- Messaggi
- 18,287
- Reazioni
- 2,394
- Punteggio
- 113
Dal 23 marzo negli USA un router di casa fatto all'estero si vende solo con una conditional approval della FCC. TP-Link ne ha chiesta una per due router Wi-Fi 8 «diversi mesi fa» e non l'ha ancora: nel frattempo Florida, Iowa, Montana, Nebraska e Texas l'hanno citata (vulnerabilità, HomeShield, legami con la Cina) e 21 procuratori generali hanno scritto alla FCC. La risposta, depositata il 13 ottobre: quasi un miliardo di dollari in R&S e produzione negli USA, centinaia di posti e assemblaggio in America dal 2027.
Il dettaglio da leggere: TP-Link dice di produrre tutto in Vietnam, la Florida cita Bloomberg per dire che il 99,5% dei componenti arriva dalla Cina. Che è, più o meno, la ricetta di tutta l'elettronica di consumo.
Un router assemblato in Vietnam con chip cinesi è «estero» più di uno assemblato in Texas con gli stessi chip?
Il dettaglio da leggere: TP-Link dice di produrre tutto in Vietnam, la Florida cita Bloomberg per dire che il 99,5% dei componenti arriva dalla Cina. Che è, più o meno, la ricetta di tutta l'elettronica di consumo.
Un router assemblato in Vietnam con chip cinesi è «estero» più di uno assemblato in Texas con gli stessi chip?