Benvenuti in TLCWorld!

Dopo 22 anni, WindWorld si rinnova totalmente e diventa TLCWorld.
Nel corso di due decadi, WindWorld si è affermato come punto di riferimento per gli appassionati di telefonia e telecomunicazioni, per questo motivo abbiamo creato una nuova “casa”, che possa essere luogo di incontro e scambio di conoscenze e idee per tutti gli appassionati di TLC, da chi sta muovendo i primi passi in questo mondo a chi da anni lavora nel settore.
Siamo un blog/forum amatoriale, non siamo sponsorizzati da alcun gestore, ragion per cui saremo sempre neutrali ed obiettivi, caratteristiche che ci hanno contraddistinto fin dal lontano 1999.

Per eventuali consigli o problemi, si prega di usare il thread dedicato presente in "Comunicazioni di servizio".

Registrati ora!
  • Gentili visitatori e utenti,
    Vi informiamo che il nostro indirizzo email è cambiato: ora potete contattarci a info@tlcworld.it
    Siamo sempre aperti a critiche costruttive e suggerimenti, quindi non esitate a farci sapere le vostre opinioni. Promettiamo che non mordiamo!
    Grazie per il vostro supporto!

Dalle origini a Telecom Italia

Utente
Messaggi
2,821
Reazioni
473
Punteggio
83
Vista la vastità dell'argomento lo divido in 2 parti con una Terza che seguirà solo per la telefonia Mobile

Dalle origini al 1923

La telefonia in Italia debutta nel 1881 con un decreto del Ministro Baccarini (Lavori Pubblici) che stabilisce concessioni solo cittadine , per non intaccare il monopolio dei Servizi Telegrafici sulla lunga distanza , a seguito di questo decreto nascono 37 società telefoniche locali , tutte con propri standard ed apparecchiature diverse ed alcune società si sovrappongono nella stessa città , vedasi Milano dove operano 3 compagnie telefoniche locali .

Nel 1903 si ha una prima Nazionalizzazione parziale con la legge 32 che assegna allo stato il compito di gestire i collegamenti interurbani

Nel 1907 vengono nazionalizzate le reti delle 2 principali società telefoniche ma rimangono attive altre 64 concessionarie locali

Nel 1913 si ha la prima installazione di una centrale automatica, sia pur sempre a livello locale , sistema che pian pianino si espande nel resto dell'Italia


1923/1964

Con il Regio Decreto n. 399 dell’8 febbraio 1923 il Governo Mussolini stabilisce le condizioni per l'assegnazione dei servizi telefonici superando il discorso dei limiti cittadini ed aggregando le regioni in 5 macro aree che sostanzialmente rimangono tali fino alla Nazionalizzazione del 1964 :

Le Cinque Concessionarie (1923 - 1964) furono

STIPEL (Società Telefonica Interregionale Piemontese e Lombarda)
Zona: Piemonte e Lombardia.
Sede: Torino.
Nota: Era la più importante per numero di utenti e sviluppo tecnologico.

TELVE (Società Telefonica delle Venezie)
Zona: Tre Venezie (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia) e la città di Zara.

TIMO (Telefoni Italia Media Orientale)
Zona: Emilia-Romagna, Marche, Umbria e Abruzzo e Molise.
Curiosità: È nota agli appassionati anche per i suoi iconici gettoni telefonici coniati negli anni '20.

TETI (Società Telefonica Tirrena)
Zona: Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna.
Proprietà: Faceva capo inizialmente al gruppo Pirelli e successivamente alla holding STET.

SET (Società Esercizi Telefonici)
Zona: Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.
Sede: Napoli.

