TLCWorld.itTLCWorld.it
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • TELEFONIA FISSA
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Lettura: 5G in corsa: il Gruppo FS avvia i test sulla linea AV Torino–Milano
Condividi
Aa
TLCWorld.itTLCWorld.it
Aa
Cerca..
  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • TELEFONIA FISSA
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI
Seguici adesso!
© 2023 TLCWorld.it
TLCWorld.it > Tech > 5G in corsa: il Gruppo FS avvia i test sulla linea AV Torino–Milano
Tech

5G in corsa: il Gruppo FS avvia i test sulla linea AV Torino–Milano

redazione
Ultimo aggiornamento: 24/03/2026
redazione
10 Minuti di lettura
Condividi

Immaginate di salire su un Frecciarossa, sistemarvi al vostro posto, aprire il laptop e lavorare con una connessione stabile, veloce e affidabile per tutta la durata del viaggio — gallerie comprese. Non è fantascienza, né una promessa da rimandare a data da destinarsi: è esattamente ciò che il Gruppo FS Italiane sta cercando di rendere realtà con la sperimentazione della propria rete 5G appena avviata sulla linea Alta Velocità/Alta Capacità Torino–Milano.​

Contents
Cosa sta succedendo concretamenteIl Piano Strategico e il Programma TLCDal GSM-R all’FRMCS: la rivoluzione silenziosaLa visione più ampia: 16.000 km di binari connessiIl Wi-Fi di bordo, finalmente degno di questo nome?Il punto di vista di TLCworld 📡

La notizia è arrivata direttamente dalla voce dell’amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma, che ha scelto LinkedIn per condividere uno dei passi più significativi nel percorso di digitalizzazione delle Ferrovie italiane: la partenza ufficiale dei test 5G su una tratta di circa 60 chilometri, quella che collega Torino a Greggio, in provincia di Vercelli. Una scelta non casuale: si tratta di uno dei corridoi ferroviari più trafficati e strategici del Paese, dove la velocità operativa dei convogli rende la sfida tecnica particolarmente impegnativa — e proprio per questo, particolarmente significativa.​

Cosa sta succedendo concretamente

Il progetto non nasce dal nulla. L’infrastruttura fisica del pilota era già stata completata all’inizio di ottobre 2025, ed è da allora che le squadre tecniche sono al lavoro per verificare le performance della rete in un contesto operativo reale. E quando si parla di “condizioni operative complesse”, l’espressione non è buttata lì per fare scena: stiamo parlando di treni che viaggiano ad alta velocità all’interno di gallerie, dove mantenere una connessione stabile — già difficile per le reti tradizionali — diventa una sfida ingegneristica di prim’ordine.​

Per realizzare questa infrastruttura, il Gruppo FS ha fatto una scelta intelligente: invece di partire da zero, ha valorizzato le infrastrutture esistenti di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e di TIM, integrandole con cinque nuovi siti radio dedicati appositamente al progetto pilota. Cinque antenne posizionate strategicamente lungo la tratta per garantire copertura continua anche dove le condizioni ambientali — curve, trincee, tunnel — la rendono più difficile da ottenere. È un approccio pragmatico che punta a massimizzare l’investimento evitando duplicazioni inutili, e che dimostra anche una certa maturità nella gestione delle risorse pubbliche.​

Il Piano Strategico e il Programma TLC

Questa sperimentazione si inserisce all’interno del Programma TLC previsto dal Piano Strategico 2025–2029 del Gruppo FS — un piano ambizioso che disegna il futuro delle telecomunicazioni ferroviarie italiane su scala nazionale. L’obiettivo dichiarato è la realizzazione di un’infrastruttura di telecomunicazioni ad alta capacità e affidabilità, capace di supportare non solo i servizi ai passeggeri, ma anche l’intera filiera operativa del sistema ferroviario.​

