TLCWorld.itTLCWorld.it
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Lettura: TIM e Fastweb uniscono le forze: 6.000 nuove bts per cambiare il 5G in Italia
Condividi
Aa
TLCWorld.itTLCWorld.it
Aa
Cerca..
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Seguici adesso!
ยฉ 2023 TLCWorld.it
TLCWorld.it > Rete Mobile > TIM e Fastweb uniscono le forze: 6.000 nuove bts per cambiare il 5G in Italia
Rete Mobile

TIM e Fastweb uniscono le forze: 6.000 nuove bts per cambiare il 5G in Italia

redazione
Ultimo aggiornamento: 19/03/2026
redazione
6 Minuti di lettura
Condividi

C’รจ un’aria nuova che soffia nel mondo delle telecomunicazioni italiane, e questa volta non si tratta di un’altra promessa destinata a restare nel cassetto dei comunicati stampa. Il 19 marzo 2026, TIM e Fastweb + Vodafone hanno firmato un accordo strategico non vincolante per la costruzione e la gestione congiunta di nuove bts per la telefonia mobile in Italia, con la prospettiva concreta di realizzare fino a 6.000 nuovi siti. Un numero che fa giร  impressione di per sรฉ, ma รจ il contesto in cui si inserisce a renderlo davvero significativo โ€” soprattutto per chi, come noi, segue da anni le vicende del 5G italiano con una miscela di entusiasmo e frustrazione

Contents
Come funziona la nuova joint venturePerchรฉ proprio adesso?Il RAN sharing (MOCN): condividere le antenne per raggiungere chi รจ rimasto indietro

Per capire la portata di questa intesa, perรฒ, bisogna fare qualche passo indietro. Appena due mesi e mezzo fa, il 7 gennaio 2026, le stesse aziende avevano giร  rotto il ghiaccio annunciando un accordo preliminare di RAN sharing โ€” ovvero di condivisione della Radio Access Network โ€” pensato specificamente per portare il 5G nei comuni con meno di 35.000 abitanti. In sostanza, TIM da un lato e Fastweb + Vodafone dall’altro si erano accordati per dividersi il lavoro di copertura su base regionale: ogni operatore avrebbe costruito la rete in 10 regioni d’Italia, condividendo poi l’accesso reciproco alle infrastrutture realizzate. L’obiettivo dichiarato era quello di costruire circa 15.500 siti per operatore entro la fine del 2028, con il benestare di MIMIT, AGCM e AGCom ancora da ottenere

Quello di oggi รจ un capitolo successivo, piรน ambizioso, che si affianca al RAN sharing e va a colpire una parte diversa dell’ecosistema infrastrutturale: le torri passive. Parliamo di tralicci, pali e strutture fisiche su cui si montano le antenne โ€” le componenti che piรน incidono sui costi di deployment e che, per anni, ogni operatore ha costruito per conto proprio, spesso a poca distanza l’uno dall’altro. Uno spreco di risorse colossale che questo accordo punta a mettere definitivamente in archivio

Come funziona la nuova joint venture

Il meccanismo รจ semplice quanto efficace: TIM e Fastweb + Vodafone costituiranno una joint venture partecipata in parti uguali โ€” 50% ciascuno โ€” che si occuperร  della costruzione e della gestione di queste nuove torri. La novitร  piรน interessante, perรฒ, รจ il modello di accesso aperto: l’infrastruttura realizzata sarร  disponibile anche ad operatori terzi di telecomunicazioni, non solo ai due grandi firmatari dell’accordo. Non รจ una piccola cosa. Significa che la rete di torri che nascerร  non sarร  una proprietร  esclusiva dei due giganti, ma una piattaforma condivisa a beneficio dell’intero settore โ€” un po’ come un’autostrada che tutti possono percorrere, indipendentemente da chi l’ha costruita e finanziata.

TIM e Fastweb + Vodafone opereranno come “anchor tenant” della nuova infrastruttura, sottoscrivendo accordi di lungo periodo per l’utilizzo delle torri a condizioni di mercato. In una fase successiva, le parti stanno giร  valutando la possibilitร  di aprire la compagine societaria a investitori terzi โ€” fondi infrastrutturali, soggetti istituzionali โ€” al fine di ottimizzare la struttura finanziaria dell’iniziativa. Una scelta che avvicina questo modello a quello delle grandi tower company europee, come Cellnex, che gestiscono torri per conto di piรน operatori raccogliendo capitali sui mercati finanziari

Perchรฉ proprio adesso?

Il settore delle telecomunicazioni italiano ha vissuto anni di forte pressione economica: margini compressi, investimenti crescenti e prezzi al consumo tra i piรน bassi d’Europa. In questo scenario, condividere le infrastrutture passive non รจ solo una scelta strategica intelligente โ€” รจ quasi una necessitร . Il comunicato congiunto spiega che l’accordo permetterร  a TIM e Fastweb + Vodafone di “migliorare l’efficienza operativa e di allineare i costi alla media europea”. Quella frase, apparentemente neutra, vale oro: significa che le telco italiane oggi spendono strutturalmente di piรน rispetto ai colleghi europei per mantenere le reti, e che questo gap sta diventando insostenibile. Condividere i costi di costruzione e gestione delle torri passive รจ uno dei modi piรน diretti per aggredire questo problema.

