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Ottantaquattro vulnerabilità nel core delle reti 4G e 5G, tirate fuori non da un hacker ma da tre agenti AI messi in fila: uno legge il codice, uno lo confronta con le specifiche 3GPP, il terzo scrive l'exploit e lo prova finché funziona. Ottantuno hanno già un CVE. 
Il difetto ha un nome: "fiducia implicita". Le funzioni del core si credono sulla parola perché un tempo, per parlarci, bisognava entrare in sala macchine. Col core nel cloud quella porta non c'è più, e infatti un dirottamento di sessione via PFCP ha funzionato anche su due core commerciali. Il bello è che 23 falle con CVE aspettano ancora una riga di codice, perché tre progetti open source su sette non hanno risposto.
Il core delle reti mobili nel cloud pubblico: rischio accettabile o errore di progetto?
Il difetto ha un nome: "fiducia implicita". Le funzioni del core si credono sulla parola perché un tempo, per parlarci, bisognava entrare in sala macchine. Col core nel cloud quella porta non c'è più, e infatti un dirottamento di sessione via PFCP ha funzionato anche su due core commerciali. Il bello è che 23 falle con CVE aspettano ancora una riga di codice, perché tre progetti open source su sette non hanno risposto.
Il core delle reti mobili nel cloud pubblico: rischio accettabile o errore di progetto?