Benvenuti in TLCWorld!

Dopo 22 anni, WindWorld si rinnova totalmente e diventa TLCWorld.
Nel corso di due decadi, WindWorld si è affermato come punto di riferimento per gli appassionati di telefonia e telecomunicazioni, per questo motivo abbiamo creato una nuova “casa”, che possa essere luogo di incontro e scambio di conoscenze e idee per tutti gli appassionati di TLC, da chi sta muovendo i primi passi in questo mondo a chi da anni lavora nel settore.
Siamo un blog/forum amatoriale, non siamo sponsorizzati da alcun gestore, ragion per cui saremo sempre neutrali ed obiettivi, caratteristiche che ci hanno contraddistinto fin dal lontano 1999.

Per eventuali consigli o problemi, si prega di usare il thread dedicato presente in "Comunicazioni di servizio".

Registrati ora!
  • Gentili visitatori e utenti,
    Vi informiamo che il nostro indirizzo email è cambiato: ora potete contattarci a info@tlcworld.it
    Siamo sempre aperti a critiche costruttive e suggerimenti, quindi non esitate a farci sapere le vostre opinioni. Promettiamo che non mordiamo!
    Grazie per il vostro supporto!

g5x

Utente
Messaggi
1,017
Reazioni
125
Punteggio
63
http://www.ilsole24ore.com/art/impr...erimentazione-il-5g-cinque-citta-150613.shtml

