TLCWorld.itTLCWorld.it
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Lettura: Il 5G vero costa il triplo: spesa record per il core Standalone, ma il caro-memorie mette in pausa le reti
Condividi
Aa
TLCWorld.itTLCWorld.it
Aa
Cerca..
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Seguici adesso!
© 2023 TLCWorld.it
TLCWorld.it > Rete Mobile > Il 5G vero costa il triplo: spesa record per il core Standalone, ma il caro-memorie mette in pausa le reti
Rete Mobile

Il 5G vero costa il triplo: spesa record per il core Standalone, ma il caro-memorie mette in pausa le reti

redazione
Ultimo aggiornamento: 29/09/2026
redazione
7 Minuti di lettura
Condividi

Server del core di rete 5G Standalone in un data center di un operatore mobile, con cavi in fibra ottica e antenna sullo sfondo

Contents
Standalone e Non-Standalone: il 5G a due velocitàUn conto tre volte più salato, e il picco deve ancora arrivareIl freno a mano tirato dalla RAML’Europa capofila e il 4G che si rifiuta di morireIl commento della redazione

Da anni il 5G che abbiamo in tasca è, in buona parte, una promessa a metà: antenne nuove di zecca appoggiate a un cervello vecchio, ereditato dal 4G. Il passaggio al 5G «vero» — lo Standalone, quello con un core di rete completamente nuovo — è la trasformazione più costosa e meno visibile che gli operatori abbiano davanti. Quanto costosa lo ha appena messo nero su bianco Dell’Oro Group: allo stesso punto del ciclo di vita della tecnologia, gli operatori hanno già speso per il core 5G Standalone il 208% in più di quanto avevano investito nelle funzioni core del 4G. Il triplo, in pratica. E la storia non finisce qui, perché a rallentare la corsa adesso non sono gli standard né la mancanza di domanda, ma una cosa molto più prosaica: il prezzo dei server.

Standalone e Non-Standalone: il 5G a due velocità

Facciamo un passo indietro, perché la sigla merita due righe. La stragrande maggioranza delle reti 5G accese nel mondo dal 2019 a oggi è di tipo Non-Standalone (NSA): le radio sono 5G, ma il nucleo che gestisce autenticazione, sessioni e traffico è ancora l’Evolved Packet Core del 4G. Funziona, e pure bene, ma è come montare un motore nuovo su un telaio della generazione precedente: la velocità arriva, tutto il resto no. Il 5G Standalone cambia anche il telaio: un core nativo, software e cloud, che abilita le funzioni per cui il 5G ci era stato raccontato fin dall’inizio — latenze di pochi millisecondi, il network slicing con le sue «corsie riservate» virtuali per usi critici, le chiamate VoNR e i servizi su misura per industria e reti private. Non a caso le sperimentazioni più interessanti degli ultimi mesi, come il grande pilota acceso nel centro di Kyiv in piena guerra, ruotano proprio attorno a un core Standalone.

Un conto tre volte più salato, e il picco deve ancora arrivare

I numeri arrivano dal nuovo rapporto quinquennale di Dell’Oro sul mercato Mobile Core Network e Multi-access Edge Computing, pubblicato a fine luglio e ripreso oggi anche in Italia dal Corriere Comunicazioni. La lettura di Siân Morgan, senior director della società di analisi, è che il percorso degli standard 3GPP abbia creato uno sfasamento temporale tra la spesa per le radio e quella per il core: prima tutti a costruire antenne 5G, poi — con anni di distanza — la migrazione del cervello della rete. Una migrazione talmente complessa che i ricavi cumulativi incassati dai fornitori di core 5G Standalone risultano già molto superiori a quelli che l’Evolved Packet Core del 4G aveva generato alla stessa età. E il bello, dice Morgan, è che il picco non è ancora arrivato: la maggioranza degli operatori mobili non ha ancora esteso i servizi Standalone a una base ampia dei propri clienti. Tradotto: gran parte del mercato deve ancora comprare.

Il freno a mano tirato dalla RAM

Qui però la favola dell’espansione infinita si complica. Dell’Oro prevede che la crescita dei ricavi del core mobile 5G rallenterà nei prossimi due anni, e la causa è quasi paradossale: diversi operatori stanno rinviando i progetti di trasformazione perché i server costano troppo, e i server costano troppo perché sul mercato mancano le memorie. La corsa ai data center per l’intelligenza artificiale sta assorbendo quote enormi della produzione mondiale di DRAM e HBM, con rincari che secondo le stime circolate in questi giorni arrivano fino al 500%. Il risultato è che l’AI, la tecnologia che dovrebbe rendere le reti più intelligenti, per ora sta soprattutto rubando loro i componenti. Dell’Oro la considera comunque una fase passeggera: dal 2028 il mercato dei core mobili dovrebbe tornare a crescere a doppia cifra, quando i progetti congelati verranno scongelati e i prezzi dell’hardware torneranno su livelli terrestri.