Ci sarebbe stata una VI Zona che era quella dei collegamenti nazionali e interregionali ma nessuna azienda privata e' interessata al servizio pertanto nel Giugno del 1925 viene costituita la ASST (Azienda di Stato Servizi Telefonici) che ha come scopo :

- Gestire la rete telefonica interurbana (le dorsali nazionali)

- Costruire nuovi collegamenti tra capoluoghi di provincia e regione

- Controllare l’operato delle società concessionarie private

- Gestire direttamente il traffico telefonico internazionale e parte di quello nazionale

Installare e mantenere:

- reti internazionali

- reti per servizi di Stato

- sistemi trasmissivi tra compartimenti territoriali

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/1923/03/29/74/sg/pdf

Da pagina 3 e seguenti

La crisi del 1929 costringe lo Stato a intervenire tramite l'IRI che tramite una azienda all'uopo costituita (STET Società Torinese Esercizi Telefonici) e che progressivamente riprende il controllo di STIPEL, TELVE e TIMO .

Nel frattempo si e' costituita la Compagnia Italiana dei Cavi Telegrafici Sottomarini
Fondata dall’ingegnere Giovanni Carosio, piemontese emigrato in Argentina, con un obiettivo visionario:
- Collegare l’Italia con le Americhe tramite cavi telegrafici sottomarini.

Nel 1921 firma la convenzione con lo stato Italiano per la posa dei Cavi sottomarini
Nel 1925 viene inaugurato il cavo "Anzio-New York" che collega l'Italia agli USA passando per le Azzorre e il cavo "Southam" che collega l'Italia al Sud America (Brasile, Uruguay, Argentina).

Nel 1926 diventa Compagnia per Cavi Telegrafici Sottomarini
Nel 1941 diventa Italcable
Nel 1965 entra nell'orbita pubblica tramite acquisizione della maggioranza da parte della IRI-STET

1964/1994 l'epopea della SIP

Il 29/10/1964 le 5 aziende vengono fuse nella SIP , quindi a partire dal 1964 ci troviamo :

- SIP (rete locale)
- ASST/Iritel (rete interurbana)
- Italcable (rete internazionale)
- Telespazio costituita nel 1970 (satelliti)
- SIRM (servizi marittimi)

Situazione che rimane piu' o meno immutata fino al 27 luglio 1994 SIP cambia nome in Telecom Italia che assorbe le altre 4 aziende .
Dal 1994 grazie alla introduzione delle schede ricaricabili esplode il fenomeno della Telefonia Mobile che per un decennio buono porterà l'Italia ad essere una delle nazioni con il più alto numero di utenze telefoniche mobili .

Ora quali sono le tariffe della telefonia fissa nel 1994 della costituzione di Telecom Italia ? Diciamo non propriamente popolari :

N.b.
Valori espressi in lire quindi 1 Euro = 1937,26 Lire
Quindi uno scatto valeva 127 Lire + Iva , all'epoca l'iva era a 19% quindi 0,0655+ iva al 19% , calcolate che un quadro attorno a quella data prendeva circa 1.700.000/1.900.000 e un operaio medio stava attorno al 1.100.000 /1.200.000 di lire, per contestualizzarvi il tutto io all'epoca avevo una Alfa Romeo 33 SW che avevo pagato 18.000.000 di lire .


La tariffazione si basava sul concetto di scatto, che aveva un costo fisso ma una durata variabile a seconda della distanza e della fascia oraria.
Canone Mensile: L'abbonamento alla linea RTG (analogica) era di circa 18.000 - 20.000 lire al mese per le utenze residenziali.
Costo dello Scatto: Uno scatto costava 127 lire (IVA esclusa).
Fasce Orarie:
Intera: Lunedì-Venerdì dalle 8:30 alle 18:30 e Sabato dalle 8:30 alle 13:00.
Ridotta: Lunedì-Venerdì dalle 18:30 alle 22:00 e Sabato dalle 13:00 alle 22:00.
Notturna/Festiva: Tutti i giorni dalle 22:00 alle 8:30 e l'intera domenica.
Durata dello scatto:
Urbane: In fascia intera uno scatto durava diversi minuti (circa 3-4).
Interurbane: Molto più costose; in fascia intera uno scatto poteva durare anche solo 10-15 secondi, portando il costo a oltre 500-700 lire al minuto.