Il RAN sharing (MOCN): condividere le antenne per raggiungere chi รจ rimasto indietro

Vale la pena soffermarsi un momento sul progetto di RAN sharing annunciato a gennaio, perchรฉ รจ il complemento tecnico naturale dell’accordo sulle torri. Mentre le torri sono infrastruttura passiva โ€” il “contenitore” fisico โ€” il RAN sharing riguarda l’infrastruttura attiva: le antenne, i radio unit, gli apparati elettronici che trasmettono e ricevono il segnale. Con il RAN sharing, un operatore puรฒ utilizzare le antenne dell’altro in una determinata area geografica, evitando di doverle costruire da zero e duplicando inutilmente gli investimenti. Lo abbiamo gia’ visto in italia con WINDTRE ed ILIAD.

Il progetto si concentra sui comuni con meno di 35.000 abitanti โ€” una scelta precisa e significativa, perchรฉ sono proprio questi i territori dove il digital divide pesa di piรน, dove famiglie e imprese continuano a usare connessioni 4G quando va bene, mentre le grandi cittร  guardano giร  oltre. La divisione del lavoro รจ netta: TIM si occuperร  della copertura in 10 regioni, Fastweb + Vodafone nelle altre 10. Il contratto definitivo รจ atteso entro il secondo trimestre del 2026, mentre il progetto necessita ancora dell’approvazione di MIMIT, AGCM e AGCom.

Potrebbe piacerti

Il cielo non cambia frequenza: ITU e WMO chiedono di proteggere lo spettro della meteorologia mentre il 6G cerca nuove bande

La B7 si spegne: Fastweb + Vodafone toglie i 2600 MHz da almeno 257 siti

Sette anni di frequenze al buio: il Sudafrica cancella la rete unica WOAN e libera lo spettro, ma il viceministro non lo sa

Prima nel 5G con la 1800 accesa ovunque: nPerf incorona WindTre, TIM ultima nel 5G e prima nel 4G. Ma che cosa conta come ยซ5Gยป?

Tanti fasci senza il Massive MIMO: Galtronics sfida Ericsson e Nokia con le antenne multibeam a pannello, e fra i clienti cita TIM

Taggato: #5G #TIM #FastwebVodafone #TelecomunicazioniItalia #RANsharing #5GItalia #DigitalDivide #Telecomunicazioni #TLCworld #5GStandalone
redazione 19 Marzo 2026
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Telegram Email Copia Link Stampa
Condividi
Articolo precedente JAPAN Roaming: quando le reti smettono di essere nemiche e diventano alleate
Articolo Successivo Poste Italiane lancia lโ€™OPAS totalitaria su TIM: รจ il momento della veritร  per le telecomunicazioni italiane

Resta connesso con noi!

10k Followers Like
1k Followers Follow
429 Followers Follow
1k Membri Follow

Ultime news

Sito radiomobile con antenne a pannello grigie sul tetto di un palazzo in una cittร  del Nord Italia al tramonto: la B7 a 2600 MHz di Fastweb + Vodafone sparisce da centinaia di siti
La B7 si spegne: Fastweb + Vodafone toglie i 2600 MHz da almeno 257 siti
Rete Mobile 29 Settembre 2026
Radome di un radar meteorologico su una collina accanto a una BTS, con un temporale e un fulmine all'orizzonte: ITU e WMO chiedono di proteggere lo spettro per la meteorologia
Il cielo non cambia frequenza: ITU e WMO chiedono di proteggere lo spettro della meteorologia mentre il 6G cerca nuove bande
Rete Mobile 29 Settembre 2026
Escursionista con lo smartphone in una valle della campagna britannica, con una BTS su una collina: la copertura 5G nel Regno Unito misurata dal barometro nPerf 2026
ยซLa rete piรน grande della nazioneยป รจ ultima nel 5G: nPerf misura la copertura nel Regno Unito, EE al 77%, Vodafone al 37%
Rete Mobile 24 Settembre 2026
Copertura 5G Italia: una persona controlla lo smartphone su una strada tra gli ulivi del Salento, con una BTS su traliccio sullo sfondo
Prima nel 5G con la 1800 accesa ovunque: nPerf incorona WindTre, TIM ultima nel 5G e prima nel 4G. Ma che cosa conta come ยซ5Gยป?
Rete Mobile 29 Settembre 2026
//

TLCWorld nasce dall’unione di WindWorld, Le news in anteprime le trovi solo da noi!

Menu Rapidi

  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Clicca qui
TLCWorld.itTLCWorld.it
Seguici adesso!

ยฉ 2023 TLCWorld.it

Rimuovi dalla lista dei letti

Annulla
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?