Come ha spiegato lo stesso Donnarumma, il Gruppo FS è impegnato a «testare soluzioni avanzate di connettività lungo le linee Alta Velocità, con l’obiettivo di valutare nuove opportunità tecnologiche per migliorare l’esperienza di viaggio e l’efficienza delle infrastrutture». Tradotto: non si tratta solo di dare al pendolare la possibilità di fare una videochiamata senza interruzioni tra Porta Susa e Milano Centrale. La posta in gioco è molto più alta e riguarda l’automazione, il controllo remoto dei sistemi e la sicurezza ferroviaria di nuova generazione. Ogni dato raccolto in questa fase di test servirà da bussola per le decisioni tecnologiche dei prossimi anni.​

Dal GSM-R all’FRMCS: la rivoluzione silenziosa

Per capire davvero la portata di questa notizia, vale la pena fare un piccolo passo indietro. Le comunicazioni operative delle ferrovie europee girano oggi su GSM-R, uno standard basato sul vecchio GSM che, per quanto solido e rodato, mostra ormai tutti i suoi anni. I produttori di hardware GSM-R stanno gradualmente riducendo — e in alcuni casi interrompendo — la produzione di componenti, e la finestra tecnologica si sta inesorabilmente chiudendo. Il mondo è andato avanti, e le ferrovie devono fare altrettanto.

Entra in scena l’FRMCS — Future Railway Mobile Communication System — che è, in sostanza, il nuovo standard globale per le comunicazioni ferroviarie basato sul 5G. Non è semplicemente «più veloce»: è un sistema progettato specificamente per soddisfare i requisiti critici del settore ferroviario — bassa latenza, altissima affidabilità, capacità di gestire simultaneamente decine di connessioni e continuità di servizio anche negli ambienti più ostili. L’Unione Europea ha già indicato l’FRMCS come il futuro delle reti ferroviarie continentali, e sperimentazioni come quella del Gruppo FS sono esattamente i tasselli fondamentali per arrivare a un dispiegamento su scala operativa.​

L’introduzione del 5G su rotaia non è quindi una mossa commerciale fine a se stessa. È parte di una transizione tecnologica epocale per i trasporti su ferro a livello globale, che nessun operatore ferroviario serio può permettersi di ignorare o rimandare indefinitamente.

La visione più ampia: 16.000 km di binari connessi

La sperimentazione sulla Torino–Milano è la prima fase, ma la visione del Gruppo FS è decisamente più ambiziosa. Vale la pena ricordare che già nel 2023 il Gruppo FS aveva firmato un protocollo d’intesa con il MIT, il MIMiT e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale per sviluppare reti di comunicazione di nuova generazione lungo l’intera rete ferroviaria nazionale, che conta oltre 16.000 chilometri di linee. Il progetto, supportato da un cofinanziamento di 550 milioni di euro, prevede la realizzazione di una backhaul in fibra ottica e di un’infrastruttura radiomobile 5G di proprietà pubblica, con priorità proprio sulle tratte ad alta velocità.

È un investimento enorme, con una doppia valenza. Da un lato migliorare la qualità del servizio ai passeggeri; dall’altro contribuire concretamente a ridurre il digital divide nelle aree più remote e scarsamente servite che i binari attraversano. La ferrovia italiana, va ricordato, non arriva solo nelle grandi città: attraversa valli alpine, pianure padane, dorsali appenniniche — zone dove la copertura di rete è ancora oggi insufficiente o del tutto assente. Far passare il 5G dove passa il treno potrebbe cambiare la vita di molte comunità che attendono connettività degna di questo nome da troppo tempo.​

Il Wi-Fi di bordo, finalmente degno di questo nome?

C’è poi il capitolo che riguarda più da vicino chi viaggia ogni giorno. Il Wi-Fi sui treni italiani è, diciamocelo senza troppi giri di parole, un argomento che genera da anni più frustrazione che soddisfazione. Disconnessioni improvvise, velocità risibili, prestazioni che variano in modo imprevedibile a seconda della tratta percorsa: chiunque abbia provato a fare una call di lavoro su un Frecciarossa sa benissimo di cosa stiamo parlando.

