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Rete Mobile

La rete si fa sentinella: Lockheed e Verizon trasformano il 5G in un sistema anti-drone in abbonamento

redazione
Ultimo aggiornamento: 29/09/2026
redazione
7 Minuti di lettura
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Drone intercettato dalle onde radio delle antenne 5G sopra i grattacieli di Miami: il sistema anti-drone NetSense di Lockheed Martin e Verizon

Le antenne che vi danno le tacche sul telefono potrebbero presto fare un secondo lavoro: sorvegliare il cielo. รˆ la promessa di NetSense, il sistema dimostrato nelle scorse settimane a Miami da una cordata che mette insieme il colosso della difesa Lockheed Martin, l’operatore Verizon e Nvidia: un servizio capace di rilevare, identificare e inseguire droni usando la rete 5G esistente, senza aggiungere radar, telecamere o sensori dedicati. Ne dร  conto Mobile World Live, e la notizia merita attenzione perchรฉ segna il passaggio di un’idea โ€” la rete come sensore โ€” dai convegni sul 6G a un contratto commerciale con tanto di data di lancio.

Contents
Il colpo di genio: usare quello che c’รจIl commento della redazione

Il principio di funzionamento รจ elegante. Ogni oggetto che vola attraverso una cittร  disturba, in modo impercettibile ma misurabile, i segnali radio che la attraversano: un drone che taglia il fascio tra un’antenna e mille smartphone lascia una scia di micro-anomalie nella radiofrequenza. NetSense non fa altro che leggere quella scia. La piattaforma AI Aerial di Nvidia analizza i disturbi in tempo reale direttamente sui dati che giร  scorrono nella rete di Verizon, il software AI-RAN di ODC Networks li rende disponibili a livello di stazione radio, la simulazione RF di Keysight ha fatto da banco di prova, e gli algoritmi di tracciamento di Lockheed Martin โ€” gli stessi lignaggi tecnologici dei suoi sistemi d’allerta militari โ€” trasformano le anomalie in una traiettoria: che cos’รจ, dov’รจ, dove sta andando, con allarme in tempo reale a chi di dovere. Il test di luglio, condotto in un’area urbana ad alto traffico di Miami, ha verificato l’intera catena.

Il colpo di genio: usare quello che c’รจ

Il dettaglio piรน interessante, per chi mastica di reti, รจ quello che NetSense non richiede. Niente ISAC, l’ยซintegrated sensing and communicationยป che รจ la grande promessa del 6G: Lockheed precisa che il sistema ne sarร  compatibile quando arriverร , ma oggi funziona con le radio 5G cosรฌ come sono, senza modificarle. Niente hardware su misura: componenti commerciali ยซa scaffaleยป, architettura aperta in cui integrare domani nuovi strumenti, costi e tempi di dispiegamento โ€” assicura l’azienda โ€” molto inferiori a quelli dei sistemi anti-drone costruiti ad hoc. E soprattutto una scala a piacere: si puรฒ sorvegliare un singolo sito o un’area vasta, perchรฉ le antenne, semplicemente, ci sono giร . Il modello commerciale รจ dichiarato: un servizio in abbonamento โ€” ยซAirspace Awareness-as-a-Serviceยป โ€” che si innesta nelle sale di sicurezza esistenti, con piloti tra fine anno e inizio 2027 e il lancio per clienti selezionati entro la fine del 2027. I destinatari immaginati: infrastrutture critiche, stadi, reti elettriche, scuole, ospedali, aeroporti, enti pubblici.

Vale la pena spendere due parole su quel riferimento all’ISAC, perchรฉ aiuta a capire la furbizia della mossa. Nel mondo della standardizzazione, il ยซsensingยป integrato nelle comunicazioni รจ considerato uno dei pilastri del futuro 6G: l’idea che le stesse onde radio usate per trasmettere dati servano anche a percepire l’ambiente โ€” auto, persone, droni โ€” come una sorta di radar diffuso. รˆ un cantiere affascinante che conosciamo bene: a luglio raccontavamo il trial con cui AT&T ed Ericsson hanno trasformato il 5G in radar fuori dallo stadio dei Mondiali, proprio con tecniche di sensing sperimentali. La cordata di Miami ha deciso di non aspettare che quel cantiere diventi standard: invece di chiedere alle radio di fare qualcosa di nuovo, chiede all’intelligenza artificiale di leggere meglio quello che le radio giร  producono. รˆ un anticipo sul 6G costruito con i mattoni del 5G โ€” e se funziona come promesso, avrร  anche il vantaggio di arrivare sul mercato con anni di margine sulla concorrenza standardizzata.

Per gli operatori, la partita รจ succosa quanto delicata. Da anni le telco cercano il modo di monetizzare la rete oltre la bolletta mensile, e la frase dell’SVP di Verizon Anil Guntupali โ€” applicare l’AI ai dati radio che giร  attraversano l’infrastruttura ยซtrasforma di fatto la nostra rete in una piattaforma di rilevamento intelligenteยป โ€” รจ il manifesto di un business nuovo di zecca: vendere percezione, non solo connettivitร . รˆ un filone che si intreccia con tutto ciรฒ che raccontiamo da settimane, dall’AI-RAN che ottimizza la rete utente per utente alla convergenza sempre piรน stretta tra 5G e mondo militare. E chiude un cerchio quasi poetico con la storia che raccontavamo la settimana scorsa: in Cechia i droni portano la rete dove non c’รจ; a Miami la rete impara a dare la caccia ai droni. Le due facce, amica e nemica, dello stesso cielo.

Il commento della redazione

A noi NetSense sembra un’idea dal rapporto costi-benefici quasi imbarazzante per quanto รจ favorevole โ€” ed รจ proprio questo a imporre una riflessione in piรน. Il lato luminoso รจ evidente: i droni sono ormai un problema concreto per aeroporti, stadi ed eventi pubblici in mezzo mondo, i sistemi anti-drone dedicati costano cari e coprono poco, e un servizio che riusa le antenne esistenti puรฒ portare la sorveglianza dello spazio aereo urbano a una frazione del prezzo. Il lato in ombra sta in una parola che nel comunicato non compare mai: se una rete cellulare puรฒ accorgersi di un drone leggendo i disturbi nella radiofrequenza, il confine tra rete che comunica e rete che sorveglia diventa una questione di software e di contratti, non piรน di tecnologia. Oggi si insegue un quadricottero sopra uno stadio, e nessuno se ne dispiace; ma la stessa capacitร , maturando, chiederร  regole chiare su chi puรฒ attivarla, dove e con quali garanzie โ€” domande che in Europa, tra GDPR e sensibilitร  sulla sorveglianza, arriveranno prima ancora del servizio. La rete-sensore รจ una tecnologia troppo utile per fermarla e troppo potente per lasciarla senza guinzaglio: il momento giusto per scrivere le regole รจ adesso, quando i piloti non sono ancora partiti โ€” vale per i droni, e vale per chi li osserva.

๐Ÿ’ฌ Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lรฌ.

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