
All’inizio di giugno 2025, TIM Brasil ha ufficialmente esteso la copertura della propria rete 5G al 100 % dei quartieri di tre capitali federali del Brasile: Campo Grande, nel Mato Grosso do Sul; Rio Branco, nell’Acre; e Palmas, nel Tocantins. Questo traguardo significa che, a partire da fine maggio, tutti gli abitanti di queste città possono finalmente accedere alle velocità e ai servizi di connettività di quinta generazione, con un impatto potenziale che si estende ben oltre il semplice vantaggio di navigare in mobilità.
L’operazione rientra nell’ampio piano di espansione di TIM Brasil, che da anni investe per garantire una copertura capillare non solo nelle metropoli più popolate ma anche in realtà urbane di medie dimensioni e persino in aree periferiche. Negli ultimi dodici mesi, la compagnia ha aggiunto oltre cinquanta nuove città alla rete 5G SA (Standalone), arrivando oggi a coprire oltre 321 comuni in tutto il Paese . Ciò conferma la leadership di TIM nel segmento 5G, sia in termini di popolazione coperta – circa il 48,7 % secondo gli ultimi dati disponibili – sia per numero di antenne attive, superando chiunque nel panorama brasiliano .
Il tratto distintivo di Campo Grande, Rio Branco e Palmas nella copertura 5G
Campo Grande (Mato Grosso do Sul)
Situata nell’estremo centro-ovest brasiliano, Campo Grande è la diciannovesima città più popolata del Paese, con circa 954 537 abitanti stimati a luglio 2024 . Capitale dello Stato del Mato Grosso do Sul, la città si è affermata nel tempo come polo commerciale e logistico per l’intero Centro-Ovest, fungendo da snodo tra agricoltura, allevamento e attività industriali collegate al settore agroalimentare. Prima dell’adozione completa del 5G, molte aree periferiche di Campo Grande avevano sperimentato una certa frammentazione nella qualità del segnale 4G, soprattutto in aree con densità media di popolazione; la scelta di estendere la copertura 5G a tutti i quartieri costituisce quindi un passo avanti decisivo per colmare eventuali divari digitali e supportare processi di digitalizzazione nelle zone più periferiche .
Rio Branco (Acre)
Rio Branco, capoluogo dello Stato dell’Acre e la città più occidentale e più antica tra le capitali del Nord brasiliano, conta circa 387 852 abitanti secondo le ultime stime IBGE del 2024 . Confinante con il bacino amazzonico, questa metropoli presenta caratteristiche peculiari: un’economia che ruota intorno a servizi pubblici, agricoltura di sussistenza e commercio locale, in un contesto in cui la rete di comunicazioni è stata storicamente complessa a causa della conformazione geografica e della limitata infrastruttura stradale. L’abilitazione della copertura 5G in ogni quartiere di Rio Branco apre la strada a potenziali applicazioni in ambito forestale, di sorveglianza ambientale, e servizi di emergenza che beneficiano di bassa latenza e connettività ad alta affidabilità .
Palmas (Tocantins)
Palmas, fondata nel 1989 come capitale del neonato Stato del Tocantins, è la più giovane delle capitali brasiliane e una delle meno popolate, con circa 306 296 residenti al censimento IBGE del 2020 . Progettata ispirandosi a Brasília, la città è oggi conosciuta come “Capitale Ecologica” per la sua estesa dotazione di aree verdi e l’urbanistica razionale. Prima della recente espansione, la copertura 5G di TIM in Palmas aveva raggiunto già più della metà delle aree urbane, ma alcune zone periferiche e quartieri in rapida espansione non erano ancora pienamente serviti. Con il completamento del rollout al 100 %, ogni strada e ogni isolato di Palmas può ora contare su velocità fino a 100 Gbps teorici e latenza ridotta, un’opportunità che potrà accelerare progetti di smart city, telemedicina e servizi di pubblica sicurezza connessi alla rete 5G .
Un’operazione tecnicamente complessa: come TIM ha raggiunto il 100 % di copertura
Infrastruttura 5G SA e Dynamic Spectrum Sharing (DSS)
Per raggiungere l’obiettivo di coprire integralmente le tre capitali, TIM Brasil ha fatto leva su due modalità principali di implementazione 5G: la rete Standalone (SA), che utilizza frequenze dedicate per il 5G (principalmente la banda 3,5 GHz), e il Dynamic Spectrum Sharing (DSS), una tecnologia di “condivisione dinamica di spettro” che consente al 5G di coesistere sulle stesse frequenze del 4G (LTE) già esistenti. Il DSS permette di “introdurre” i primi collegamenti 5G con apparecchi compatibili, senza dover attendere la libera frequenza RF su larga scala, mentre la modalità 5G SA, più performante, rimane dedicata ai client e ai servizi che richiedono pienamente le potenzialità di banda, throughput e latenza in tempo reale.
