A questo punto la domanda sorge spontanea.
È meglio spendere la maggior parte delle risorse per comprare ampio spettro, e con ciò che rimane mettere su i siti, oppure limitare il budget per acquisire spettro e poi spendere per fare tanti siti?
Inviato seduto al bar
Mie considerazioni, non sgridatemi:
Tim ha tirato fuori cifre assurde per aggiudicarsi lo spettro N78 e far sì che i concorrenti abbiano avuto le briciole. Peccato che poi hanno investito zero nella rete, e per quel poco che hanno fatto hanno pure sfruttato i fondi pubblici del PNRR (anche in posti dove c’era già copertura con altri gestori). Quindi il risultato è che ad oggi quello spettro non è utilizzato. Hanno impostato ULI ovunque sui loro mitici siti monobanda per ingannare i consumatori e amen.
Vodafone ha speso per lo spettro ma ha anche speso tanto per modernizzare la rete e non si può dire nulla.
WindTre ha speso un botto per fare la rete unica e ha recuperato dopo con l’accordo Fastweb e poi dopo ancora con Opnet. Quindi anche loro si sono fatti il mazzo. Le uniche critiche sono il fatto che siti nuovi ne fanno pochissimi (ma conpensano adeguando le potenze con i nuovi limiti CEM) e che secondo me è abbastanza vergognoso nel 2026 inoltrato non avere 5g SA (questo vale anche per gli altri, ma a seguito di una fusione e modernizzando la rete intera che sbandieravano già come 5g Ready, mi sarei aspettato una svegliata)
Iliad con quelle due briciole di spettro che si è ritrovata ha costruito una signora rete e si sta facendo tuttora il mazzo per densificare e anche coprire zone storicamente scoperte da tutte. Non venitemi a dire che hanno barato sfruttando Zefiro perché loro hanno pagato per la condivisione.
Morale TIM è stata vergognosa negli ultimi anni.
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