
Due dollari. Un dollaro per ciascuna delle due accuse che la giuria ha accolto, e nessuna cifra mancante: non ยซmilioniยป, non ยซmiliardiยป. ร quanto una giuria federale del Delaware ha riconosciuto a Qualcomm il 13 ottobre al termine di cinque giorni di processo contro Arm, la societร britannica che progetta l’architettura su cui girano quasi tutti i processori dei telefoni. Eppure entrambe le parti hanno diffuso comunicati di soddisfazione, e nessuna delle due mente del tutto: la cifra รจ simbolica, ma il verdetto apre la porta a una posta che Arm stessa quantifica in ยซmiliardi di dollariยป di royalty.
Cosa ha deciso la giuria
Secondo la ricostruzione di Engadget, che cita Reuters, la giuria ha stabilito che Arm ha violato l’Architectural License Agreement con Qualcomm, cioรจ la licenza che permette a Qualcomm di progettare da zero i propri core compatibili con l’architettura Arm, trattenendo patch software e strumenti di verifica dovuti per contratto. Ha inoltre riconosciuto che Arm ha interferito intenzionalmente con gli affari di Qualcomm quando, nel 2024, fece trapelare a Bloomberg News l’intenzione di revocare la licenza mentre Qualcomm stava per chiudere un accordo con Meta, accordo che per questo slittรฒ. Su questi due punti, un dollaro ciascuno. Sugli altri capi d’accusa di Qualcomm la giuria ha invece dato ragione ad Arm: cinque secondo GSMArena, quattro secondo il comunicato di Arm ripreso da Mobile World Live e da Engadget. Il numero cambia a seconda di come si contano i capi, ma la sostanza no: Qualcomm ha vinto su due questioni di principio e perso sul resto.
Le dichiarazioni dicono tutto sul clima. Qualcomm, nel comunicato del 13 ottobre ripreso da Mobile World Live, si รจ detta ยซgratificata che la giuria abbia riconosciuto che Arm ha violato il suo storico Architectural License Agreement con Qualcomm, non ha onorato i suoi impegni e ha agito intenzionalmente per danneggiare le attivitร di Qualcommยป, aggiungendo che ยซinsieme alla precedente vittoria in tribunale, questo esito espone ulteriormente le piรน ampie intenzioni di Arm di nuocere a Qualcomm e al suo ecosistemaยป e che la societร resta concentrata sui propri CPU Oryon. Arm ha risposto di essere ยซsoddisfatta della decisione della giuria che dร ragione ad Arm su quattro richieste e assegna solo un dollaro di danni su ciascuna delle altre dueยป, e che ยซnonostante il tentativo di Qualcomm di privare Arm di miliardi di dollari dovuti in base ai nostri accordi di licenza, il verdetto conferma che Arm ha operato in buona fedeยป.
Da Nuvia a oggi
La lite viene da lontano. Nel 2022, ricorda Engadget, fu Arm a citare Qualcomm dopo l’acquisizione di Nuvia, una startup di progettazione di CPU che aveva a sua volta una licenza Arm: secondo Arm, Qualcomm non aveva ottenuto i permessi per trasferire quelle licenze. Quella causa Qualcomm l’ha vinta, e l’anno scorso ha parlato di ยซvittoria completaยป dopo che il tribunale ha respinto le ultime richieste di Arm. Dal lavoro di Nuvia sono nati i core Oryon, oggi dentro gli Snapdragon per PC e, dal 2024, dentro i chip di punta per telefoni: ne abbiamo parlato a settembre con gli Snapdragon 8 Elite Gen 6. ร stata la seconda causa, quella decisa ora, a nascere dalle carte emerse nella prima: Qualcomm ha accusato Arm di averle negato patch e strumenti e di aver sabotato l’accordo con Meta.
Il punto, ora, non sono i due dollari. Le due societร torneranno davanti alla giudice distrettuale Maryellen Noreika per diverse questioni ancora aperte, e la principale, scrivono sia GSMArena sia Engadget, รจ una clausola del contratto di licenza che permetterebbe a Qualcomm di smettere di pagare le royalty ad Arm per cinque anni in caso di violazione da parte di Arm. Sono le royalty che Arm chiama ยซmiliardi di dollariยป e che considera una penale non applicabile; il verdetto della giuria, con quel riconoscimento di violazione, รจ esattamente il presupposto di cui Qualcomm aveva bisogno per chiederla. GSMArena avverte che, comunque vada, la vicenda passerร per gli appelli e non finirร presto.
Vale la pena capire perchรฉ due aziende che dipendono l’una dall’altra litighino cosรฌ. Arm non produce chip: vende licenze. La piรน comune permette di usare i core giร disegnati da Arm; la licenza architetturale, quella al centro della causa, permette invece di progettarne di propri che restino compatibili con il set di istruzioni Arm, e costa di piรน perchรฉ dร al licenziatario, Apple con i suoi chip, Qualcomm con Oryon, la libertร di differenziarsi. ร lรฌ che Nuvia era scomoda: una piccola societร con una licenza architetturale a condizioni sue, assorbita da un gigante che aveva una licenza a condizioni diverse. Quale delle due valesse dopo l’acquisizione รจ stata la domanda della prima causa; se Arm abbia poi usato il contratto come arma, negando strumenti e parlando con la stampa, รจ stata la domanda della seconda. La giuria ha risposto sรฌ alla seconda, e con quel sรฌ si apre il conto.
Il commento della redazione
Per chi legge le reti dal lato del telefono, questa storia รจ meno astratta di quanto sembri. Qualcomm รจ l’azienda che, nel giro di tre settimane, ha rinnovato la licenza con Apple, ha firmato con Huawei e ora ha vinto, almeno sul principio, contro Arm: vive di proprietร intellettuale quanto di silicio, e la lite sull’architettura dei core รจ la stessa lite che si ripete, a parti invertite, con chi usa i suoi brevetti sul modem. Il dettaglio che ci colpisce รจ la leva: un dollaro di danni che vale miliardi se la giudice ammette la sospensione delle royalty. In un mercato dove ogni telefono Android di fascia alta monta un core Arm, licenziato o progettato in casa, chi paga chi per i prossimi cinque anni non รจ una questione legale, รจ una voce di costo del prossimo Snapdragon. Noi continueremo a guardare dentro quei chip, e ad aspettare che i tribunali dicano quanto costano.
Fonti: Mobile World Live, 14 ottobre 2026 (comunicati Qualcomm e Arm del 13 ottobre); GSMArena, 14 ottobre 2026; Engadget, 14 ottobre 2026 (che cita Reuters e Thurrott).
๐ฌ Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lรฌ.