
Il crepuscolo di questo sabato d’estate porta con sé una raffica di notizie fresche che anticipano come si sta muovendo l’infrastruttura mobile globale. “SoftBank ed Ericsson rafforzano l’alleanza su 4G/5G in Giappone” – Takeaway: nuova intesa commerciale per radio multibanda e Massive MIMO. L’accordo, annunciato il 1° agosto, include le ultime AIR 3255 e 6476 e i nuovi RAN Compute con AI on-chip, puntando a ridurre i consumi del 35 % e ad accelerare il rollout 5G SA in regioni chiave da Hokkaido a Kansai. Per SoftBank è un passo decisivo verso reti più green e automatizzate, mentre Ericsson consolida la propria presenza nel mercato nord-asiatico.
Dal Giappone ci spostiamo a Praga dove “T-Mobile Czechia ed Ericsson accendono un 5G privato per l’industria Tawesco” – Takeaway: la fabbrica di componenti automobilistici avrà linee robotizzate con slicing dedicato. La rete standalone in banda 3,5 GHz, attivata in meno di tre mesi, integra un core cloud-native e funzioni URLLC per macchine CNC e sistemi di visione AI. È la prova di quanto velocemente l’edge industriale europeo stia maturando.
Scendendo nel subcontinente, “Vodafone Idea porta il 5G in 17 città indiane” – Takeaway: l’operatore, forte di nuovi fondi, corre per colmare il gap con Jio e Airtel. Dalla metropoli di Pune a Coimbatore, la copertura mid-band viene gestita da un core SA multiproduttore con orchestrazione O-RAN. L’espansione, avviata il 1° agosto, mette al centro FWA per le PMI e servizi IoT agro-tech, segnalando che la concorrenza indiana tornerà a tre cavalli.
Intanto sul fronte vendor-silicon, “Ericsson tratta un investimento nella spin-off Networking di Intel” – Takeaway: possibile ingresso nel capitale della neonata divisione chip dedicata a vRAN e DU accelerators. La mossa, emersa l’1 agosto, potrebbe creare un asse hardware-software che riduca costi e tempi di certificazione per le piattaforme Open RAN di prossima generazione. Per gli operatori significherebbe roadmap più stabili e interoperabilità garantita sin dal silicio.

Chiudiamo con una notizia tech a cavallo tra cloud e rete: “OpenAI investirà in un data-center idroelettrico da 230 MW in Norvegia” – Takeaway: l’AI sposa il green power scandinavo. Il campus, annunciato l’1 agosto, sorgerà a Tromsø collegato a tre rotte sottomarine da 18 Tbit/s e includerà nodi 800 G per il backbone europeo. Per gli operatori telco rappresenta nuova domanda di trasporto IP e opportunità di edge caching a bassa latenza per applicazioni generative.
FONTE RCR Wireless News