TLCWorld.itTLCWorld.it
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Lettura: Lo Stato esce, gli operatori entrano: DNB, l’ex rete unica 5G della Malaysia, si rifinanzia con 5,2 miliardi di ringgit e blinda 240 MHz di spettro
Condividi
Aa
TLCWorld.itTLCWorld.it
Aa
Cerca..
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Seguici adesso!
© 2023 TLCWorld.it
TLCWorld.it > Rete Mobile > Lo Stato esce, gli operatori entrano: DNB, l’ex rete unica 5G della Malaysia, si rifinanzia con 5,2 miliardi di ringgit e blinda 240 MHz di spettro
Rete Mobile

Lo Stato esce, gli operatori entrano: DNB, l’ex rete unica 5G della Malaysia, si rifinanzia con 5,2 miliardi di ringgit e blinda 240 MHz di spettro

redazione
Ultimo aggiornamento: 02/10/2026
redazione
7 Minuti di lettura
Condividi

Tre mesi fa raccontavamo la Malaysia che archiviava la rete unica 5G: U Mobile aveva acceso la propria infrastruttura e il Paese diventava un mercato a due reti. Restava una domanda, ed era la più scomoda: che fine fa Digital Nasional Berhad, la società pubblica che quella rete unica l’aveva costruita, quando lo Stato se ne va e il monopolio finisce? La risposta è arrivata il 1° ottobre, ed è fatta di due pezzi che si incastrano: un finanziamento da 5,2 miliardi di ringgit e un titolo di spettro di lungo periodo su 240 MHz. DNB, in altre parole, non chiude. Diventa una società di rete all’ingrosso di proprietà degli operatori, con i soldi per andare avanti da sola e le frequenze per restare competitiva.

Contents
Il finanziamento, e l’uscita del ministeroI 240 MHz che diventano un dirittoIl secondo tempo del modello malaysianoIl commento della redazione
DNB Malaysia 5G: persone con lo smartphone su una passerella di Kuala Lumpur, con le Petronas e le antenne sui tetti dei palazzi
Immagine illustrativa generata con AI.

Il finanziamento, e l’uscita del ministero

Nel suo comunicato DNB parla del completamento di un finanziamento sindacato islamico a termine da 5,2 miliardi di ringgit, uno dei più grandi mai organizzati in Malaysia per una società non quotata, secondo The Star. L’operazione rifinanzia la linea di credito rotativa garantita dal governo, scaduta il 29 settembre, e costruisce una struttura di debito di lungo periodo. Il punto politico sta nel passaggio successivo: il finanziamento «facilita l’uscita programmata» del ministero delle Finanze come azionista ordinario e il passaggio a una proprietà paritaria tra i tre operatori soci, CelcomDigi attraverso la controllata Infranation, Maxis Broadband e YTL Power International, atteso all’inizio del quarto trimestre del 2026. Lo Stato tiene una golden share, chiamata special share, per presidiare le questioni strategiche.

«Questo finanziamento dà a DNB una piattaforma sostenibile per operare in autonomia, continuare a investire nel miglioramento della rete e nell’espansione della capacità, e valorizzare le nostre risorse di spettro ampliate», ha detto l’amministratore delegato Azman Ismail. CelcomDigi, dal canto suo, ha fatto notare che il finanziamento dovrebbe ridurre il bisogno di nuovi apporti di capitale da parte degli operatori azionisti, lasciandoli liberi di concentrarsi sull’efficienza e sulle prestazioni della rete.

I 240 MHz che diventano un diritto

La seconda metà della notizia è quella che interessa di più a chi guarda la radio. Il 1° ottobre il regolatore MCMC ha assegnato a DNB l’intero blocco da 100 MHz tra 3,3 e 3,4 GHz, chiamato F0, e ha convertito l’intera dotazione di spettro della società, 240 MHz, in uno Spectrum Assignment, cioè un’assegnazione di lungo periodo con valore di diritto, al posto delle formule provvisorie precedenti. DNB sottolinea la «maggiore certezza regolatoria» e cita le tecnologie che quel blocco permette di spingere: massive MIMO, carrier aggregation, 5G Advanced e funzioni di rete guidate dall’intelligenza artificiale. CelcomDigi parla di 200 MHz contigui in banda media, una larghezza che nessun operatore italiano ha sui 3,5 GHz, dove il blocco più grande è di 80 MHz, e che spiega da sola perché i soci abbiano voglia di restare dentro.

The Star riporta anche la voce della cautela. Un esperto del settore sentito dal quotidiano osserva che il finanziamento dà a DNB i soldi per operare e investire e lo spettro le dà capacità e certezza, ma che «lo spettro di per sé non si traduce automaticamente in profitti più alti»: serve domanda all’ingrosso sufficiente dagli operatori, prezzi di accesso adeguati e un utilizzo della rete che generi la cassa per ripagare i 5,2 miliardi e finanziare gli investimenti futuri. Kenanga Research, a settembre, stimava che la perdita netta di DNB potesse scendere da 1,21 miliardi di ringgit dell’esercizio 2024 a 750 milioni e poi a 500 milioni nell’esercizio 2027, con un impatto di circa l’8 per cento sugli utili 2027 di CelcomDigi e Maxis.

