TLCWorld.itTLCWorld.it
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Lettura: «Possiamo farne quello che vogliamo»: le radio 5G abbandonate da Dish ora sono delle tower company, e SpaceX ha lo spettro giusto per riaccenderle
Condividi
Aa
TLCWorld.itTLCWorld.it
Aa
Cerca..
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Seguici adesso!
© 2023 TLCWorld.it
TLCWorld.it > Rete Mobile > «Possiamo farne quello che vogliamo»: le radio 5G abbandonate da Dish ora sono delle tower company, e SpaceX ha lo spettro giusto per riaccenderle
Rete MobileSAT

«Possiamo farne quello che vogliamo»: le radio 5G abbandonate da Dish ora sono delle tower company, e SpaceX ha lo spettro giusto per riaccenderle

Paolo Federico Blago
Ultimo aggiornamento: 28/10/2026
Paolo Federico Blago
9 Minuti di lettura
Condividi
Prateria americana al tramonto con un alto traliccio per telecomunicazioni in lontananza e un pick-up fermo sulla strada: le radio 5G di Dish Wireless ora appartengono alle tower company e SpaceX potrebbe comprarle

Le radio che Dish Wireless aveva montato sui tralicci americani per costruire il quarto operatore 5G non sono più di Dish. Lo ha detto martedì 27 ottobre Steven Vondran, presidente e amministratore delegato di American Tower, nella call sui conti del terzo trimestre, rispondendo a un analista di Raymond James che gli chiedeva chi fosse il proprietario degli apparati rimasti sulle torri: «C’è un ordine di abbandono nella procedura fallimentare. Quindi sì, quell’equipaggiamento è nostro dalla data di quell’ordine». E a chi chiedeva se ci fosse qualche contenzioso aperto o se la società fosse libera di venderlo a chi vuole: «No, siamo a posto. Possiamo farne quello che vogliamo». La notizia, raccontata da Jeff Baumgartner su Light Reading, ha un destinatario che nessuno ha nominato ma tutti hanno in mente: SpaceX, che la settimana scorsa ha cominciato a trattare con le stesse tower company l’accesso a 80.000 siti per la rete terrestre di Starlink Mobile.

Contents
Da chi ha costruito a chi restaPerché lo spettro giusto ce l’ha SpaceXOttantamila siti, ma qualiIl commento della redazione

Da chi ha costruito a chi resta

Per capire come si arriva a un ordine di abbandono bisogna riavvolgere il nastro. Dish Wireless, la controllata di EchoStar che avrebbe dovuto essere il quarto operatore mobile degli Stati Uniti, ha chiesto il Chapter 11 il 30 giugno, dopo che la casa madre aveva venduto lo spettro ad AT&T e a SpaceX sotto la pressione di un’indagine della FCC. Dish ha poi smesso di pagare i canoni alle tower company sostenendo, ricostruisce Light Reading, che le cessioni di spettro di EchoStar configurassero una causa di forza maggiore che la liberava dai contratti; ne è seguita una raffica di cause da parte di American Tower, Crown Castle e SBA. Crown Castle, ricorda Wireless Estimator, aveva disdetto il contratto quadro con Dish già a gennaio e reclama nella procedura oltre 3,5 miliardi di dollari di canoni residui. Nella call lo stesso analista ha parlato di 24.000 siti accesi da Dish; Vondran non ha voluto dire quanti fossero su torri American Tower, «un attore significativo in quella costruzione».

Il conto per American Tower è nei numeri del trimestre: la perdita del cliente Dish pesa per 400 punti base sulla crescita organica negli Stati Uniti e Canada, rimasta a zero, mentre il gruppo nel suo insieme cresce grazie ai data center CoreSite e alza per la terza volta le previsioni dell’anno. Le radio abbandonate sono il residuo fisico di un inquilino andato via senza pagare: per la tower company valgono poco, per un nuovo inquilino con lo spettro giusto possono valere molto.

