
Ogni quarto operatore del mondo nasce con una stampella: si chiama roaming nazionale, e permette ai clienti di agganciare la rete di un concorrente dove la propria ancora non arriva. Rakuten Mobile ci cammina sopra dal giorno del debutto, nel 2020, appoggiandosi alla rete di KDDI. Ora la stampella sta per essere ritirata: come emerso con i conti del secondo trimestre, presentati il 10 agosto, l’accordo di roaming si chiude a fine settembre, e da ottobre nelle aree urbane i clienti Rakuten dovranno contare solo sulle antenne di casa. KDDI l’ha messa con una franchezza rara nel galateo aziendale giapponese: riteniamo di aver “adempiuto a sufficienza al nostro ruolo” nel sostenere l’espansione della rete altrui.
Il conto della veritร
Il tempismo non รจ casuale: il contratto, giร prorogato una volta da marzo a settembre di quest’anno, scade proprio mentre Rakuten Mobile mostra i numeri migliori della sua storia. I ricavi del trimestre hanno toccato i 101,3 miliardi di yen, in crescita dell’11,9%, i clienti sono saliti a 10,75 milioni (1,78 milioni in piรน in un anno) e la perdita operativa si รจ ridotta a 32,3 miliardi di yen, quasi 7 miliardi meglio di un anno fa, con l’EBITDA ormai stabilmente in territorio positivo. Per un operatore che ha bruciato miliardi a ritmi da record, รจ la prima stagione in cui la rotta verso il pareggio sembra credibile.
Ma la fine del roaming presenta il suo conto, ed รจ salato. Per coprire i buchi che finora tappava KDDI, Rakuten ha stanziato circa 200 miliardi di yen di investimenti di rete per il 2026 โ oltre il triplo dei 62,9 miliardi spesi nel 2025 โ di cui 65,5 giร utilizzati a giugno. I cantieri corrono su tutte le bande in portafoglio: il prezioso 700 MHz ottenuto nel 2023, che finalmente dร a Rakuten una frequenza “platino” per la copertura, piรน 1,7 GHz, 3,7 GHz e le onde millimetriche a 28 GHz. Resta un negoziato aperto sulle aree rurali a bassa densitร , dove KDDI si dice disposta a una proroga temporanea, ma a una condizione che suona come un ultimatum gentile: Rakuten deve dimostrare di starci costruendo le proprie stazioni base.
La scommessa open RAN alla prova finale
Per capire perchรฉ questa scadenza pesa, bisogna ricordare cosa rappresenta Rakuten nel settore. La sua rete, nata interamente virtualizzata e open RAN, รจ stata per anni il manifesto mondiale di un’idea: costruire un operatore con l’architettura del cloud, a costi che i vecchi incumbent si sognano. Quel modello ha convinto a metร โ la societร ha accumulato debiti monumentali e la copertura รจ rimasta il suo tallone d’Achille โ ma il laboratorio giapponese resta osservatissimo, nello stesso Paese dove Docomo sperimenta le architetture RAN di prossima generazione. Ora la scommessa arriva all’esame finale: senza piรน la rete altrui a mascherare i buchi, la qualitร percepita dai 10,75 milioni di clienti dirร se una rete “software” puรฒ davvero reggere il confronto con tre incumbent che investono da trent’anni.
C’รจ anche una lettura di mercato: KDDI non fa beneficenza da sei anni โ il roaming glielo hanno pagato profumatamente โ ma con Rakuten che eroderร quote soprattutto nelle cittร , continuare a ospitarne i clienti stava diventando un autogol strategico. Staccare la spina ora, mentre il quarto operatore รจ in salute ma non ancora robusto, รจ un modo elegante di alzargli i costi nel momento in cui fa piรน male.
Il nostro commento
La nostra lettura รจ che il caso Rakuten sia il promemoria di una veritร che vale da Tokyo a Roma: il roaming nazionale รจ per costruzione una misura a tempo, e il momento in cui finisce รจ sempre il vero test del quarto operatore. L’Italia lo conosce bene โ Iliad รจ cresciuta esattamente cosรฌ, sulla rete WindTre, riducendo il roaming man mano che le sue antenne salivano โ e il tema torna d’attualitร ogni volta che si discute se quattro reti siano troppe per un mercato maturo. Curioso poi il cortocircuito con l’Australia, dove il regolatore sta valutando di rendere il roaming nazionale un obbligo permanente: da una parte del mondo la stampella si toglie, dall’altra si pensa di renderla strutturale. La differenza sta tutta nello scopo โ far nascere un concorrente non รจ la stessa cosa che garantire copertura dove il mercato non arriva. Per Rakuten, i prossimi due trimestri saranno i piรน rivelatori dalla nascita: se la rete open RAN reggerร l’urto di ottobre senza un’emorragia di clienti, il modello ne uscirร finalmente legittimato; se i buchi di copertura torneranno a farsi sentire, i tre incumbent giapponesi avranno la conferma che le reti, quelle vere, si costruiscono ancora col ferro e con gli anni. In entrambi i casi, il resto del mondo prenderร appunti.
Fonti: Light Reading, Telecoms.com, Rakuten Group (risultati Q2 2026).