L’Europa capofila e il 4G che si rifiuta di morire

Due dettagli del rapporto meritano attenzione. Il primo: sarà l’area EMEA — Europa, Medio Oriente e Africa — a generare la fetta più grande di ricavi del core mobile nei prossimi cinque anni. Per un continente abituato a leggersi ultimo in ogni classifica del 5G, e che proprio per questo discute di consolidamento per ritrovare la forza di investire, è un’indicazione tutt’altro che banale. Il secondo: il core 4G, che sulla carta sarebbe tecnologia superata, nel 2025 è persino cresciuto, tanto che Dell’Oro ha alzato le previsioni per quel segmento. Le reti legacy hanno la pelle dura, come racconta bene la nostra mappa mondiale degli switch-off 2G e 3G: si spengono le generazioni vecchie, ma quelle di mezzo restano in servizio molto più a lungo del previsto. Sull’intelligenza artificiale, infine, gli analisti restano volutamente prudenti: può portare efficienza e nuovi ricavi nei core di rete, ma anche far lievitare i costi infrastrutturali. Come dire: dipende da come la si usa, e da quanto costerà farla girare.

Il commento della redazione

Il core Standalone è il pezzo che trasforma il 5G da etichetta di marketing a piattaforma vera, ed è rivelatore che oggi il ritardo non dipenda più dagli standard né dallo scetticismo degli operatori, ma da un mercato delle memorie drogato dalla febbre dell’AI. C’è qualcosa di quasi comico nel fatto che il futuro delle reti mobili sia in coda dietro ai chatbot per comprare RAM. La notizia buona, per una volta, riguarda noi: se davvero l’area EMEA guiderà la spesa nei prossimi cinque anni, l’Europa ha l’occasione di recuperare sul 5G proprio nella fase che conta, quella in cui la rete smette di essere solo veloce e comincia a essere programmabile. Il 2028 sembra lontano, ma per i tempi delle telco è dietro l’angolo: meglio arrivarci con i progetti pronti che con il freno a mano ancora tirato.

💬 Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lì.

Potrebbe piacerti

Cinquant’anni di frequenze e il roaming a 40 centesimi: la bozza Kobosko del Digital Networks Act piace alle telco su un punto solo, e i virtuali chiedono il contrario

«Nessuna bacchetta magica, nessuna scorciatoia»: Verizon fa i conti a SpaceX, 80.000 siti e fino a 500 miliardi per diventare «il sesto, non il quarto» operatore

Lucca Comics 2026, la BTS provvisoria di Fastweb + Vodafone e i siti vicini a potenza ridotta: il report sul campo di greg89

Metà delle autostrade senza segnale: l’Anatel dà ad AST SpaceMobile 30 MHz di banda S e il 700 MHz di quattro operatori regionali, ma i satelliti per coprire il Brasile arrivano nel 2027

Il quarto operatore della Colombia prova a nascere con l’Open RAN: Telecall affida a Parallel Wireless una rete 5G «nazionale» su migliaia di siti, quattro mesi dopo la multa del ministero

redazione 3 Agosto 2026
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Telegram Email Copia Link Stampa
Condividi
Articolo precedente Traliccio con antenne 5G su una collina italiana con borgo, viadotto autostradale e ferrovia sullo sfondo, simbolo del rinnovo frequenze mobili fino al 2037 Frequenze mobili gratis fino al 2037: l’AGCOM sceglie il rinnovo, ma presenta il conto in 5G standalone
Articolo Successivo Grande satellite geostazionario per telecomunicazioni sopra la Terra mentre in basso passa un treno di piccoli satelliti in orbita bassa: la bancarotta di Hughes travolta da Starlink Trent’anni di internet dal cielo finiscono in tribunale: Hughes in Chapter 11, schiacciata dal debito (e da Starlink)

Resta connesso con noi!

10k Followers Like
1k Followers Follow
429 Followers Follow
1k Membri Follow

Ultime news

Un uomo legge su un tablet compatto in treno: il nuovo iPad mini è il primo iPad con il modem Apple C2 e il chip N1 con Wi-Fi 7
Il modem di casa esce dall’iPhone: il nuovo iPad mini è il primo iPad con l’Apple C2, e con il C1X di Pro e Air la gamma cellulare ha lasciato Qualcomm
Tech 27 Ottobre 2026
Persone con lo smartphone davanti al Parlamento europeo con le bandiere dell'Unione: la bozza Kobosko del Digital Networks Act propone licenze di spettro di 50 anni e tetti al roaming all'ingrosso fino a 40 centesimi al gigabyte
Cinquant’anni di frequenze e il roaming a 40 centesimi: la bozza Kobosko del Digital Networks Act piace alle telco su un punto solo, e i virtuali chiedono il contrario
Rete Mobile 27 Ottobre 2026
Verizon SpaceX: un uomo guarda lo smartphone in una strada suburbana americana, con un sito della rete mobile sulla collina e una fila di satelliti nel cielo
«Nessuna bacchetta magica, nessuna scorciatoia»: Verizon fa i conti a SpaceX, 80.000 siti e fino a 500 miliardi per diventare «il sesto, non il quarto» operatore
Rete Mobile 27 Ottobre 2026
Mappa del centro di Lucca con i siti della rete Fastweb + Vodafone e, in trasparenza, la BTS provvisoria di Lucca Comics 2026 fotografata da greg89: in rosso la BTS provvisoria, in giallo e verde i siti a potenza ridotta
Lucca Comics 2026, la BTS provvisoria di Fastweb + Vodafone e i siti vicini a potenza ridotta: il report sul campo di greg89
Rete Mobile 26 Ottobre 2026
//

TLCWorld nasce dall’unione di WindWorld, Le news in anteprime le trovi solo da noi!

Menu Rapidi

  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Clicca qui
TLCWorld.itTLCWorld.it
Seguici adesso!

© 2023 TLCWorld.it

Rimuovi dalla lista dei letti

Annulla
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?