Perché lo spettro giusto ce l’ha SpaceX

È qui che entra la coincidenza che gli analisti hanno colto al volo. Secondo la nota di LightShed Partners citata da Light Reading, le radio lasciate da Dish supportano proprio le bande che SpaceX sta comprando: i 2 GHz acquisiti da EchoStar e gli 800 MHz di Grain Management, la banda bassa che entra nelle case e che Musk ha definito il biglietto per diventare un grande operatore mobile. «Comprare apparati compatibili già installati sulle torri potrebbe dare a SpaceX un vantaggio iniziale nella costruzione della rete terrestre», scrivono Walter Piecyk e Joe Galone, «e gettare un secchio d’acqua fredda sulla tempistica di quattro-sei anni e sulla stima di 300-500 miliardi di dollari di Verizon». Il riferimento è al discorso di Dan Schulman di lunedì, «nessuna bacchetta magica, nessuna scorciatoia», che aveva fatto i conti in tasca al progetto.

L’ordine di abbandono, aggiungono gli analisti, cambia anche il tavolo della trattativa: SpaceX «può ora negoziare direttamente con le tower company senza aspettare la fine della mediazione fallimentare» e, soprattutto, senza passare da Charlie Ergen, presidente di EchoStar e «negoziatore notoriamente duro», che fino a poco fa era in corsa come offerente di base, con un’offerta minima in contanti di 300 milioni di dollari, per la vendita di «sostanzialmente tutti» gli asset di Dish Wireless. Il loro consiglio a SpaceX è esplicito: comprare le radio compatibili e, in parallelo, firmare nuovi contratti di affitto come «kit di partenza» per accelerare.

Ottantamila siti, ma quali

Non tutti leggono il numero di Bloomberg alla lettera. Nick Del Deo di MoffettNathanson, sempre citato da Light Reading, osserva che gli 80.000 siti «potrebbero non essere tutti macrositi» ma includere small cell montate su tralicci o tetti, e che la cifra potrebbe essere un obiettivo di lungo periodo, con contratti che prevedono una crescita graduale, più che un piano a breve. Il dubbio è condiviso da chi i tralicci li affitta: Wireless Estimator, testata del settore infrastrutture, ha raccolto le voci di consulenti e gestori di torri che si chiedono se il piano sia una vera costruzione nazionale o una leva per ottenere un contratto MVNO da un operatore esistente. Ken Schmidt, di Steel in the Air, ricorda che i contratti di Dish con le tower company partivano da 1.500 dollari al mese per tre pannelli e qualche unità radio, e avverte che «le tower company hanno imparato la lezione nel modo più duro con Dish, e sospetto che stavolta si lasceranno convincere meno facilmente».

Vondran, dal canto suo, ha giocato di sponda. Nessun commento su trattative in corso con SpaceX, ma «siamo davvero entusiasti della prospettiva di avere forse un nuovo cliente su scala nazionale negli Stati Uniti», incoraggiati dalle dichiarazioni pubbliche e dai «passi concreti» con cui l’azienda sta costruendo «quella torta a strati di spettro» che serve a essere un attore credibile. E poi la frase da venditore: «chiunque voglia costruire una rete su scala nazionale verrà da American Tower come uno dei suoi fornitori di torri principali, se non il principale. Dovremmo essere la prima telefonata che tutti fanno». E sugli altri operatori satellitari: «chiunque abbia ambizioni nel wireless è probabilmente qualcuno con cui stiamo parlando».

Il commento della redazione

C’è una simmetria quasi perfetta in questa storia. Dish ha montato le radio su decine di migliaia di tralicci e poi ha venduto lo spettro, in parte proprio a SpaceX, lasciando gli apparati sulle torri. Ora quegli apparati appartengono a chi possiede i tralicci, e chi possiede lo spettro per cui erano stati progettati è SpaceX. La rete del quarto operatore fallito potrebbe diventare il kit di partenza del quarto operatore successivo, senza che Ergen possa dire la sua sul prezzo. Resta tutto da verificare: quante di quelle radio siano davvero riutilizzabili sulle bande di SpaceX, in che stato siano dopo mesi senza manutenzione, e se SpaceX voglia davvero una rete da 80.000 siti o solo la minaccia credibile di costruirla. Ma la risposta a Schulman, che lunedì aveva messo sul tavolo quattro-sei anni e mezzo trilione di dollari, è arrivata in ventiquattro ore e da un fornitore, non da Musk: una parte di quella rete è già in cima ai tralicci, e ha un proprietario disposto a venderla.