In pratica, nelle fasi iniziali del rollout, TIM ha attivato il 5G DSS in buona parte delle aree di Campo Grande, Rio Branco e Palmas, garantendo velocità fino a 700 Mbps in download sulle bande 3,5 GHz. Contestualmente, ha lavorato all’installazione di nuove antenne e all’ampliamento delle celle small-cell in aree densamente popolate, fino a dotare ogni quartiere di stazioni 5G SA operative. Secondo le prescrizioni di Anatel, per soddisfare i requisiti di rollout il numero minimo di stazioni per 100 000 abitanti è fissato a un livello specifico per ogni capitale: Campo Grande doveva contare su almeno 9 stazioni, Rio Branco su 4 e Palmas su 3, ma TIM ha deciso di raddoppiare i valori minimi, arrivando rispettivamente a 18, 8 e 6 stazioni 5G SA operanti in ciascuna delle tre realtà urbane, per garantire robustezza e resilienza alla rete .
Focus sulle tecnologie di trasmissione e backhaul
Le nuove stazioni 5G si basano principalmente sulla tecnologia Massive MIMO (Multiple-Input Multiple-Output), che utilizza array di antenne orientabili per “modellare” i fasci radio e concentrare la potenza del segnale verso gli utenti finali, ottimizzando la copertura in ogni direzione. In aggiunta, sono stati lanciati progetti pilota con network slicing in due dei principali distretti industriali di Campo Grande – area destinata a logistica agraria – e in un cluster universitario a Palmas, finalizzati a testare la separazione virtuale di porzioni di rete dedicata a servizi a bassa latenza.
Sul fronte del backhaul, TIM ha potenziato la propria dorsale in fibra ottica, connettendo ogni antenna 5G a nodi regionali ad altissima capacità (100 Gbps di trasporto) tramite tecnologia XGS-PON (10 Gbps simmetrici) e collegamenti punto-punto in fibra. In quelle zone dove l’infrastruttura in fibra non era ancora sufficientemente sviluppata, si sono utilizzate soluzioni ibride con micro-onde in banda millimetrica, in grado di assicurare fino a 20 Gbps di backhaul, garantendo la qualità di servizio necessaria per applicazioni mission-critical come interventi medici in teleassistenza e controllo di reti di sensori IoT distribuiti.
Impatti su utenti e settori strategici: tra agritech, sanità e smart city
Agricoltura di precisione e agritech a Campo Grande
Campo Grande sorge in un contesto agroindustriale in cui la meccanizzazione e la raccolta dati in tempo reale hanno un peso crescente. Grazie al 5G, gli agricoltori locali possono contare su connettività a bassa latenza per la gestione remota di macchinari agricoli, droni per il monitoraggio dei raccolti e sistemi di irrigazione automatizzata. Le startup agritech locali hanno già iniziato a testare piattaforme di edge computing che, posizionate all’interno di silos e capannoni, elaborano dati raccolti da sensori di terreno e meteo, inviando comandi all’istante senza bisogno di ricorrere a server remoti. In precedenza, con reti 4G e 4.5G DSS, la latenza poteva variare tra 30 ms e 50 ms; con il 5G SA, la latenza di picco si è ridotta a meno di 10 ms, consentendo controlli in real-time che migliorano la resa delle coltivazioni fino al 20 % in alcune sperimentazioni .
Inoltre, le stazioni 5G piazzate in prossimità dei grandi centri di stoccaggio e distribuzione consentiranno l’adozione di truck platooning, una tecnologia basata su convogli di mezzi pesanti autonomi che dialogano fra loro a bassa latenza, riducendo i consumi e aumentando la sicurezza sulle strade extraurbane che collegano gli stabilimenti produttivi.
Telemedicina e servizi sanitari a Rio Branco
In una città come Rio Branco, da sempre lontana dai grandi centri urbani costieri, la disponibilità di una rete 5G affidabile rappresenta un’importante opportunità per la sanità digitale. I centri ospedalieri locali, ad esempio, stanno sperimentando soluzioni di telemonitoraggio dei pazienti in terapia domiciliare, con dispositivi IoT collegati in modo continuo al personale medico attraverso canali protetti. Grazie alla maggiore velocità e stabilità della rete 5G, è possibile effettuare consulti a distanza tramite video chiamate in risoluzione 4K, trasferire in tempo reale dati ecografici o diagnostici avanzati da unità mobili al pronto soccorso, e persino testare applicazioni di realtà aumentata per supportare interventi chirurgici da remoto in piccoli presidi ospedalieri .
