Piรน di mille megahertz in una volta sola, e nessuno di questi finirร in un’asta per gli operatori mobili. Il 30 settembre la Federal Communications Commission ha approvato il provvedimento che chiama ยซSatellite Spectrum Abundanceยป, aprendo le bande 12,7-13,25 GHz e 42-42,5 GHz ai servizi via satellite: banda larga a casa dalle costellazioni in orbita bassa, connettivitร a bordo di aerei, navi e veicoli, collegamenti di terra per instradare il traffico. ร il passo piรน grande, finora, della strategia che il presidente Brendan Carr ripete da un anno e mezzo, togliere la scarsitร di spettro come freno all’innovazione, e dice molto su quale direzione sta prendendo lo spettro alto negli Stati Uniti: in cielo, non sui tralicci.

Cosa apre il provvedimento
Il comunicato della FCC รจ esplicito sui benefici attesi. Lo spettro di downlink ยซabbondanteยป verso i terminali dei consumatori dร piรน banda alla connessione satellitare domestica; piรน spettro per le stazioni di terra fisse migliora l’instradamento del traffico; nuova capacitร per i collegamenti tra satelliti rafforza la dorsale in orbita; l’accesso allargato per le stazioni di terra in movimento, le cosiddette ESIM, porta connettivitร migliore a navi, aerei e veicoli. Il provvedimento, adottato con un Report and Order, un Order of Proposed Modification e due Further Notice of Proposed Rulemaking, รจ stato approvato dal presidente Carr e dai commissari Gomez e Trusty.
La parte finale, quella delle consultazioni, รจ quasi piรน ambiziosa delle regole approvate. Nella prima Further Notice la Commissione esplora la liberazione di altri 1.450 megahertz nelle bande Ku e Ka, piรน 138,25 gigahertz nella banda D, per comunicazioni satellitari ยซpiรน intensiveยป. Nella seconda, con un linguaggio che non ci si aspetterebbe da un regolatore, aggiunge bande alla lista di quelle da considerare per quelle che l’agenzia stessa chiama ยซweird space stuffยป, le cose strane dello spazio: missioni di manutenzione e rifornimento in orbita, produzione industriale nello spazio, operazioni sulla Luna e attorno alla Luna, cioรจ missioni di nuova generazione che non forniscono connettivitร al pubblico ma hanno bisogno di frequenze per il controllo delle sonde e la trasmissione dei dati.
Il filo conduttore, nelle parole di Carr
Nella sua dichiarazione Carr lega il voto a tutto il resto dell’agenda. ยซStiamo applicando il nostro manuale dell’abbondanza di spettro praticamente a tutto ciรฒ che sta in cieloยป, scrive, citando i droni, per i quali la settimana precedente aveva promesso meno vincoli, e il direct-to-device, per cui ยซabbiamo preso molteplici decisioni per liberare spettro, e molto altro arriverร nei prossimi mesiยป. Sulla banda larga satellitare il giudizio รจ netto: internet ad alta velocitร dai satelliti in orbita bassa ยซรจ giร stato un punto di svolta per la banda larga residenziale nell’America ruraleยป, dove per la prima volta chi vive nelle zone piรน difficili da servire ha una connessione ยซabbastanza veloce e reattivaยป per i servizi che chiedono molta banda. Rendere quel servizio piรน veloce e affidabile, aggiunge, farร pressione al ribasso anche sui prezzi del mercato dell’internet domestico.
Il resto della dichiarazione รจ un programma di lavoro. La decisione di settembre ยซmette sul tavolo migliaia di gigahertz in piรน per considerazioni futureยป, oltre alle ยซmolte migliaiaยป giร in discussione dall’anno scorso, e la Commissione promette di continuare a passare al setaccio la tabella delle allocazioni ยซcon una cadenza prevedibileยป. Dove un collo di bottiglia frena investimenti e innovazione, conclude Carr, ยซnon esiteremo ad agire quando l’abbondanza di spettro รจ la soluzioneยป.
Una banda contesa che cambia padrone
C’รจ un dettaglio nei nomi dei procedimenti che vale la pena notare. Uno dei fascicoli chiusi dal voto si intitola ยซExpanding Use of the 12.7-13.25 GHz Band for Mobile Broadband or Other Expanded Useยป: quella banda, in altre parole, era stata messa allo studio anche per la banda larga mobile terrestre. Il 30 settembre la risposta รจ arrivata, e non รจ quella che gli operatori mobili speravano quando il fascicolo fu aperto. Lo spettro va al satellite, e il mobile, come raccontavamo a settembre, aspetta le aste in banda media promesse entro il 2028, mentre per il 6G il Pentagono ha ammesso quanto sia difficile trovare 400 MHz contigui.
Il contesto, negli Stati Uniti, rende la scelta coerente. La settimana scorsa Starship ha portato in orbita i primi Starlink V3, i satelliti da un terabit al secondo che hanno bisogno proprio di spettro di downlink per scaricare quella capacitร a terra, e il giorno dopo il voto AT&T, T-Mobile e Verizon hanno formalizzato la loro societร comune per il satellite direct-to-device. Il regolatore apre le frequenze, l’industria dei lanci porta su la capacitร , gli operatori si organizzano per non restare fuori.
Il commento della redazione
Mille megahertz sono un numero che in Europa, dove gli operatori litigano per decine di megahertz sui 3,5 GHz, suona quasi irreale. Ma la lettura giusta non รจ ยซgli americani hanno piรน spettroยป: รจ che la FCC ha deciso che le bande alte, quelle sopra i 10 GHz, servono di piรน in cielo che a terra, e lo sta scrivendo con regolaritร e senza tentennamenti. Per la banda larga residenziale nelle zone rurali รจ una buona notizia anche per chi, come noi, guarda le reti mobili: ogni casa servita da un satellite รจ traffico in meno sulle celle di campagna.
Resta una domanda che l’ottimismo del comunicato non affronta, e che ITU e WMO hanno sollevato pochi giorni fa: piรน trasmettitori in orbita e piรน stazioni di terra in movimento vogliono dire piรน occasioni di interferenza, e le bande satellitari convivono con usi scientifici che non si spostano. Il provvedimento, per quanto abbiamo letto, non dice quando i servizi sulle nuove bande potranno partire nรฉ quali operatori ne faranno uso per primi. Lo spettro c’รจ. Ora si vedrร chi lo userร davvero, e con quali limiti.
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