[FONT=sole_text]Area metropolitana di Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera. Sono queste le cinque città che faranno da battistrada in Italia per la sperimentazione sul 5G. Sarà una sperimentazione pre-commerciale e nell’ultimo anno (2020) sarà possibile fornire il servizio a utenti solo fino all’1% della popolazione residente sull'area interessata con l’obbligo di comunicare la natura sperimentale del servizio agli utenti, previa informativa al Ministero dello Sviluppo economico. È quanto si legge, sul sito del Mise, all’interno dell’avviso pubblico relativo ai progetti per la sperimentazione del 5G.[/FONT][FONT=sole_text]La svolta tecnologica. Da qui quindi inizia il cammino di quella che rappresenterà ben più di un upgrade del 4G, la telefonia mobile di ultima generazione la cui copertura in Italia, stando all’ultimo report della Commissione europea “Digital Scoreboard”, raggiunge l’86% delle abitazioni in media.[/FONT]
[FONT=sole_text][/FONT]
[h=3]Il 5G sale a bordo dell'auto connessa: record mondiale di velocità per Ericsson e Bmw[/h][FONT=sole_text]I futuri utilizzi. Il 4G rappresenta ancora un passaggio in fieri. Il 5G è però riconosciuto unanimemente un punto di svolta per la trasmissione “superveloce” di dati in mobilità. Si parla infatti di una tecnologia che dovrebbe consentire una velocità di 20 Gigabit al secondo in download e tempi di latenza di 4 millisecondi. Dall’Internet delle cose (IoT) con i suoi oggetti connessi alla sanità, all’energia (contatori e lampioni intelligenti), all’automotive (in futuro le auto senza guidatore e in un primo momento sensori per il traffico), fino a Industry 4.0 (automazione industriale high tech al massimo livello), gli ambiti di utilizzo sono molteplici.[/FONT]
[FONT=sole_text][/FONT]
[h=3]Così la burocrazia frena la diffusione della banda ultralarga[/h][FONT=sole_text]La tempistica nella Ue. Nel suo Action Plan per il 5G la Commissione europea ha invitato gli Stati membri ad individuare entro il 2018 almeno una città dove avviare la sperimentazione del 5G. «Vogliamo essere nel gruppo di testa. L’Italia – spiega il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli – accetta la sfida europea ed anzi rilancia. In queste 5 città italiane mettiamo a disposizione le frequenze e chiediamo agli operatori interessati e a quanti vogliono con noi scommettere sul futuro di presentare i loro progetti. Il pubblico fa per intero la sua parte e chiediamo ai protagonisti del mercato di fare la loro creando business e opportunità che concorrano a far crescere l’Italia».[/FONT]
[FONT=sole_text]Le zone scelte dal Mise. Le città, come si legge in una nota del Mise, sono state selezionate sulla base dei criteri relativi alla distribuzione geografica, alla capillarità di connessione ultraveloce, alla disponibilità di frequenze nella banda 3.700-3.800 MHz. Questo per quanto riguarda Milano, Prato (con il suo distretto industriale) e Bari. In aggiunta ci sono L’Aquila (in fase di ricostruzione, con un grado di cablatura ovviamente notevole) e Matera (che sarà capitale europea della cultura nel 2019) . Possono partecipare al bando operatori tlc, ma anche Università, enti e centri ricerca, imprese e pubblica amministrazione.[/FONT]
[FONT=sole_text]Tempi e frequenze. Le domande potranno essere presentate entro il 15 maggio e i progetti saranno selezionati entro fine luglio per questa sperimentazione che durerà fino al 2020, anno in cui con la liberazione delle frequenze a 700 MHz prenderà il via concretamente il 5G in Europa. Al di là dell’uso delle frequenze 3.700-3.800 MHz, le frequenze “madre” per il 5G saranno proprio quelle appartenenti alla banda 700 MHz che i broadcaster televisivi dovranno abbandonare entro il 2020. Proprio ieri il Parlamento europeo e la Commissione Ue con una decisione comune hanno definito i criteri di liberazione della banda 700 MHz. Gli stati membri dovranno presentare i loro piani nazionali di attuazione entro il 30 giugno 2018 e potranno far slittare la scadenza di realizzazione al 2022 solo per “motivi debitamente giustificati”.[/FONT]
[FONT=sole_text]L’impegno dell’Italia. L’Italia è in questo senso a rischio, soprattutto per i problemi di interferenze con i paesi confinanti cui comunque il Mise ha posto rimedio con un piano di switch off completato alla fine del 2016. Con la sperimentazione del 5G nelle 5 città italiane il governo punta ora a riportare l’Italia nel gruppo di testa dei Paesi europei. «Un miglior coordinamento dello spettro nella Ue - commenta la relatrice Patrizia Toia, europarlamentare del Pd – «ci permetterà di far fronte alla crescita di richieste di connessione. Vogliamo criteri uniformi (..) in modo che la connessione universale ad alta velocità sia possibile per tutti gli operatori di telecomunicazioni e per tutte le emittenti televisive».[/FONT]
[FONT=sole_text]I piani autonomi delle telco sul 5G. In Italia Tim ha oltre il 96% di copertura nazionale 4G (circa 6.850 Comuni), offrendo connessioni 4G Plus anche fino a 300 Mbps in 20 città (tra queste Napoli, Bologna, Genova, Milano, Torino, Bari, Firenze, Prato, Verona, Aosta, Potenza e Matera) e connessioni 4.5G fino a 500 Mbps a Roma, Palermo e Sanremo. Nei giorni scorsi Tim e il Comune di Torino hanno firmato un MoU (Memorandum of understanding) in base al quale la telco entro il 2018 realizzerà nell'area urbana del capoluogo piemontese la prima rete 5G in Italia. Questo grazie alla sperimentazione su frequenze già in dotazione e all’installazione di oltre 100 small cell nelle principali vie e piazze della città.[/FONT]
[FONT=sole_text]Vodafone dal canto suo ha recentemente annunciato la copertura di 3 grandi città italiane entro il 2020 e ha già chiesto al Mise di poter sperimentare la tecnologia 5G. Vodafone ha una copertura 4G pari al 97,2% della popolazione (oltre 6.800 comuni, di cui 1050 con rete 4G+ a 225 Mbps) e già da marzo 2016 ha sperimentato, prima in Italia, in Italia le potenzialità della rete mobile 4G a 1,2 Gigabit al secondo. La telco guidata in Italia da Aldo Bisio e a nel mondo da Vittorio Colao, ha di recente comunicato di essere il primo operatore globale di Internet of Things a superare 50 milioni di oggetti connessi.[/FONT]
[FONT=sole_text]Fastweb si dice molto interessata al bando del Mise come la nuova Wind Tre, appena nata dalla fusione del terzo e quarto operatore mobile italiano dando vita alla compagnia leader per numero di clienti. Alla fine del 2016 la copertura in 4G della popolazione era del 72%. Sul 4,5G, a quanto segnalato dall’azienda da inizio anno la compagnia ha iniziato il rollout – targato Zte, che è l’azienda che ha vinto l’appalto per realizzare e gestire la nuova rete - che dovrebbe portare a una copertura dell’88% della popolazione entro fine anno.[/FONT]
© Riproduzione riservata
 
Windisti
Messaggi
3,337
Reazioni
39
Punteggio
48
Molto interessante!Nel giro di 3 anni, le connessioni internet cambieranno drasticamente!
 
A

Albemix

Guest
Leggevo su Telegram, il 5G sarà una vera rivoluzione con ping da 5-15 ms su ogni dispositivo e con banda più dedicata rispetto al 4G tradizionale dove ci sono più limiti e il problema del valore SNR.

Wind/H3G partendo con il vendor ZTE, saranno già avvantaggiate. Rimangono solo il cambio dei pannelli più le dovute autorizzazioni (oltre a nuovi coassiali ecc...). Ho solo la preoccupazione di come sarà questa cineseria rispetto a Ericsson.