Il secondo tempo del modello malaysiano

Per capire perché tutto questo conti bisogna ricordare da dove viene DNB. Nata nel 2021 come società interamente pubblica per costruire un’unica rete 5G nazionale da rivendere all’ingrosso, con Ericsson come fornitore, era stata la scommessa più radicale del Sud-est asiatico sul modello della rete unica. Le proteste degli operatori sui costi e sulla governance avevano portato il governo, già nel 2023, a cambiare rotta verso il modello a due reti, e a luglio U Mobile ha completato il trasloco dei suoi clienti sulla propria infrastruttura. Da allora DNB è la rete di chi è rimasto, cioè CelcomDigi, Maxis e YTL, che ora ne diventano anche i proprietari, e il 1° ottobre segna il momento in cui smette di essere un’emanazione del Tesoro per diventare la società di rete condivisa di tre operatori concorrenti.

Il commento della redazione

È un finale più interessante di quello che molti si aspettavano quando la rete unica è stata smontata. La Malaysia non ha buttato via l’infrastruttura pubblica né l’ha svenduta: l’ha trasformata in una società di rete condivisa, con i tre operatori che la usano come proprietari paritari, il debito al posto delle garanzie statali e lo spettro blindato in un titolo di lungo periodo. È, in sostanza, il modello che in Europa chiamiamo network sharing, arrivato per la strada opposta, dalla rete di Stato verso la proprietà privata invece che dagli operatori verso la condivisione.

Resta il nodo che The Star mette in evidenza e che vale per qualunque rete all’ingrosso: la capacità non è ricavo. Duecentoquaranta megahertz in mano a una società che vende all’ingrosso a tre azionisti sono un patrimonio enorme, ma li paga chi li usa, e i tre azionisti hanno ogni interesse a pagare il meno possibile. Il vero banco di prova non sarà la copertura, che DNB ha già, ma i prezzi di accesso e la disciplina con cui CelcomDigi, Maxis e YTL faranno convivere la rete comune con i loro siti. Dall’altra parte c’è U Mobile, da sola, con una rete nuova: il confronto tra i due modelli, finalmente, lo deciderà il mercato.

💬 Ne parliamo sul forum di TLCworld. Scriveteci nella discussione dedicata: leggiamo e rispondiamo lì.

Potrebbe piacerti

Il 5G con il limitatore: ho. Mobile lo mette in tutte le offerte, ma a 5,95 euro va a 30 Mbps, la metà del vecchio 4G

Tre concorrenti, una società e nessun megahertz dichiarato: AT&T, T-Mobile e Verizon firmano la joint venture satellitare contro le zone senza rete

La rete dei soccorsi si ferma alla frontiera: l’UE propone l’EUCCS, dal TETRA al 5G con il satellite di riserva, primi Stati nel 2030

TIM 5G Priority contro 5G Ultra: con la priorità si passa davanti

Il padrone delle torri tifa per la fusione: Cellnex UK scommette che VodafoneThree costringa BT e O2 a costruire siti, mentre i suoi conti dicono altro

redazione 2 Ottobre 2026
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Telegram Email Copia Link Stampa
Condividi
Articolo precedente Autostrada deserta nel sud-ovest americano al crepuscolo, un uomo accanto al pickup alza lo smartphone verso il cielo stellato: la joint venture satellitare di AT&T, T-Mobile e Verizon contro le zone senza copertura Tre concorrenti, una società e nessun megahertz dichiarato: AT&T, T-Mobile e Verizon firmano la joint venture satellitare contro le zone senza rete
Articolo Successivo Ragazza con lo smartphone in una via di un centro storico italiano, con antenne 5G in cima a una torre lontana: ho. Mobile porta il 5G su tutte le offerte ma con velocità limitata a 30 o 60 Mbps Il 5G con il limitatore: ho. Mobile lo mette in tutte le offerte, ma a 5,95 euro va a 30 Mbps, la metà del vecchio 4G

Resta connesso con noi!

10k Followers Like
1k Followers Follow
429 Followers Follow
1k Membri Follow

Ultime news

Un router FWA bianco sul davanzale di una casa di campagna, una donna lavora al portatile e dalla finestra si vede un traliccio alto sulla collina: Inseego ha chiuso l'acquisizione del business FWA FastMile di Nokia
Nokia tiene la rete e lascia la scatola: Inseego chiude l’acquisizione dei router FWA FastMile, ricavi raddoppiati e Nokia all’11%
Rete Fissa 2 Ottobre 2026
Ragazza con lo smartphone in una via di un centro storico italiano, con antenne 5G in cima a una torre lontana: ho. Mobile porta il 5G su tutte le offerte ma con velocità limitata a 30 o 60 Mbps
Il 5G con il limitatore: ho. Mobile lo mette in tutte le offerte, ma a 5,95 euro va a 30 Mbps, la metà del vecchio 4G
Rete Mobile 2 Ottobre 2026
DNB Malaysia 5G: persone con lo smartphone su una passerella di Kuala Lumpur, con le Petronas e le antenne sui tetti dei palazzi
Lo Stato esce, gli operatori entrano: DNB, l’ex rete unica 5G della Malaysia, si rifinanzia con 5,2 miliardi di ringgit e blinda 240 MHz di spettro
Rete Mobile 2 Ottobre 2026
Folla in una galleria commerciale al chiuso con persone che usano lo smartphone: lo scenario in cui TIM 5G Priority passa davanti al 5G Ultra
TIM 5G Priority contro 5G Ultra: con la priorità si passa davanti
Rete Mobile 1 Ottobre 2026
//

TLCWorld nasce dall’unione di WindWorld, Le news in anteprime le trovi solo da noi!

Menu Rapidi

  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Clicca qui
TLCWorld.itTLCWorld.it
Seguici adesso!

© 2023 TLCWorld.it

Rimuovi dalla lista dei letti

Annulla
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?