La sperimentazione 5G punta esplicitamente a risolvere questo problema, analizzando «il contributo della tecnologia 5G al miglioramento del servizio Wi-Fi di bordo, con particolare attenzione alla stabilità della connessione in condizioni operative complesse». Non è una promessa, è un obiettivo di test — il che è già, di per sé, una buona notizia. I dati raccolti su questa tratta pilota orienteranno le scelte tecnologiche future per l’intera rete, e se i risultati saranno positivi, potrebbero accelerare significativamente i tempi di dispiegamento sull’intera rete nazionale.​

Il punto di vista di TLCworld 📡

Guardando questa notizia con gli occhi di chi segue da vicino l’evoluzione delle telecomunicazioni, non si può non notare come il settore ferroviario stia finalmente abbracciando la rivoluzione 5G con una consapevolezza diversa rispetto al passato. Non siamo più nell’era degli annunci velleitari da convegno. C’è un piano pluriennale scritto nero su bianco, ci sono infrastrutture fisiche installate, e ci sono test in corso in condizioni operative reali. Qualcosa è cambiato, e in meglio.

La scelta di valorizzare l’esistente — le infrastrutture di RFI e TIM — prima di costruire ex novo è un segnale di maturità progettuale che apprezziamo. E il fatto che l’AD del Gruppo FS abbia scelto di comunicarlo personalmente, con il suo nome e la sua faccia, su una piattaforma professionale, ci dice quanto questa sperimentazione sia sentita come prioritaria all’interno dell’azienda. Non è una nota stampa anonima: è una presa di posizione.​

Il 5G ferroviario non è più un “tema futuro” da affrontare nella prossima legislatura o nel prossimo piano industriale. È in corso di test su 60 chilometri della linea più veloce d’Italia, in questo momento. E noi, da TLCworld, terremo gli occhi ben aperti su come questa storia si svilupperà — sperando che il prossimo capitolo arrivi presto, e che i numeri diano ragione a chi ha scommesso su questo progetto.

FONTE

Potrebbe piacerti

JAPAN Roaming: quando le reti smettono di essere nemiche e diventano alleate

Anche il ghiaccio si connette in 5G: TIM Brasil accende la rete di quinta generazione in Antartide

Huawei Next Generation FAN al MWC 2026: quando l’AI incontra la fibra ottica e cambia tutto

MapSignal: la nuova app Android gratuita italiana per monitorare la rete mobile

ZTE AIR MAX al MWC 2026: la soluzione AI per reti mobile più efficienti ed intelligenti

Taggato: #5GFerroviario #FSItaliane #AltaVelocità #5G #Ferrovie #TorinoMilano #FRMCS #Connettività #TLCworld #Innovazione #Treni #WiFiABordo
redazione 24 Marzo 2026
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Telegram Email Copia Link Stampa
Condividi
Articolo precedente Poste Italiane lancia l’OPAS totalitaria su TIM: è il momento della verità per le telecomunicazioni italiane

Resta connesso con noi!

10k Followers Like
1k Followers Follow
429 Followers Follow
1k Membri Follow

Ultime news

5G in corsa: il Gruppo FS avvia i test sulla linea AV Torino–Milano
Tech 24 Marzo 2026
Poste Italiane lancia l’OPAS totalitaria su TIM: è il momento della verità per le telecomunicazioni italiane
Telefonia Mobile 22 Marzo 2026
TIM e Fastweb uniscono le forze: 6.000 nuove bts per cambiare il 5G in Italia
Telefonia Mobile 19 Marzo 2026
JAPAN Roaming: quando le reti smettono di essere nemiche e diventano alleate
Tech 18 Marzo 2026
//

TLCWorld nasce dall’unione di WindWorld, Le news in anteprime le trovi solo da noi!

Menu Rapidi

  • HOME
  • TELEFONIA MOBILE
  • TELEFONIA FISSA
  • FORUM
  • LTEITALY
  • CONTATTI

Privacy Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Clicca qui
TLCWorld.itTLCWorld.it
Seguici adesso!

© 2023 TLCWorld.it

Rimuovi dalla lista dei letti

Annulla
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?