
C’รจ un operatore che da vent’anni costruisce reti dove i giganti occidentali non vogliono andare, e ha appena piantato la bandiera nel suo undicesimo Paese. Viettel ha annunciato il 21 agosto che la controllata Viettel Global si รจ aggiudicata 240 MHz di spettro nella Repubblica Dominicana โ nelle bande 700 MHz, 2,3 GHz e 3,6 GHz โ con diritti d’uso ventennali per reti 4G e 5G, in base alla delibera 073-2026 dell’INDOTEL, il regolatore dominicano. Per il gruppo delle telecomunicazioni dell’esercito vietnamita รจ il primo sbarco nei Caraibi e il terzo mercato nelle Americhe; per il Paese caraibico, secondo il suo stesso governo, l’arrivo di un nuovo giocatore che promette una scossa al mercato.
Un portafoglio di frequenze da operatore vero
La dote assegnata dice che Viettel non arriva per fare la comparsa: 240 megahertz distribuiti tra la banda bassa che copre (i 700 MHz), la capacitร intermedia dei 2,3 GHz e la banda pionieristica del 5G a 3,6 GHz sono il corredo completo per costruire una rete nazionale da zero. I tempi sono stretti per contratto: entro 90 giorni la firma della concessione e la costituzione della societร locale. Il presidente dell’INDOTEL Guido Gรณmez Mazara ha messo in fila gli obiettivi โ qualitร dei servizi, piรน concorrenza e, “soprattutto”, costi ottimizzati per i consumatori โ mentre il vertice di Viettel, il generale Tao Duc Thang, parla della Repubblica Dominicana, seconda economia dei Caraibi, come tassello importante del prossimo ciclo di crescita del gruppo.
Il mercato che Viettel trova รจ un oligopolio maturo: secondo le ricognizioni di settore, Claro di Amรฉrica Mรณvil domina con circa metร delle linee, Altice Dominicana segue attorno a un terzo, e il resto se lo dividono gli operatori minori, su una base di circa 9 milioni di SIM attive. Il 5G รจ ancora agli inizi, con le prime coperture commerciali attese nella capitale. Esattamente il tipo di terreno dove il gruppo vietnamita ha storicamente prosperato: mercati dove i prezzi sono alti, la copertura รจ concentrata sulle cittร e c’รจ una fetta di popolazione che gli incumbent considerano poco redditizia.
Il metodo Viettel
Perchรฉ รจ questo, da sempre, il metodo Viettel: entrare in Paesi che le multinazionali occidentali evitano o abbandonano โ dall’Africa al Sud-est asiatico fino a Perรน e Haiti, i suoi due avamposti americani โ e costruire capillarmente, spesso partendo proprio dalle zone rurali che nessuno vuole coprire, con i capitali pazienti e gli obiettivi di lungo periodo che un gruppo statale-militare puรฒ permettersi. ร un modello che non assomiglia a nessun altro nel settore: non la piattaforma finanziaria dei grandi gruppi europei โ come la Deutsche Telekom che compra fibra in Polonia dove i margini giร ci sono โ ma un’espansione quasi da cooperazione allo sviluppo, dove la rete รจ insieme business e strumento di politica estera di Hanoi.
E c’รจ una simmetria che merita di essere notata: mentre Viettel esporta il suo modello nei Caraibi, in casa il Vietnam gestisce gli ingressi altrui col bilancino โ l’abbiamo raccontato la settimana scorsa con il debutto di Starlink sotto tetto di 600.000 utenti e gateway nazionali. Il Paese che mette il guinzaglio agli operatori stranieri in patria รจ lo stesso che chiede, e ottiene, vent’anni di frequenze a Santo Domingo. Non รจ incoerenza: รจ la stessa idea di sovranitร delle reti, applicata nei due sensi di marcia.
Il nostro commento
La nostra lettura รจ che questa aggiudicazione dica molto su come si sta ridisegnando la geografia delle telecomunicazioni mondiali. I grandi gruppi occidentali si stanno ritirando verso i mercati ricchi โ vendono in America Latina, escono dall’Africa, si consolidano in Europa โ e lo spazio lasciato libero non resta vuoto: lo occupano operatori di Stato asiatici con orizzonti temporali che nessuna trimestrale puรฒ permettersi. Per i dominicani, l’ingresso di un nuovo operatore con 240 MHz freschi รจ quasi certamente una buona notizia nel breve: piรน concorrenza, prezzi in discesa, copertura in espansione โ il copione visto ovunque Viettel sia arrivata. La domanda di lungo periodo รจ piรน sottile, e vale per tutti i Paesi che accolgono infrastrutture critiche costruite da gruppi legati a governi stranieri, qualunque sia la bandiera: chi possiede la rete possiede una leva, e le leve, nei decenni, cambiano di mano e di scopo. Vent’anni di concessione sono un tempo lungo abbastanza perchรฉ entrambe le facce della medaglia facciano in tempo a mostrarsi. Nel frattempo, una cosa รจ certa: nel risiko globale delle reti, i giocatori piรน aggressivi ormai non parlano inglese.
Fonti: VietnamPlus/VNA, comunicato Viettel via PR Newswire, Developing Telecoms.