
Nessun Paese aveva mai scritto in una legge che il telefono deve prendere ovunque, purchรฉ si veda il cielo. L’Australia lo ha fatto. Il Senato ha approvato la Telecommunications Legislation Amendment (Universal Outdoor Mobile Obligation) Bill, che tutti chiamano UOMO, e con il voto della camera alta la legge รจ passata. Il principio รจ semplice e, per il settore, dirompente: Telstra, Optus e TPG Telecom diventano ยซfornitori primari universali di mobile all’apertoยป e dovranno garantire che chiamate vocali e SMS siano ยซragionevolmente disponibiliยป all’esterno, ยซsu base equaยป, in tutto il territorio, anche dove nessuna BTS arriva. La data di partenza รจ il 1ยฐ dicembre 2027, ma il ministro puรฒ rinviarla fino a tre anni, quindi l’obbligo potrebbe scattare davvero nel 2030.
Cinque milioni di chilometri quadrati dal satellite
Il testo non impone agli operatori di costruire antenne nel deserto. Come riassume Telecompaper, l’estensione della copertura passerร in larga parte dal satellite in orbita bassa con tecnologia direct-to-device, cioรจ il telefono normale che dialoga con il satellite senza antenne aggiuntive, ยซstratificatoยป sopra la rete terrestre esistente. Secondo le stime citate da iTnews, parliamo di circa 5 milioni di chilometri quadrati in piรน, grosso modo due terzi di un continente che oggi, lontano dalle cittร e dalle strade principali, รจ semplicemente fuori copertura. La formula scelta dalla National Farmers’ Federation, che la legge l’ha voluta e sostenuta fin dall’inizio, dice tutto: gli operatori dovranno dare copertura ยซda qualsiasi punto da cui il cliente puรฒ vedere il cieloยป.
Il passaggio รจ il punto d’arrivo di un percorso lungo: la proposta era entrata in Parlamento a novembre 2025, aveva superato la Camera dei rappresentanti con un emendamento della deputata indipendente Helen Haines che obbliga il ministro a motivare pubblicamente ogni esenzione concessa agli operatori, e in Senato รจ passata con gli emendamenti della Coalizione, mentre quelli dei Verdi e della Jacqui Lambie Network sono stati respinti. Tra le novitร inserite in aula c’รจ l’obbligo per il ministro di definire standard di servizio per le reti mobili, che perรฒ, nota la NFF, ยซnon saranno richiesti prima di un anno o piรนยป.
Gli operatori: ยซla tecnologia non รจ prontaยป
I tre operatori hanno combattuto la data fino all’ultimo. Telstra, riporta iTnews, aveva chiesto che l’obbligo non partisse finchรฉ ยซsia le costellazioni in orbita bassa sia i telefoni necessariยป non fossero disponibili ยซa condizioni commercialmente sostenibiliยป, proponendo di sostituire la data fissa con una decisione del ministro presa ยซpiรน vicino al momentoยป. TPG, per bocca del suo direttore tecnico Giovanni Chiarelli, ha sostenuto che la legge ยซnon funzionerร finchรฉ non ci sarร una massa critica di telefoni compatibiliยป e ha chiesto il 2030. Optus, con il CTO Sri Amirthalingam, aveva detto a una commissione del Senato che i requisiti tecnici, commerciali e regolatori per rispettare l’obbligo ยซin modo sicuro e sostenibileยป non ci sarebbero stati in tempo. Il ministero ha risposto che le clausole di flessibilitร giร nel testo bastano a coprire queste preoccupazioni.
C’รจ poi un buco tecnico che PolicyTracker ha messo a fuoco meglio di tutti: i servizi direct-to-device oggi in commercio trasportano quasi solo SMS, non la voce, mentre in Australia i servizi di emergenza si contattano solo chiamando. L’associazione dei consumatori ACCAN ha chiesto per questo un servizio di SMS verso il numero di emergenza 000 finchรฉ il satellite resterร solo testo. E l’opposizione, nel voto alla Camera di maggio, aveva contestato proprio che la legge ยซimpone l’uso di tecnologie come la voce via satellite prima che esistano su larga scalaยป. La stessa analisi, perรฒ, riconosce il merito: รจ ยซil primo tentativo serio di definire copertura e qualitร del servizio per il direct-to-deviceยป, che altrimenti rischia di diventare un servizio di massa senza che nessuno abbia fissato cosa deve garantire.
Quello che la legge non fa
La reazione piรน interessante รจ quella di chi la legge l’ha voluta. ACCAN la definisce ยซuna rete di sicurezza fondamentaleยป, ma la sua amministratrice delegata Carol Bennett aggiunge: ยซNon c’รจ nulla di nuovo per i consumatori, non cambia niente adessoยป. Gli emendamenti su indennizzi per i blackout, standard di affidabilitร vincolanti e roaming nazionale fra le reti sono stati bocciati da governo e Coalizione insieme, e il tema torna all’inchiesta dell’ACCC che si chiuderร fra dodici mesi. Il presidente della NFF Hamish McIntyre parla di ยซpasso da giganteยป ma di ยซoccasione mancata per una riforma piรน ambiziosaยป, e ricorda che per gli agricoltori i blackout ยซnon sono solo un problema di produttivitร , sono un enorme problema di sicurezzaยป. ร lo stesso filo che avevamo seguito con l’inchiesta dell’ACCC sul roaming obbligatorio e, due settimane fa, con il roaming temporaneo in caso di disastro acceso dagli operatori su base volontaria.
Insieme allo UOMO il Senato ha approvato anche il Telecommunications Amendment (Enhancing Consumer Safeguards) Bill: le sanzioni massime per violazione dei codici di settore salgono da 250.000 a 10 milioni di dollari australiani, l’autoritร ACMA potrร sanzionare direttamente senza prima emettere un ordine di conformitร e nasce un registro dei fornitori che permette di fermare gli operatori scorretti. Dopo i blackout di Optus e Telstra degli ultimi due anni, รจ la parte della riforma che morde subito.
Il commento della redazione
L’Australia ha fatto una cosa che vale la pena guardare da vicino, perchรฉ prima o poi toccherร anche all’Europa: ha trasformato il direct-to-device da optional di marketing a obbligo di servizio universale, con tanto di parola ยซequoยป nel testo. ร la stessa logica con cui un secolo fa si impose il telefono fisso ovunque, e porta con sรฉ lo stesso problema: chi paga, e cosa succede se la tecnologia promessa arriva in ritardo. Gli operatori hanno ragione quando dicono che oggi la voce via satellite su un telefono normale non esiste su scala commerciale, e il governo ha ragione quando risponde che senza una data nessuno la costruirร . Il rinvio fino al 2030 รจ il compromesso onesto fra le due posizioni. Quello che manca, e lo dicono gli agricoltori prima dei giornalisti, รจ la parte terrestre della riforma: il roaming fra reti quando la propria cade, e gli standard di affidabilitร con sanzioni. Il cielo รจ coperto, per legge. Il bush, quando la BTS brucia, ancora no.
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