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Una dashcam e un trasmettitore video senza fili: niente marchio Huawei sopra, nessuna prova che mandassero dati da qualche parte. Ma dentro c'è un SoC HiSilicon, e negli USA dal 13 ottobre basta quello. La FCC ha appena applicato per la prima volta la regola che chiude la «falla dei componenti»: se un chip logico lo fa un'azienda della Covered List (Huawei, ZTE e compagnia), il prodotto non ottiene l'autorizzazione, chiunque sia ad assemblarlo. 
Baseband, chipset Wi-Fi e cellulari, moduli IoT, qualunque SoC: il divieto non si ferma più alla scatola, scende al silicio. Software e firmware per ora restano fuori, ma la FCC ha già chiesto se toccare anche quelli.
Regola di provenienza senza alcuna prova sul comportamento del chip: sicurezza sensata o protezionismo con un altro nome?
Baseband, chipset Wi-Fi e cellulari, moduli IoT, qualunque SoC: il divieto non si ferma più alla scatola, scende al silicio. Software e firmware per ora restano fuori, ma la FCC ha già chiesto se toccare anche quelli.
Regola di provenienza senza alcuna prova sul comportamento del chip: sicurezza sensata o protezionismo con un altro nome?