
Ci sono due modi per dare piรน capacitร a una rete mobile che soffre: comprare altro spettro, oppure spremere meglio quello che si ha. Vodafone Egypt ha scelto il secondo, e lo ha fatto con un pezzo di ferro che di solito non finisce nei titoli: il baseband, la scatola ai piedi dell’antenna che fa i conti per la radio. Ericsson e l’operatore del Cairo hanno annunciato di aver completato la messa in rete commerciale del RAN Processor 6672, l’ultima generazione della famiglia RAN Compute, quella che porta l’intelligenza artificiale a girare direttamente nel sito radio. Lo ha ripreso questa mattina Developing Telecoms; il comunicato รจ del 17 settembre.
Uno al posto di tre
I numeri dichiarati da Ericsson sono tre, e vanno letti per quello che sono, cioรจ cifre del costruttore rispetto alla propria generazione precedente di baseband: fino a quattro volte la capacitร di elaborazione, oltre il 50 per cento di energia in meno, e la possibilitร di sostituire tre baseband con un solo processore. Quest’ultimo รจ il dato piรน concreto per chi i siti li deve gestire: meno apparati nell’armadio significa meno alimentazione, meno condizionamento, meno schede da tenere a magazzino e meno cose che si rompono. L’installazione riguarda le reti d’accesso che Ericsson fornisce a Vodafone Egypt, di cui รจ uno dei fornitori principali, nell’area della Grande Cairo e nel Delta del Nilo.
Il direttore tecnico dell’operatore, Catalin Buliga, la mette sul piano dell’efficienza: ยซStiamo investendo per una rete pronta al futuro. Con il RAN Processor 6672 aumentiamo l’efficienza in termini di potenza di elaborazione e di consumo energetico nei nostri siti radio Ericsson, e permettiamo all’AI di girare direttamente nel sito radio per una migliore esperienza del clienteยป. Dalia Merheb, che guida Ericsson in Egitto, parla di ยซfondamenta piรน solide per l’evoluzione della rete e l’introduzione di nuove capacitร man mano che la domanda di traffico continua a crescereยป.
Che cosa vuol dire AI nel sito radio
La parte interessante รจ la seconda metร dell’annuncio. Il 6672, dice Ericsson, รจ costruito per il 5G Advanced e per i carichi di lavoro di intelligenza artificiale, e dร all’operatore la potenza per far girare i modelli ยซdirettamente nel sito radio anzichรฉ in una sede centraleยป. La motivazione รจ spiegata con una franchezza insolita per un comunicato: le condizioni della rete cambiano di continuo, perchรฉ le persone si spostano, si radunano e usano il telefono in momenti diversi della giornata, e far girare l’AI vicino alla radio significa che la rete puรฒ reagire ai cambiamenti mentre avvengono, ยซinvece di affidarsi a impostazioni che gli ingegneri regolano solo periodicamenteยป. Il risultato promesso รจ estrarre piรน prestazioni dagli asset esistenti, spettro e siti, e indirizzare la capacitร radio dove i clienti la stanno davvero usando, senza un aumento proporzionale dei consumi.
Il comunicato non dice quali funzioni di AI siano giร attive sulla rete egiziana, nรฉ quanti siti siano stati aggiornati, e sono le due cose che vorremmo sapere. Dice perรฒ da dove arriva il prodotto: l’adozione egiziana segue ยซil recente lancio commerciale in Giapponeยป della stessa piattaforma, cioรจ la commessa di NTT docomo che avevamo raccontato a fine luglio, e Ericsson colloca l’Egitto ยซtra i primi mercatiยป ad averla in rete. Un dettaglio per i pignoli: per la piattaforma scelta da docomo il costruttore parlava di capacitร fino al doppio e consumi piรน che dimezzati, per il 6672 parla di quattro volte. Non รจ una contraddizione, sono prodotti e termini di paragone diversi dentro la stessa famiglia; ma รจ un buon promemoria del fatto che queste percentuali valgono solo accanto al loro ยซrispetto a che cosaยป.
Perchรฉ proprio l’Egitto
Qui ci viene in aiuto un rapporto che abbiamo letto ad agosto. Nel suo bilancio sul primo anno di 5G in Nord Africa, Ookla raccontava un Egitto partito con una mediana di 110,5 megabit al secondo in download, la piรน bassa dei quattro Paesi esaminati, e assestatosi attorno agli 89: mentre Tunisia, Marocco e Algeria avevano assegnato blocchi dedicati nella banda 3,5 GHz, Il Cairo aveva scelto di riconvertire porzioni di spettro giร in uso. Nello stesso periodo, sempre secondo Ookla, le prestazioni del 4G egiziano erano scese del 17 per cento sotto il peso del traffico. ร il ritratto di una rete che ha poco spettro nuovo su cui contare e molta gente da servire. In quel contesto la frase ยซestrarre piรน prestazioni dallo spettro e dai siti esistentiยป smette di essere una formula da brochure e diventa una necessitร .
Il commento della redazione
Ci piace questa notizia perchรฉ rimette l’intelligenza artificiale nelle reti al suo posto, che non รจ il palco di un keynote. Nelle ultime settimane abbiamo scritto molto della guerra di religione sulle GPU nella rete d’accesso, con Nokia schierata sulla piattaforma Nvidia ed Ericsson a difendere il silicio progettato in casa. Il 6672 รจ l’altra metร di quella storia: niente server grafici ai piedi del traliccio, ma un baseband su silicio Ericsson pensato anche per i carichi di AI, che a detta del costruttore consuma meno di quello che sostituisce. Che tra i primi Paesi ad accenderlo ci sia l’Egitto, e non solo un mercato ricco con spettro in abbondanza, dice dove questa tecnologia serve davvero: lร dove ogni megahertz รจ giร occupato e la bolletta elettrica dei siti pesa sul conto economico.
La cautela รจ d’obbligo sulle cifre. ยซFino a quattro volteยป e ยซoltre il 50 per centoยป sono confronti interni a un catalogo, non misure sul campo, e di quanto l’AI locale migliori l’esperienza di chi sta in coda sul ponte 6 Ottobre all’ora di punta non sappiamo ancora nulla. Il banco di prova sono i numeri di Ookla del prossimo anno: se la mediana egiziana si muoverร senza nuovo spettro, sapremo che la scatola ai piedi dell’antenna ha fatto il suo lavoro.