
È arrivato il momento di TLCworld.it News a Cena: mettiamo sul tavolo le ultime novità dal mondo delle reti, tra luci soffuse, un bicchiere di spritz e il profumo del mare sul weekend.
A Glasgow, Three UK alza l’asticella: dopo i trial Open RAN nelle aree rurali, l’operatore ha esteso l’esperimento al centro città con l’attivazione di 18 celle multivendor. Un contesto decisamente più esigente, dove la densità di traffico e le interferenze costringono la rete a dare il meglio. Nei prossimi mesi si aggiungeranno altri 16 siti. È una mossa che racconta di un’architettura aperta sempre più pronta a uscire dai laboratori e affrontare le sfide delle grandi città europee.
Intanto in Sudafrica, Vodacom e il governo provinciale del KwaZulu-Natal hanno acceso 108 nuove celle 5G in aree rurali, molte delle quali connesse tramite soluzioni FWA. Dieci di queste sono state installate nel distretto di uMgungundlovu, portando la banda larga a scuole e cliniche locali. È un esempio concreto di come il 5G possa colmare il digital divide anche in contesti a bassa densità abitativa, con il supporto di partnership pubblico-private.
Sul versante infrastrutturale globale, Dell’Oro Group ha pubblicato il report Q1 2025 sul mercato mobile core: +32 % su base annua. L’adozione di reti 5G SA, slicing dinamico e piattaforme cloud-native ha spinto in alto il segmento, e la previsione per fine anno è di un’ulteriore crescita del 15 %. I vendor stanno spostando gli investimenti dal RAN al core, dove le telco chiedono soluzioni flessibili e scalabili per sostenere nuovi servizi digitali e offerte enterprise.
Da Shenzhen, ZTE rilancia con la sua piattaforma CPE 5G-AI di terza generazione: beamforming intelligente, supporto Wi-Fi 7 tri-band e prestazioni che si avvicinano alla fibra, con velocità di picco dichiarate fino a 19 Gbps. I nuovi modelli U60 Pro e G5 Ultra sono pensati per ambienti domestici e PMI e integrano algoritmi che ottimizzano QoS e consumi energetici in tempo reale.
E per chiudere, arriva dal Vietnam l’annuncio di Viettel: 20.000 stazioni 5G attive entro la fine dell’anno grazie all’uso della banda 700 MHz, ideale per estendere la copertura anche in aree remote. L’obiettivo è coprire il 99% della popolazione nazionale entro il 2030. Una strategia che punta a portare il 5G letteralmente ovunque, a partire da una solida base low-band.
Buon sabato sera , a domattina con la prossima rassegna stampa .
