
Venticinque megahertz non fanno una rete. Lo ammette perfino chi li mette all’asta: รจ un portafoglio piccolo, in due pezzi separati, con un inquilino federale da cui dipende la parte piรน grossa. Eppure la proposta approvata oggi dalla Federal Communications Commission รจ una delle piรน interessanti dell’anno, perchรฉ per la prima volta il regolatore americano disegna un’asta in cui lo spettro puรฒ finire a un operatore mobile, a un operatore satellitare o a chi vuole fare entrambe le cose insieme. Il titolo del comunicato parla di ยซuso flessibile per 5G, direct-to-device o servizi ibridiยป, e la frase che spiega il perchรฉ รจ un numero: ยซoltre 45 miliardi di dollariยป di operazioni legate al direct-to-device approvate dalla FCC o presentate per l’approvazione nell’ultimo anno.
Venti piรน cinque, con un asterisco
I blocchi sono due. Il primo, da 20 MHz, va da 1675 a 1695 MHz e oggi รจ spettro federale. La FCC propone di riallocarlo in via co-primaria ai servizi fissi e mobili, escluso il mobile aeronautico, per nuovi usi commerciali, e in via secondaria al servizio mobile via satellite per la ยซcopertura supplementare dallo spazioยป domestica, la formula con cui negli Stati Uniti si chiama il satellite che parla direttamente al telefono sulle frequenze di un operatore. Il tutto, scrive la Commissione, ยซsubordinatamente all’esito dello studio della NTIA su questa bandaยป previsto dalla legge di bilancio dell’estate 2025. ร l’asterisco: l’agenzia che amministra lo spettro federale deve ancora dire quanto di quei 20 MHz puรฒ davvero essere liberato e a quali condizioni. La proposta allarga un’idea del 2019, quando la FCC aveva ipotizzato di condividere solo i 5 MHz tra 1675 e 1680 fra gli usi federali esistenti e nuovi servizi commerciali.
Il secondo blocco รจ piรน piccolo e piรน semplice: 5 MHz tra 2020 e 2025 MHz, ai quali la FCC propone di aggiungere un’allocazione satellitare secondaria per la copertura supplementare dallo spazio. Il voto di oggi รจ una Further Notice of Proposed Rulemaking, cioรจ l’avvio formale del procedimento, con il presidente Brendan Carr e le commissarie Anna Gomez e Olivia Trusty tutti favorevoli e ciascuno con una dichiarazione separata. Prima dell’asta vera serviranno le regole di servizio, i commenti dell’industria e il via libera della NTIA.
Il contesto: un’amministrazione che svuota i cassetti
La proposta arriva in una sequenza serrata. La FCC ha appena chiuso l’asta delle licenze AWS-3 rimaste in inventario, incassando 3,5 miliardi di dollari, e ha fissato per luglio 2027 la gara sui 160 MHz della parte alta della banda C. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione รจ portare sul mercato ยซfino a 400 megahertzยป di spettro commerciale entro il 2028, con pezzi anche nelle bande 2,7 GHz e 7 GHz. In questo quadro i 25 MHz di oggi sono una goccia, ma una goccia con una caratteristica che le altre aste non hanno: il satellite รจ ammesso fin dal disegno della banda, non aggiunto dopo con una deroga.
Ed รจ proprio questo a renderla un banco di prova. Nelle ultime settimane il mercato americano del direct-to-device รจ esploso: SpaceX ha comprato gli 800 MHz di Grain Management dichiarando di voler diventare ยซun grande operatore mobileยป, tratta con le tower company per decine di migliaia di siti terrestri, e Amazon si รจ presa Globalstar con lo spettro Big LEO per 11,5 miliardi. AST SpaceMobile intanto corre dietro ai satelliti che le mancano. Tutti e tre hanno un problema comune: le frequenze. Un’asta aperta esplicitamente agli operatori satellitari รจ, per loro, un modo di comprare spettro senza dover negoziare con un operatore terrestre o aspettare che una banda si liberi.
Gli operatori terrestri non hanno ancora detto la loro
La FCC non indica chi si aspetta di vedere all’asta e non ha raccolto impegni di partecipazione. Ma la cornice รจ nota. Solo pochi giorni fa AT&T, Verizon e T-Mobile hanno avvertito la stessa Commissione che far girare il direct-to-device dentro le bande del 5G terrestre ยซparalizzerebbe le prestazioni della reteยป, per via delle interferenze. La proposta di oggi prova a scavalcare l’obiezione con un’architettura diversa: lo spettro nasce con l’uso terrestre primario e quello satellitare secondario, quindi chi lo compra decide da sรฉ come usarlo e chi deve proteggere chi. Se lo compra un operatore mobile, il satellite resta un’opzione; se lo compra un operatore satellitare, รจ lui a doversi coordinare con i vicini di banda. In entrambi i casi la decisione passa dall’asta e non da un contenzioso regolatorio.
Resta la dimensione. Come nota Telecomlead, 25 MHz ยซdifficilmente trasformano da soli la capacitร 5G nazionaleยป: il loro valore sta nella possibilitร di sperimentare modelli di condivisione e di business tra terra e spazio. Per un operatore satellitare, perรฒ, 20 MHz contigui in banda media sotto i 2 GHz sono tutt’altro che pochi: sono piรน di quanto molti servizi direct-to-device abbiano oggi a disposizione, e in una posizione dello spettro che i telefoni esistenti possono raggiungere con relativa facilitร .
Il commento della redazione
La notizia non รจ l’asta, รจ il formato. Per anni il dibattito americano sul satellite nel telefono si รจ giocato su una domanda sola: a chi appartiene lo spettro, all’operatore mobile che lo ha pagato o al satellite che vuole usarlo nei buchi di copertura? La FCC oggi propone di aggirare la domanda vendendo spettro giร predisposto per entrambi gli usi e lasciando che sia il mercato a decidere il proprietario. ร un cambio di metodo che vale piรน dei 25 megahertz in palio, e che le altre amministrazioni, quella europea in testa, faranno bene a studiare mentre discutono di come assegnare i 2 GHz satellitari.
Il limite รจ altrettanto chiaro. La parte grossa della banda รจ ancora federale, lo studio della NTIA non c’รจ, e tra la proposta di oggi e il martello dell’asta passeranno mesi di commenti, regole di servizio e pressioni incrociate. Chi ha 45 miliardi di dollari in operazioni sul tavolo ha fretta; il procedimento della FCC, per sua natura, no. La cosa da osservare non รจ quanto verranno pagati questi 25 MHz, ma chi li comprerร : se un operatore mobile, per tenerli lontani dal satellite, o un operatore satellitare, per la prima banda tutta sua.
Fonti: comunicato FCC del 29 ottobre 2026 (FCC 26-70, WT Docket 26-284); Mobile World Live; Telecomlead; Light Reading.
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