L'italia era divisa in Fasce sulla base delle distanze tra i distretti :

Le tariffe non erano uguali per tutti; dipendevano dai km di distanza tra i distretti:
Fascia A: Fino a 15 km (spesso considerate "interdistrettuali").
Fascia B: Da 15 a 30 km.
Fascia C: Oltre i 30 km (le vere interurbane a lungo raggio).


Il costo di uno scatto era sempre di 127 lire (IVA esclusa), ma la durata era molto più generosa rispetto alle lunghe distanze:

Durata di uno scatto in Fascia A (1995)
Fascia Intera (Lun-Ven 8:30-18:30, Sab 8:30-13:00): lo scatto durava 40 secondi.
Costo al minuto: circa 190 lire.
Fascia Ridotta (Lun-Ven 18:30-22:00, Sab 13:00-22:00): lo scatto durava 64 secondi.
Costo al minuto: circa 120 lire.
Fascia Notturna/Festiva (22:00-8:30 e Domenica): lo scatto durava 100 secondi.
Costo al minuto: circa 76 lire.

Durata di uno scatto in Fascia B (1995)
Fascia Intera (8:30 - 18:30): lo scatto durava 22 secondi.
Costo al minuto: circa 346 lire.
Fascia Ridotta (18:30 - 22:00): lo scatto durava 35 secondi.
Costo al minuto: circa 217 lire.
Fascia Notturna/Festiva (22:00 - 8:30): lo scatto durava 55 secondi.
Costo al minuto: circa 138 lire.
Il costo nelle Cabine Telefoniche (1995)
Usare il telefono pubblico era leggermente più costoso e meno flessibile rispetto al telefono di casa:
Lo scatto pubblico: Nelle cabine lo scatto costava 200 lire (tonde, per comodità di moneta e gestione schede), contro le 127 lire del fisso di casa.
Il Gettone: Nel 1995 il gettone da 200 lire era ormai al tramonto, sostituito dalle monete da 100, 200 e 500 lire nei telefoni a tastiera (i famosi "Rotor" rossi o grigi).
Le Schede Telefoniche: Erano il metodo più usato. Inserendo una scheda da 5.000 o 10.000 lire, il display scalava gli scatti velocemente. In Fascia B, vedevi il credito scendere di 200 lire ogni 22 secondi: una chiamata di 5 minuti "mangiava" quasi 3.000 lire della tua scheda.

Durata dello Scatto (Fascia C - Oltre 30 km)
Per una chiamata, ad esempio, da Milano a Roma o da Torino a Napoli, la durata di uno scatto da 127 lire era:
Fascia Ora Intera (8:30 - 18:30): lo scatto durava circa 11,5 secondi.
Costo al minuto: circa 660 lire/min (IVA esclusa) o 792 lire/min (IVA inclusa).
Fascia Ora Ridotta (18:30 - 22:00 e Sabato pomeriggio): lo scatto durava circa 18,5 secondi.
Costo al minuto: circa 410 lire/min.
Fascia Notturna/Festiva (22:00 - 8:30 e Domenica): lo scatto durava circa 29 secondi.
Costo al minuto: circa 260 lire/min.

Seguirà un post sulle vicende di Telecom Italia , fatemi sapere cosa ne pensate .
 
Utente
Messaggi
3,458
Reazioni
1,372
Punteggio
113
Ditemi quello che volete, ma io agli anni 90 ci tornerei di corsa. Ok le telefonate salasso, ma era comunque un mondo diverso a cui dovevi starci attento. Non ci si perdeva in inutili chiacchiere, che invece erano rimandate al giorno successivo, previo appuntamento telefonico rigorosamente in stile "oradevostaccarealtrimentimisparanoci vediamodomaniciao"

Gli appostamenti pomeridiane alle cabine telefoniche, delle quali ormai sapevi a memoria ogni ubicazione cittadina, nella speranza che qualcuno poi lasciasse la scheda che ti manca e che da anni sogni di trovare

Fine discorso da boomer. Dico solo che quegli anni, essendo 87, dal punto di vista telefonico e tecnologico li ho vissuti poco, ma qualche ricordo ce l'ho comunque. Aspettiamo ovviamente la seconda parte, grazie 😁
 
Top