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"Nell'UE il mercato dell'open RAN resta a uno stadio nascente." Sta scritto nero su bianco nel rapporto che Connect Europe, l'associazione dei grandi operatori europei, ha fatto preparare per convincere Bruxelles a NON bandire Huawei dal 5G. Sei anni fa l'open RAN doveva essere la risposta ai cinesi; oggi cinque vendor tengono il 95% del mercato mondiale e di concorrenti nuovi non se n'è visto nemmeno uno 
Il bello è il contesto: mentre gli operatori difendono Huawei, Ericsson e Nokia hanno tagliato decine di migliaia di posti e in Cina sono scese al 3% di quota. Lo swap forzato in tre anni costa e rallenta, d'accordo, ma la "diversità dei fornitori" di cui si parlava è rimasta uno slogan. E l'Italia, secondo Strand, è tra i Paesi più dipendenti da Huawei insieme a Spagna e Germania.
Meglio tenersi Huawei e risparmiare, o pagare il conto dello swap prima che di fornitori ne resti uno solo?
Il bello è il contesto: mentre gli operatori difendono Huawei, Ericsson e Nokia hanno tagliato decine di migliaia di posti e in Cina sono scese al 3% di quota. Lo swap forzato in tre anni costa e rallenta, d'accordo, ma la "diversità dei fornitori" di cui si parlava è rimasta uno slogan. E l'Italia, secondo Strand, è tra i Paesi più dipendenti da Huawei insieme a Spagna e Germania.
Meglio tenersi Huawei e risparmiare, o pagare il conto dello swap prima che di fornitori ne resti uno solo?