Un altro ambito promettente è la creazione di un’infrastruttura di ambulanza connesse, dotate di dispositivi di diagnosi rapida collegati via 5G ai reparti di emergenza, così da permettere agli specialisti di valutare parametri vitali e tracciare le condizioni del paziente durante il trasferimento. In precedenza, in assenza di una copertura completa, potevano verificarsi zone d’ombra tra i quartieri periferici e la rete cittadina, con rischi di ritardi. Oggi, con la totalità del territorio servito, si riducono drasticamente le interruzioni di servizio e si creano basi per un sistema di emergenza 5G-based.
Smart city, viabilità intelligente e servizi pubblici a Palmas
Palmas, concepita con un impianto urbano razionale e percentuali di aree verdi tra le più alte, si sta evolvendo verso un modello di smart city policentrica. Tra i progetti in corso, l’amministrazione cittadina ha già avviato il rinnovamento delle luci pubbliche con lampioni dotati di sensori IoT (luminosità, qualità dell’aria, rumore), tutti connessi via 5G a una piattaforma di gestione centralizzata. Questo consente di:
Regolare in tempo reale l’intensità luminosa in funzione dell’ora e del traffico pedonale; Segnalare tempestivamente anomalie nella rete idrica o nelle condizioni ambientali; Ottimizzare la manutenzione delle strade in base al monitoraggio istantaneo delle vibrazioni rilevate dai sensori.
In parallelo, il comune di Palmas sta sperimentando un sistema di traffico intelligente: telecamere e radar 5G-collegati analizzano i flussi veicolari, segnalano rallentamenti e suggeriscono percorsi alternativi ai sistemi di navigazione GPS usati da taxi e servizi di ride-hailing. In questo modo, si riduce la congestione nelle ore di punta e si migliorano gli spostamenti tra il centro, la zona universitaria e il distretto industriale. Al contempo, i dati raccolti in real time aiutano l’amministrazione a pianificare lavori di manutenzione stradale e interventi di messa in sicurezza dei punti critici come intersezioni e rotatorie .
Benefici economici e sociali sul medio-lungo termine
Riduzione del digital divide e maggiore inclusione
In Brasile, la concentrazione di infrastrutture digitali in alcune macro aree metropolitane storicamente ha lasciato scoperte città di dimensione intermedia e periferie urbane. L’estensione del 5G al 100 % in Campo Grande, Rio Branco e Palmas rappresenta un primo passo verso la riduzione di questo digital divide. Secondo l’ultimo studio di Teleco, TIM Brasil detiene il primato in Brasile per la percentuale di popolazione con copertura 5G, a quota 48,7 % . Con questa copertura integrale, famiglie e micro-imprese che in precedenza potevano contare su connessioni instabili o lente in 4G, hanno ora accesso a servizi digitali amplificati: video-didattica di qualità anche nelle zone più remote, e-commerce per vendere prodotti agricoli a consumatori finali, e-government per facilitare pratiche burocratiche (pagamento di bollettini, accesso a servizi sanitari, richieste di documenti) direttamente da smartphone.
Il fatto che il 5G sia disponibile in ogni quartiere offre concrete opportunità sia per giovani che vivono in aree periferiche (che possono partecipare a corsi online in streaming 4K, concorsi e progetti di innovazione) sia per anziani e persone con disabilità (che possono accedere facilmente a telemedicina, servizi di consegna a domicilio e applicazioni di assistenza vocale). La diffusione capillare del 5G migliora dunque l’inclusione sociale e getta le basi per una maggiore partecipazione alla vita economica e culturale locale.
Stimolo agli investimenti e nuove opportunità imprenditoriali
La disponibilità di un’infrastruttura 5G solida fa leva su due effetti principali: da un lato attrae investimenti esterni, sia nell’ambito industriale (logistica, agribusiness) sia in quello tecnologico (startup e centri di ricerca locali); dall’altro sprona le aziende esistenti a innovare. A Campo Grande, ad esempio, il centro tecnologico del MATTEC – Mato Grosso do Sul Tecnoparque ha già siglato partnership con l’università locale per mettere a disposizione laboratori 5G-based di robotica e intelligenza artificiale applicata all’agricoltura e alla sanità. Sempre in quella regione, alcuni incubatori d’impresa hanno aperto bandi per progetti che sfruttano il 5G per creare soluzioni di monitoraggio sanitario a distanza, gestione intelligente di piccoli allevamenti e applicazioni di manutenzione predittiva nelle filiere produttive .
