
ร partito da un hangar di Roswell, nel New Mexico, la sera del 9 agosto. Tredici giorni dopo era sopra il Giappone, senza aver mai toccato terra, e da lรฌ ha fatto quello per cui era stato costruito: far telefonare, chattare e guardare video in streaming a degli smartphone normalissimi, da sedici chilometri e mezzo di quota. SoftBank e la statunitense Sceye hanno annunciato oggi il completamento del primo test HAPS mai condotto nello spazio aereo giapponese, e insieme al risultato hanno messo una data: il servizio commerciale in Giappone partirร dal 2027.
Un dirigibile che attraversa il Pacifico
La piattaforma รจ un HAPS di tipo LTA, cioรจ piรน leggero dell’aria: un dirigibile che resta in quota per galleggiamento e deve tenersi in posizione contro i venti della stratosfera. Secondo il comunicato di SoftBank, l’ST1 di Sceye ha lasciato il New Mexico alle 22 ora giapponese del 9 agosto, ha percorso piรน di 15.000 chilometri nella stratosfera sopra il Pacifico ed รจ entrato nello spazio aereo del Giappone alle 7:11 del 23 agosto. Da lรฌ si รจ sistemato al largo di Capo Muroto, nella prefettura di Kochi, sull’isola di Shikoku, ed รจ rimasto sopra l’area di operazione per giorni tenendo la posizione entro un raggio che in alcuni momenti รจ sceso a cinque chilometri. Il comunicato di Sceye aggiunge la quota, circa 16,5 chilometri, e il tempo passato nello spazio aereo gestito dal Giappone, oltre sette giorni.
La scelta di Muroto non รจ casuale. Quella zona รจ stata selezionata perchรฉ simula lo scenario di un grande terremoto nella fossa di Nankai, l’evento che il Giappone teme da decenni. L’idea di SoftBank รจ proprio questa: quando la rete a terra crolla, la stazione radio base che serve รจ quella che sta troppo in alto per crollare. Per prepararsi, a metร luglio l’operatore aveva installato nella prefettura di Kochi un gateway di terra che insegue automaticamente il dirigibile e lo collega alla propria core network; il gateway รจ pensato per essere trasportato anche nelle aree colpite da una calamitร .
Cosa hanno provato davvero
A bordo del dirigibile c’era una stazione radio base equivalente a una 4G LTE, connessa alla core network di SoftBank attraverso il gateway. Gli smartphone a terra erano dispositivi standard, non modificati. Le prove hanno confermato chiamate vocali stabili, SMS, uso di app social, videochiamate e streaming video, con prestazioni che SoftBank definisce equivalenti a quelle della rete terrestre e, dettaglio tecnico non banale, con un’interferenza ridotta verso le stazioni radio base a terra, che era uno dei tre obiettivi dichiarati del test. Sono stati verificati anche il sistema di allerta di emergenza per terremoti e tsunami e le chiamate al 118, il numero marittimo giapponese, in cooperazione con la Guardia costiera.
Il secondo capitolo riguarda i droni. Un drone รจ stato pilotato in volo automatico da remoto usando la connettivitร dell’HAPS, con controllo, posizione e trasmissione video tutti stabili. ร il pezzo che a SoftBank interessa di piรน per quella che chiama rete di comunicazione tridimensionale: non solo persone a terra, ma anche mezzi aerei che oggi restano fuori dalla copertura delle antenne puntate verso il basso. ร la prospettiva rovesciata rispetto ai droni usati come stazioni radio base da Deutsche Telekom in Cechia: qui รจ la piattaforma in quota a servire i droni.
Il terzo risultato รจ quello che SoftBank rivendica come primato mondiale, sulla base delle proprie ricerche: una core network mobile e un server web installati direttamente a bordo dell’HAPS, cosรฌ che la richiesta dello smartphone venga elaborata nella stratosfera e la risposta torni giรน senza passare dalla rete terrestre. Il tempo medio di andata e ritorno misurato รจ stato di 68 millisecondi, oltre il 40 per cento in meno rispetto all’elaborazione nel cloud via internet. L’operatore la chiama edge computing stratosferico e la lega ai robot e ai sistemi che decidono in tempo reale.
Perchรฉ non basta Starlink
SoftBank ha giร una copertura dal cielo: SoftBank Starlink Direct รจ partito il 10 aprile 2026, sulla scia di quanto docomo aveva fatto prima con lo stesso partner. Ma in un webinar di fine luglio Masayuki Kamimura, senior director della divisione pianificazione rete dell’operatore, aveva spiegato la differenza in modo netto: il satellite in orbita bassa porta comunicazioni a bassa e media capacitร dove non c’รจ mai stata copertura, montagne, isole remote, mare aperto. L’HAPS รจ pensato per fare l’opposto, cioรจ offrire qualitร e capacitร paragonabili alla rete mobile terrestre, e per rimettere in piedi le comunicazioni in fretta dopo un disastro. Sceye stima che un singolo dirigibile, a regime, possa coprire l’equivalente di circa 500 siti terrestri.
La differenza con il direct-to-device satellitare di cui abbiamo raccontato l’espansione globale sta tutta nella fisica: da venti chilometri, e non da cinquecento, la stessa potenza e la stessa antenna a bordo del telefono ottengono un canale molto piรน generoso. Il rovescio รจ operativo, perchรฉ un dirigibile va lanciato, portato in zona e tenuto lรฌ contro i venti stratosferici. Ed รจ proprio questo il punto che il volo ha sbloccato. SoftBank lavora sugli HAPS dal 2017 e ha investito in Sceye nel 2025; a marzo di quest’anno la piattaforma SE2 aveva giร percorso 10.300 chilometri dal New Mexico fino al largo del Brasile in dodici giorni, ma restava da dimostrare che il sistema reggesse le condizioni giapponesi e sapesse restare sul bersaglio. Al 2 settembre l’ST1 รจ ancora in volo, di ritorno verso gli Stati Uniti sopra il Pacifico, e la verifica di resistenza continua.
Il commento della redazione
Da anni gli HAPS sono la tecnologia che sta sempre per arrivare, e piรน di un progetto si รจ fermato lungo la strada. Quello che cambia con questo test รจ che un operatore mobile di prima fascia ha collegato la piattaforma alla propria core network, ha fatto telefonare smartphone di serie, ha coinvolto la Guardia costiera per le chiamate di emergenza e ha scritto in un comunicato ufficiale un anno di partenza. Non รจ ancora un servizio, e SoftBank lo dice chiaramente parlando di prove con durata, aree e dispositivi limitati. Ma รจ una data, e le date, in questo settore, sono la cosa piรน rara.
La lezione piรน interessante per noi รจ nella scelta del terreno di gioco. SoftBank non promette di coprire il Giappone dalla stratosfera al posto delle sue BTS: promette di avere una stazione radio base che nessun terremoto puรฒ buttare giรน, con la qualitร della rete terrestre, il giorno in cui la rete terrestre non c’รจ piรน. E il fatto che il primo cliente di questa tecnologia sia la protezione civile, prima ancora del consumatore, dice molto su dove gli operatori pensano che stia il valore.