TLCWorld.itTLCWorld.it
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Lettura: Quattrocento megahertz tutti di fila: il Pentagono ammette che per il 6G è «un problema davvero difficile»
Condividi
Aa
TLCWorld.itTLCWorld.it
Aa
Cerca..
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Seguici adesso!
© 2023 TLCWorld.it
TLCWorld.it > Rete Mobile > Quattrocento megahertz tutti di fila: il Pentagono ammette che per il 6G è «un problema davvero difficile»
Rete Mobile

Quattrocento megahertz tutti di fila: il Pentagono ammette che per il 6G è «un problema davvero difficile»

redazione
Ultimo aggiornamento: 29/09/2026
redazione
8 Minuti di lettura
Condividi
Un radar militare e una BTS di rete mobile sulla stessa collina al tramonto: lo spettro 6G conteso fra Difesa e operatori

Quattrocento megahertz, tutti di fila. È la larghezza di canale che chi sta scrivendo gli standard del 6G mette in conto per mantenere le promesse di capacità della prossima generazione, e negli Stati Uniti nessuno sa ancora dove andarli a prendere. A dirlo senza giri di parole non è un operatore in cerca di frequenze ma l’uomo che, dall’altra parte del tavolo, quelle frequenze le occupa: Tom Rondeau, direttore del FutureG Office del Dipartimento della Guerra americano, la denominazione con cui Mobile World Live indica il Pentagono nell’intervista pubblicata questa mattina. «Come si ottengono 400 MHz contigui di banda in una qualsiasi porzione di spettro, con tutti i vincoli che ha? È un problema davvero difficile», ha detto, aggiungendo che la Difesa vuole aiutare l’industria a risolverlo «senza sconvolgere del tutto, o di fatto rovinare, le capacità di sicurezza nazionale».

Contents
Perché la domanda arriva adessoQuanto sono, quattrocento megahertzIl militare che vuole più spettro commercialeIl commento della redazione

Perché la domanda arriva adesso

Il contesto lo abbiamo raccontato pochi giorni fa, quando il presidente della FCC Brendan Carr ha promesso aste dello spettro per oltre cento miliardi di dollari. Il Congresso ha imposto di individuare 800 MHz per il mobile commerciale, e la NTIA, l’agenzia che gestisce le frequenze federali, sta studiando in parallelo la riconversione di quattro bande: 1,6, 2,7, 4,4 e 7 GHz. Un memorandum dell’ufficio del bilancio della Casa Bianca ha da poco riscritto la procedura proprio per permettere a FCC e NTIA di condurre insieme gli studi di banda e la preparazione delle gare, con l’obiettivo, scrive Mobile World Live, di arrivare fino a cinque aste entro la fine del 2028. Il punto è che una parte di quello spettro oggi è in uso ai militari: della 4,4 GHz, mezzo gigahertz occupato da radar e sistemi della Difesa, avevamo già scritto in quell’occasione.

Finora il dibattito si era concentrato sulla quantità: quanti megahertz, in quali bande, entro quando. Rondeau sposta l’attenzione su un’altra variabile, la contiguità. Ottocento megahertz sparsi in blocchi da qualche decina di megahertz ciascuno non sono la stessa cosa di due canali da quattrocento. E liberare un blocco intero di quella larghezza significa trovare una banda in cui tutti i sistemi esistenti, non solo alcuni, possano essere spostati, compressi o fatti convivere con le reti mobili.

Quanto sono, quattrocento megahertz

Per dare una misura conviene guardare a quello che succede oggi sulle reti vere. Proprio stamattina abbiamo raccontato l’annuncio di du e Nokia negli Emirati: 420 MHz di spettro messi insieme su una rete commerciale 5G-Advanced, presentati come un primato. Ma per arrivarci sono servite sei portanti diverse distribuite su cinque bande, da 600 MHz fino a 3,6 GHz. È carrier aggregation, cioè l’arte di cucire insieme pezzi di spettro lontani fra loro. Il 6G, nelle intenzioni di chi lo sta standardizzando, quella larghezza la vorrebbe in un pezzo solo, in download.

E dall’altra parte dell’Atlantico c’è chi va nella direzione opposta. Nella consultazione sulle posizioni britanniche per la WRC-27, la conferenza mondiale delle radiocomunicazioni del 2027, Ofcom ha proposto di identificare per il mobile soltanto 125 MHz di spettro nuovo, la fetta fra 7125 e 7250 MHz, su 1.725 MHz complessivamente candidati. Centoventicinque megahertz in tutto, meno di un terzo di un singolo canale di quelli di cui parla Rondeau. È la misura di quanto sia larga la distanza fra ciò che gli standard immaginano e ciò che i regolatori, per ora, sono disposti a mettere sul tavolo.

Il militare che vuole più spettro commerciale

La parte più interessante dell’intervista, però, è un’altra, ed è meno scontata. Rondeau non difende il fortino. Al contrario, si dice favorevole ad ampliare l’accesso commerciale allo spettro, e lo motiva con un ragionamento da ingegnere militare: restare confinati in bande dedicate, strette e prevedibili, rende i sistemi della Difesa bersagli più facili per il disturbo elettronico. «Con la fisica del jamming non si può disturbare tutto in ogni momento, ma se ti diciamo dove siamo vincolati nello spettro, costruire un jammer per mettere fuori uso le nostre capacità elettroniche diventa molto più semplice», ha spiegato. Da qui la sua preferenza per lavorare «fra questi due mondi», usando meglio lo spettro commerciale per guadagnare flessibilità, capacità di manovra dentro lo spettro e, parole sue, opportunità di sopravvivere.