Saeuti

Albemix
 
Utente
Messaggi
2,005
Reazioni
0
Punteggio
0
Albemix ha detto:
.......Wind/H3G partendo con il vendor ZTE, saranno già avvantaggiate. Rimangono solo il cambio dei pannelli più le dovute autorizzazioni (oltre a nuovi coassiali ecc...). Ho solo la preoccupazione di come sarà questa "cineseria' rispetto a Ericsson.

Saeuti

Albemix

Però c'è da dire che anche ora c'è un'altra azienda cinese nel mondo delle telecomunicazioni che come saprai è Huawei e la usano anche Tim e Vodafone, oltre che Wind.... mi vorresti dire che gli impianti cinesi che ci sono ora..... come dire non sono all'altezza??
 
Amministratore
Staff Forum
Messaggi
26,961
Reazioni
1,840
Punteggio
113
Huawei è la "copia" delle BTS Nokia flexi.... Funzionare funzionano, altrimenti non le userebbero.
 
Fedelissimi
Messaggi
1,477
Reazioni
10
Punteggio
38
Ragazzi posso comprendere che abituati al passato quando nei discorsi si parla di *roba cinese* ci viene in mente i negozi cinesi e l'abbigliamento li venduto non di qualità a prezzi bassissimi..Che dopo due lavaggi erano già da buttare....

Ma vi assicuro che con la tecnologia cinese è tutta un altra storia, nemmeno il paragone... è di qualità e viene usata ovunque perfino come componenti per gli iPhone
 
Windisti
Messaggi
1,853
Reazioni
2
Punteggio
38
zilaghe ha detto:
Ragazzi posso comprendere che abituati al passato quando nei discorsi si parla di *roba cinese* ci viene in mente i negozi cinesi e l'abbigliamento li venduto non di qualità a prezzi bassissimi..Che dopo due lavaggi erano già da buttare....

Ma vi assicuro che con la tecnologia cinese è tutta un altra storia, nemmeno il paragone... è di qualità e viene usata ovunque perfino come componenti per gli iPhone

Io mi fido più dei prodotti cinesi (di marca) per quanto riguarda tecnologia e simili che di quelli italiani.
 
Windisti
Messaggi
5,158
Reazioni
51
Punteggio
48
l'Italia purtroppo ha mandato al macero quel poco che aveva nel reparto tecnologia.
 
Utente
Messaggi
2,005
Reazioni
0
Punteggio
0
theking ha detto:
l'Italia purtroppo ha mandato al macero quel poco che aveva nel reparto tecnologia.
Mivar , Voxson, Radiomarelli, Fermenti (o era Formenti?), Autovox, Telital, Italtel, GBS, Fracarro, Rex e Ignis con Ariston (Ma sono stati venduti agli stranieri!!)...ora non me ne vengono in mente altri marchi...
Sei sicuro che fossero marchi in grado di competere con la "purtroppo" globalizzazione??
 

g5x

Utente
Messaggi
1,017
Reazioni
125
Punteggio
63
Gli italiani si fermano alle idee che poi vendono ad altri per svilupparle e industrializzarle.
 
A

Albemix

Guest
zilaghe ha detto:
Ragazzi posso comprendere che abituati al passato quando nei discorsi si parla di *roba cinese* ci viene in mente i negozi cinesi e l'abbigliamento li venduto non di qualità a prezzi bassissimi..Che dopo due lavaggi erano già da buttare....

Ma vi assicuro che con la tecnologia cinese è tutta un altra storia, nemmeno il paragone... è di qualità e viene usata ovunque perfino come componenti per gli iPhone

Va bene che devono lavorare tutti (con diritti uguali per tutti, si sa che alcuni paesi sono ben sfruttati) ma nel nostro paese la manodopera italiana è sicuramente la migliore ed eccellente. Siamo da fare invidia in tutto il mondo dal cibo e tanto altro, purtroppo bisogna fare andare male quasi tutto e mettere in ginocchio la gente. E' il sistema voluto e imposto.
Aprire un'azienda e produrre qui in Italia è troppo di lusso, iva alle stelle (e aumenterà) e quindi si disloca cercando la manodopera a basso costo tra UE dell'Est/PRC. Io non sono imprenditore ma vi assicuro che di bolle ne vedo tutti i giorni e i costi alle stelle del made in Italy.

La Olivetti quando produceva nei tempi d'oro a Ivrea i prodotti informatici, era un'azienda più importante del mondo. Sul 5G vediamo se Wind-Tre hanno fatto una giusta scelta oppure si prenderanno una batosta se il vendor cinese non funziona a dovere.

Saeuti

Albemix
 
Top