Nella giornata scorsa Iliad ha acceso la frequenza 4G B28 700MHz FDD nella provincia di Sassari.

Sulla piattaforma LTEitaly, è possibile osservare come solamente nella provincia di Sassari, in Sardegna, sia stata accesa la frequenza B28. Probabilmente, si è deciso di accendere la frequenza per il momento, solo a Sassari forse come Test su rete Live. Questo perché spetta al MISE dare il via libera definitivo al progressivo rollout della B28 su tutto il territorio nazionale.

Ricordiamo, infatti, che restano ancora alcune regioni in cui il processo di Refarming delle frequenze TV non si è ancora concluso. Quest’ultimo terminerà entro il 30 giugno di quest’anno, secondo la Roadmap stabilita dal MISE.

Ne consegue che, poiché la frequenza B28 risulta essere già installata sul 70/80% dei siti con rete proprietaria, il progressivo rollout della B28 avverrà a partire da luglio di quest’anno su tutto il territorio nazionale.

La frequenza verrà utilizzata anche in 5G, perciò sarà possibile utilizzarla anche per il DSS (Dynamic Spectrum Sharing): quest’ultimo, infatti, offre la possibilità di poter usufruire della rete 5G utilizzando le frequenze della rete 4G.

Per Iliad, inoltre, sono disponibili 10MHz per la frequenza B28/N28

Per quanto concerne l’accordo di Roaming tra Iliad e gli altri gestori nazionali aggiudicatari della frequenze dei 700mhz , il MISE, nel documento “PROCEDURA PER L’ASSEGNAZIONE DI DIRITTI D’USO DELLE FREQUENZE NELLE BANDE 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz, SU BASE NAZIONALE, PER L’UTILIZZO PER L’OFFERTA DI SERVIZI PUBBLICI TERRESTRI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA A LARGA BANDA E ULTRA-LARGA, DI CUI ALLA DELIBERA N. 231/18/CONS DEL 23 MAGGIO 2018 DELL’AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI.” specifica che:

  • Par. 3.5 Pag. 15: “Ciascun aggiudicatario, nelle aree coperte di cui al punto precedente, non ricadenti nell’ambito di un perimetro urbano, è tenuto a fornire il servizio di roaming, anche nella forma con pooling delle frequenze e a condizioni di reciprocità, a tutti gli altri aggiudicatari dei lotti di frequenza in banda 700 MHz FDD al fine di stabilire servizi nazionali senza soluzione di continuità lungo le direttrici di trasporto individuate. Il servizio di roaming, su base commerciale, a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, può essere fornito anche in altre modalità tecniche previo accordo fra le parti. È fatta salva come ragione tecnica ostativa al raggiungimento della copertura in una data area l’opposizione documentata del proprietario del sedime alla posa dell’infrastruttura, ad esempio per la copertura di tunnel, gallerie, o assimilabili.
  • Par. 10.9 Pag. 66.“I gestori radiomobili che acquisiscono diritti d’uso in banda 700 MHz FDD, secondo quanto previsto dalla delibera 231/18/CONS, concedono al nuovo entrante che abbia acquisito lotti in banda 700 MHz FDD il roaming nazionale sulle proprie reti del servizio radiomobile pubblico in banda 700, 800 e 900 MHz, a condizioni eque, non discriminatorie, trasparenti e, salvo diverso accordo fra le parti:
    a. per una durata di 30 mesi, su tutto il territorio nazionale;
    b. fino a 60 mesi, limitatamente alle aree non coperte dal nuovo operatore”
    ;
  • “Gli accordi di roaming di cui al punto 1 riguardano tutti i servizi offerti commercialmente dal gestore concedente il roaming, e possono essere forniti anche con metodologia MOCN (Multi Operator Core Network), MORAN (Multi Operator Radio Access Network), o fornitura di slice”;
  • “Il nuovo entrante aggiudicatario ha diritto al roaming secondo le modalità di cui ai punti 1 e 2 a condizione che abbia avviato il servizio commerciale e completato la copertura, con frequenze proprie, di aree territoriali tale da assicurare la copertura di almeno il 10% della popolazione nazionale. Il diritto al roaming da parte del nuovo entrante, secondo le modalità di cui ai punti 1 e 2, non è esercitabile oltre 24 mesi dalla disponibilità nominale delle frequenze”.

Link documento MISE https://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/Disciplinare_Gara_multibanda2018.pdf

Dal documento, dunque, si evince che i gestori nazionali hanno l’obbligo di garantire la copertura mediante l’uso dei 700MHz nelle aree stabilite citate nel par. 10.9 pag. 66, mentre in altre aree é possibile stipulare un accordo tra le parti.

Infine, indichiamo gli eNB (eNodeB) cui è stata accesa la B28 (da LTEitaly):

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