Volevo condividere con voi alcune considerazioni tecniche sul recente annuncio di
TIM Priority e raccogliere i vostri pareri.
Analizzando la roadmap dichiarata da TIM (lancio immediato del
WiFi Priority su fisso e slittamento a
Ottobre 2026 per il
5G Priority), la sensazione è che ci troviamo davanti a una doppia operazione: da un lato una strategia di monetizzazione del 5G di nuova generazione, dall'altro un classico upselling su una rete fissa che non ne ha alcun bisogno.
Ecco come la vedo io dal punto di vista architetturale:
1. Mobile: Ottobre sarà il "D-Day" per 5G Standalone e 5G Advanced (3GPP Rel. 18)
Perché rimandare il 5G ad ottobre se per assegnare una priorità radio su 5G NSA basterebbe agire sugli scheduler degli gNodeB tramite i classici parametri
5QI (5G QoS Identifier)?
La mia lettura è che ottobre segnerà finalmente il
launch commerciale del 5G Standalone (5G SA) e delle feature del 5G Advanced (Release 18 3GPP).
Per vendere un’opzione a pagamento con garanzia di prestazione in scenari
ultra-dense (stadi, eventi), TIM non poteva limitarsi a un bilanciamento radio grezzo. Ha bisogno dell’infrastruttura
End-to-End Slicing nativa del 5G SA (dall'interfaccia radio fino al Core Network), con risorse dedicate (GBR / URLLC) sbloccate dal 5G Advanced. In pratica:
Priority è la "scatola commerciale" per rientrare dei costi del nuovo Core SA.
2. Fisso (FTTH): Per quale motivo applicare il tagging dei pacchetti?
Se sul mobile ad alta densità il
Slicing/5QI ha una sua ragione d'essere fisica, sulla
FTTH la storia cambia radicalmente.
Da utente con
FTTH 10 Gbit/s su albero XGS-PON (e AP/LAN dedicata), trovo che l'opzione
WiFi Priority sia del tutto ridondante:
- Capacità e saturazione: Sugli alberi XGS-PON il margine di overbooking è ridicolo rispetto al passato. Anche su standard GPON $2.5/1\Gbps, la saturazione da traffico residenziale ai nodi BNG/BRAS è un evento trascurabile per profili normali.
- Dove sta il collo di bottiglia? La priorità di instradamento software (QoS/DSCP tagging) a monte in centrale TIM non risolve minimamente i veri problemi dell'utente medio: le interferenze della banda 2.4/5GHz in casa, il Bufferbloat sul router di capitolato o i limiti dei dispositivi client.
- Routing e Peering: I pacchetti per i servizi critici (AI, streaming live, gaming) viaggiano già su direttrici BGP ottimali verso i PNI (Private Network Interconnect) nei principali IXP (MIX, NAMEX). Un tag di priorità a livello di trasporto locale non riduce il propagation delay della fibra né latenze di calcolo lato server.
Pagare un extra mensile per un "tagging prioritario" su un'infrastruttura FTTH pura mi sembra più un'ansia-trap per l'utente non tecnico che un beneficio prestazionale misurabile.
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