Fonti: Light Reading (Jeff Baumgartner), 28 ottobre 2026; trascrizione della call sui risultati del terzo trimestre di American Tower, 27 ottobre 2026; nota LightShed Partners del 27 ottobre 2026 e nota MoffettNathanson, citate da Light Reading; Wireless Estimator, ottobre 2026; Broadband Breakfast, 27 ottobre 2026.

💬 Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lì.

Potrebbe piacerti

Il 5G copre il 99,8% delle famiglie italiane, ma lo usa solo il 51%: il rapporto I-Com mette in fila il primato della rete, i 161 giorni di attesa per un permesso e il quindicesimo posto in Europa

Lo spettro prima dei satelliti: la FCC approva l’acquisto di Globalstar da parte di Amazon per 11,57 miliardi, con i 25 MHz Big LEO, la flotta di Apple e il piano da 5.105 satelliti per il 2028

Un quinto di capacità in più senza toccare le frequenze: O2 e Nokia misurano il +20% di efficienza spettrale con l’AI nella rete radio, dal vivo a Paddington

FRITZ!Box 6835 5G e eSIM, parla Luca Venturi (FRITZ! Italia): «non ci saranno passi indietro»

«Intenzionale e approvato dal management»: l’IMDA mette in bilico la licenza di Simba a Singapore, DSS 4G su 133 siti e venti megahertz mai assegnati su altri 92

Paolo Federico Blago 28 Ottobre 2026
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Telegram Email Copia Link Stampa
Condividi
Articolo precedente Copertina TLCworld: Redmi K100, batteria da 10.000 mAh e un chip di due anni fa, ragazzo con lo smartphone al parco Diecimila milliampere e un chip di due anni fa: il Redmi K100 sposta la corsa dei telefoni cinesi dai nanometri ai wattora, mentre Samsung, Google e Apple restano a 5.000

Resta connesso con noi!

10k Followers Like
1k Followers Follow
429 Followers Follow
1k Membri Follow

Ultime news

Copertina TLCworld: le radio 5G abbandonate da Dish Wireless sono delle tower company e SpaceX può comprarle per Starlink Mobile
«Possiamo farne quello che vogliamo»: le radio 5G abbandonate da Dish ora sono delle tower company, e SpaceX ha lo spettro giusto per riaccenderle
Rete Mobile SAT 28 Ottobre 2026
Copertina TLCworld: Redmi K100, batteria da 10.000 mAh e un chip di due anni fa, ragazzo con lo smartphone al parco
Diecimila milliampere e un chip di due anni fa: il Redmi K100 sposta la corsa dei telefoni cinesi dai nanometri ai wattora, mentre Samsung, Google e Apple restano a 5.000
Tech 28 Ottobre 2026
Copertina TLCworld: 5G al 99,8% delle famiglie italiane ma lo usa solo il 51%, rapporto I-Com ItalIA 2030
Il 5G copre il 99,8% delle famiglie italiane, ma lo usa solo il 51%: il rapporto I-Com mette in fila il primato della rete, i 161 giorni di attesa per un permesso e il quindicesimo posto in Europa
Rete Mobile 28 Ottobre 2026
Amazon Globalstar FCC: copertina TLCworld, la FCC dà il via libera all'acquisto di Globalstar da parte di Amazon per 11,57 miliardi
Lo spettro prima dei satelliti: la FCC approva l’acquisto di Globalstar da parte di Amazon per 11,57 miliardi, con i 25 MHz Big LEO, la flotta di Apple e il piano da 5.105 satelliti per il 2028
SAT 28 Ottobre 2026
//

TLCWorld nasce dall’unione di WindWorld, Le news in anteprime le trovi solo da noi!

Menu Rapidi

  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Clicca qui
TLCWorld.itTLCWorld.it
Seguici adesso!

© 2023 TLCWorld.it

Rimuovi dalla lista dei letti

Annulla
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?