Anche a Rio Branco, le associazioni di categoria stanno cimentandosi in progetti di e-commerce collettivo per produttori locali – manioca, cacao, artigianato amazzonico – con servizi di logistica connessi via 5G e tracking in tempo reale delle spedizioni. Ciò consente alle ONG e alle imprese sociali di potenziare la propria efficacia, agevolando lo sviluppo sostenibile delle comunità indigene e dei piccoli agricoltori che operano nella cintura urbana. Anche a Palmas, la costruzione di un hub tecnologico nei pressi del campus dell’Università Federale del Tocantins metterà a disposizione degli spin-off universitari laboratori 5G e infrastrutture di edge computing per sviluppare prototipi di applicazioni smart per l’agricoltura urbana e l’ecoturismo lungo il fiume Tocantins.
Aspetti occupazionali e formazione
L’arrivo del 5G al 100 % comporta un’integrazione di competenze nell’ambito delle telecomunicazioni, dell’ingegneria delle reti e dell’IT. TIM Brasil, per esempio, ha avviato corsi di formazione specifici per tecnici di stazione base, operatori di rete e ingegneri di progetto nei tre Stati coinvolti (Mato Grosso do Sul, Acre, Tocantins), collaborando con università locali e organizzazioni di formazione professionale. La richiesta di skill 5G coinvolge figure come:
Specialist RF (Radio Frequency) per ottimizzazione delle antenne Massive MIMO e beamforming; Network engineer per gestione di reti di nuova generazione (NFV, SD-WAN, network slicing); Data scientist e ingegneri software per lo sviluppo di applicativi IoT e soluzioni di analytics in tempo reale.
Questi programmi di upskilling e reskilling si traducono in nuove opportunità occupazionali per giovani laureati e tecnici locali, riducendo la fuga dei cervelli verso le grandi metropoli del Sud-Est e stimolando la creazione di un ecosistema digitale più solido nelle regioni del Centro-Ovest e del Nord.
Il mio punto di vista: un’opportunità da cavalcare con responsabilità
Da osservatore e professionista nel settore ICT, ritengo che l’estensione della copertura 5G al 100 % in capitali come Campo Grande, Rio Branco e Palmas rappresenti un vero game changer per il Brasile. Non si tratta soltanto di offrire connessioni più veloci: il 5G può fungere da catalizzatore per lo sviluppo di ecosistemi digitali locali, stimolando innovazione, crescita economica e inclusione sociale.
Tuttavia, è fondamentale gestire questa transizione con responsabilità e visione di lungo termine. Troppe volte abbiamo visto infrastrutture digitali implementate senza un piano organico di formazione e senza un’adeguata pianificazione urbana, con il rischio di creare “isole digitali” che non dialogano tra loro. Per questo, suggerisco:
Coinvolgimento attivo delle comunità: i cittadini devono essere informati e formati sulle opportunità del 5G, con workshop e iniziative di alfabetizzazione digitale, affinché comprendano i vantaggi pratici (smart home, telemedicina, e-commerce) e non lo percepiscano come un servizio riservato solo a chi ha risorse. Collaborazione tra pubblico e privato: le amministrazioni comunali dovrebbero mettere a disposizione bandi e incentivi per startup e imprese che sviluppino soluzioni 5G-based in ambito sociale e ambientale, favorendo partenariati con università e centri di ricerca. Approccio graduale all’adozione del network slicing: prima di erogare servizi specifici per enti governativi o ospedali, è opportuno testare ed implementare in “sandbox” alcuni casi d’uso (ad esempio emergenze mediche o sorveglianza ambientale) per garantire che la tecnologia risponda pienamente alle esigenze di sicurezza e affidabilità richieste.
Se questi aspetti verranno curati, il Brasile potrà sfruttare al meglio il 5G, riducendo disuguaglianze territoriali e promuovendo sviluppo sostenibile. Il fatto che TIM Brasil abbia già attivato antenne in ogni quartiere di tre capitali strategiche è un segnale positivo: adesso spetta ai governi locali e agli stakeholder fare la propria parte per trasformare questa infrastruttura in opportunità concrete.