C’è anche una lezione che arriva dal campo. Secondo Rondeau, l’esperienza dei conflitti recenti mostra che le reti 5G commerciali resistono bene alla guerra elettronica e al jamming, grazie alla densità delle celle e alla capacità di spostarsi dinamicamente in frequenza da un sito all’altro. Non è la prima volta che il suo ufficio entra nelle nostre cronache: il programma FutureG è lo stesso che a luglio ha finanziato la startup Cohere per una forma d’onda alternativa pensata per il sensing, come abbiamo raccontato a proposito del radar del 6G provato da Samsung e Verizon. È un interlocutore che sul 6G ha idee proprie e un budget per sostenerle.

Il commento della redazione

Siamo abituati a leggere la partita americana sullo spettro come un braccio di ferro, con l’industria che chiede e la Difesa che resiste. Questa intervista racconta un copione diverso, in cui il militare non dice “no” ma dice “è difficile, e vi spiego perché”, e intanto ammette di avere qualcosa da guadagnare dalla convivenza. È un cambio di tono che conta più di una cifra, perché sposta la discussione dal se al come: bande in cui radar e reti mobili imparano a convivere invece di darsi il cambio. Resta il fatto che nell’intervista non c’è una soluzione, e Rondeau è il primo a dirlo. I 400 MHz contigui per ora esistono solo nei documenti di chi scrive gli standard. Se non si troveranno, il 6G farà quello che hanno fatto tutte le generazioni prima di lui: si adatterà allo spettro che c’è, cucendo insieme i pezzi. E a quel punto la carrier aggregation a sei portanti che oggi fa notizia negli Emirati sarà stata una prova generale, non un’eccezione.

💬 Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lì.

Potrebbe piacerti

Dalle prove al catalogo: Ericsson mette in vendita il radar fatto di antenne 5G, piloti «sensing-only» nel 2027 e reti su larga scala dal 2028, mentre LMT Defence e Thales Italia firmano per i droni

La porta di servizio di Starlink Mobile: SpaceX tratta con Ergen per Boost Mobile e i suoi 7,4 milioni di clienti, ma la rete è di AT&T e T-Mobile, e Schulman ha già detto che «non ci sono porte di servizio»

Anche KT chiude lo sportello: dal 2 novembre niente più attivazioni 3G in Corea del Sud, 252.000 linee allo 0,44% e un ostacolo che si chiama ascensore

Da oggi in India il nome del chiamante lo mette la rete: parte il CNAP obbligatorio su Jio, Airtel, Vi e BSNL, il nome KYC sullo schermo senza app, e Truecaller risponde che «sapere un nome non risolve lo spam»

Una radio per un solo cliente: CBNG chiude dopo che Verizon ha lasciato il suo FWA a 39 GHz, 75 posti persi a Cambridge e la lezione delle onde millimetriche arriva fino ai 26 GHz italiani

redazione 21 Settembre 2026
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Telegram Email Copia Link Stampa
Condividi
Articolo precedente Stazione radio base su un tetto con antenne 5G Massive MIMO e skyline del Golfo al tramonto: la carrier aggregation a sei portanti di du e Nokia Sei portanti, 420 MHz e un asterisco: du e Nokia accendono negli Emirati la carrier aggregation 5G più larga, ma non dicono su quali telefoni
Articolo Successivo Una donna telefona in mezzo a una strada sterrata dell'outback australiano, con un traliccio di rete mobile in lontananza: la riforma del Triple Zero e il roaming nazionale «Fine dell’autoregolamentazione»: il Senato australiano vuole togliere il Triple Zero a Telstra e imporre roaming e indennizzi automatici

Resta connesso con noi!

10k Followers Like
1k Followers Follow
429 Followers Follow
1k Membri Follow

Ultime news

Bollettino di sicurezza Android di novembre 2026 e SMS of Death: copertina TLCworld con un ragazzo senza rete sul telefono
Un SMS che non vedi e che spegne la radio del telefono: il bollettino Android di novembre ufficializza l’«SMS of Death», con otto falle critiche nei modem MediaTek e una nel call processor Qualcomm
Tech 3 Novembre 2026
Ericsson ISAC System: copertina TLCworld con un drone sul porto al crepuscolo e il titolo «Ericsson vende il radar 5G anti-droni dal 2027»
Dalle prove al catalogo: Ericsson mette in vendita il radar fatto di antenne 5G, piloti «sensing-only» nel 2027 e reti su larga scala dal 2028, mentre LMT Defence e Thales Italia firmano per i droni
Rete Mobile 3 Novembre 2026
SpaceX Boost Mobile: copertina TLCworld con una strada di provincia americana al tramonto e il titolo Starlink Mobile cerca la porta di servizio: Boost
La porta di servizio di Starlink Mobile: SpaceX tratta con Ergen per Boost Mobile e i suoi 7,4 milioni di clienti, ma la rete è di AT&T e T-Mobile, e Schulman ha già detto che «non ci sono porte di servizio»
Rete Mobile SAT 3 Novembre 2026
Switch-off 3G KT Corea: copertina TLCworld con una coppia di anziani a Seul e il titolo Anche KT chiude lo sportello del 3G coreano
Anche KT chiude lo sportello: dal 2 novembre niente più attivazioni 3G in Corea del Sud, 252.000 linee allo 0,44% e un ostacolo che si chiama ascensore
Rete Mobile 2 Novembre 2026
//

TLCWorld nasce dall’unione di WindWorld, Le news in anteprime le trovi solo da noi!

Menu Rapidi

  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Clicca qui
TLCWorld.itTLCWorld.it
Seguici adesso!

© 2023 TLCWorld.it

Rimuovi dalla lista dei letti

Annulla
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?