserito direttamente nel software della rete di accesso radio, sia 4G sia 5G, che permette a ogni sito di «imparare» dalle proprie condizioni reali di traffico e di propagazione e di ottimizzarsi da solo, restando conforme alle specifiche 3GPP. Il secondo è GreenRAN, la piattaforma software indipendente dall’hardware su cui tutto gira: il fornitore sostiene che lo stesso codice possa funzionare su processori AMD EPYC, su chip Arm di Ampere e su GPU Nvidia, lasciando all’operatore la scelta del calcolo più adatto a ogni scenario, con unità banda base «passivamente raffreddate» per i siti suburbani e rurali. Nel comunicato colombiano l’accento cade sull’efficienza energetica e su un uso migliore dello spettro e dei siti, cioè sulle due voci di costo che decidono se una rete nuova sta in piedi.
Il fondatore di Parallel Wireless, Steve Papa, aveva inquadrato la sua proposta in modo esplicito al lancio di Unity AI: Nvidia, con l’AI-RAN, ha avuto il merito di rendere urgente il tema dell’intelligenza artificiale nella radio, ma «viviamo in un mondo multi-RAT» e anche le generazioni precedenti devono goderne, un po’ come il SingleRAN di Huawei aveva fatto nella transizione al 4G. È una posizione che si colloca in un dibattito aperto su quanto software di terzi possa davvero entrare nella stazione radio base.
La multa di giugno e il calendario riscritto
Per capire il peso dell’annuncio bisogna rileggere il fascicolo del ministero delle TIC colombiano, il MinTIC, che ha ricostruito in una nota ufficiale il percorso. Telecall si era aggiudicata il blocco 3 della banda 3.500 MHz il 20 dicembre 2023 con un’offerta da 318.333 milioni di pesos, praticamente la stessa cifra di WOM e della cordata Tigo-Movistar e ben sotto i 411.384 milioni di Claro; il permesso ventennale è arrivato nel febbraio 2024. Insieme al canone, la licenza portava obblighi «di fare»: copertura lungo i corridoi stradali, fibra per 343 istituti scolastici, infrastruttura mobile nelle capitali di dipartimento e nei comuni sopra i 200.000 abitanti.
Poi i problemi. Il ministero ha accertato il mancato pagamento della prima rata del canone e la mancata presentazione delle garanzie di adempimento e di responsabilità civile, aprendo due procedimenti nel 2024 e un procedimento sanzionatorio formale nel marzo 2026. Telecall ha rimediato in corsa: il 25 marzo 2026 ha versato il 13% del canone, circa 46.921 milioni di pesos compresa la rivalutazione, e il 27 marzo ha costituito le polizze, approvate dal ministero il 13 maggio. Il ritardo però non è stato cancellato: il 29 maggio è arrivata una multa da 7.422 milioni di pesos, definitiva dall’11 giugno, circa 1,8 milioni di dollari secondo Developing Telecoms. Il 16 giugno, infine, il MinTIC ha riscritto il cronoprogramma degli obblighi, lasciando intatti durata del permesso, valore del canone, obiettivi di copertura e connettività scolastica. In altre parole: più tempo, stessi impegni.
Che cosa manca al comunicato
Il comunicato non dice quanti siti saranno accesi e quando, non cita il fornitore delle unità radio né quello del core, non indica un calendario commerciale. «Migliaia di siti» è l’unica grandezza, e per un Paese di oltre 50 milioni di abitanti su un milione di chilometri quadrati è una grandezza vaga. Non c’è neppure un riferimento al modo in cui Telecall intende raggiungere i clienti al dettaglio, se con una rete propria fin dal primo giorno o con accordi di roaming nazionale per le zone che non coprirà da subito. Sono le domande che il mercato colombiano si pone da tre anni, da quando il ministro Mauricio Lizcano presentò l’asta come la prova che «il 5G è una realtà», con l’obiettivo di coprire il 54% della popolazione in 36 mesi e un programma di investimenti da 28.000 miliardi di pesos in dieci anni per tutti gli assegnatari.
Il commento della redazione
Un operatore che ha saltato la prima rata della licenza e che annuncia una rete nazionale con un fornitore di Open RAN non è, di per sé, una contraddizione: è esattamente il tipo di cliente a cui l’Open RAN promette di costare meno. Il punto è che il risparmio sta tutto nella scala, e la scala è la cosa che Telecall non ha ancora dimostrato di saper raggiungere. Parallel Wireless ha un argomento solido quando dice che l’intelligenza artificiale nella radio non deve essere un privilegio delle GPU e del 5G, e un nuovo entrante senza eredità è il banco di prova ideale per vederlo funzionare su siti rurali con poca corrente e pochi utenti. Per questo guarderemo meno ai comunicati e più ai numeri del MinTIC: il nuovo cronoprogramma ha una data per ogni obbligo, e sarà quella, non la parola «nazionale», a dirci se in Colombia è nata davvero la quarta rete. Il regolatore ha già dimostrato di saper multare; ora tocca a Telecall dimostrare di saper accendere le antenne.
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